Studio Omenetti - Controllo di gestione aziendale

Studio Omenetti - Controllo di gestione aziendale Il controllo di gestione su misura per le PMI

IL CONTROLLO MENSILE CHE FA CRESCERE L'AZIENDAMolti imprenditori controllano il conto corrente quasi ogni giorno.Molti m...
19/06/2026

IL CONTROLLO MENSILE CHE FA CRESCERE L'AZIENDA

Molti imprenditori controllano il conto corrente quasi ogni giorno.
Molti meno si fermano una volta al mese a capire come sta andando davvero l'azienda.

Ti è mai capitato di avere la sensazione che qualcosa non stesse funzionando come dovrebbe, senza riuscire a capire esattamente cosa?

Un cliente che sembra importante ma lascia poco margine.
Costi che aumentano lentamente.
Liquidità che si riduce senza una spiegazione apparente.
Margini che si assottigliano mese dopo mese.

Quanto può costare accorgersi di questi problemi dopo sei mesi?
O peggio, a fine anno?

Molti problemi aziendali non nascono all'improvviso.
Mandano segnali.
Piccoli segnali.
Ma se nessuno li osserva con regolarità, passano inosservati.

Ora immagina una situazione diversa.
Immagina di dedicare un'ora al mese ai numeri della tua azienda.
Un momento per rispondere a poche domande fondamentali:
Abbiamo guadagnato o semplicemente fatturato?
Quali clienti hanno generato più margine?
Quali prodotti stanno performando meglio?
I costi stanno aumentando?
La liquidità è sotto controllo?
Stiamo andando nella direzione prevista dal budget?

Quanto sarebbero più semplici le decisioni se avessi queste risposte ogni mese?
E soprattutto:
QUANTO TI COSTA OGGI NON AVERLE?
Perché il vero rischio non è commettere un errore.
Il vero rischio è accorgersene troppo tardi.
Le aziende che crescono non sono quelle che non sbagliano mai.
Sono quelle che individuano gli errori quando sono ancora piccoli e possono essere corretti.
E molto spesso tutto inizia da un semplice appuntamento mensile con i numeri.

Se vuoi capire quali numeri monitorare e come trasformarli in decisioni operative, richiedi una DIAGNOSI DELLA MARGINALITÀ AZIENDALE.

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QUEST'ANNO FATTURIAMO PIÙ DELL'ANNO SCORSO. EPPURE GUADAGNIAMO MENOTi è mai capitato?Gli ordini aumentano.Il fatturato c...
17/06/2026

QUEST'ANNO FATTURIAMO PIÙ DELL'ANNO SCORSO. EPPURE GUADAGNIAMO MENO

Ti è mai capitato?
Gli ordini aumentano.
Il fatturato cresce.
L'azienda sembra andare bene.
Eppure, a fine anno, l'utile non è quello che ti aspettavi.

Come è possibile?

Una delle spiegazioni potrebbe essere che il tuo break even point sta crescendo senza che tu te ne accorga.
Nuove assunzioni.
Aumenti salariali.
Affitti più elevati.
Nuovi software.
Consulenze.
Finanziamenti.
Spese generali che, prese singolarmente, sembrano sostenibili.
Ma che, sommate nel tempo, alzano il livello minimo di fatturato necessario per coprire tutti i costi.

E allora nasce una domanda.

Quanto deve fatturare oggi la tua azienda per iniziare davvero a guadagnare?

Se non conosci la risposta, potresti trovarti in una situazione pericolosa.
Lavorare di più.
Fatturare di più.
Avere più clienti.
E contemporaneamente vedere ridursi il risultato economico.

Ora immagina una situazione diversa.

Sapere esattamente qual è il tuo punto di pareggio.
Conoscere quanto margine serve ogni mese per coprire i costi fissi.
Capire con anticipo se la struttura aziendale sta crescendo più velocemente dei profitti.

Quanto sarebbero più semplici le tue decisioni?

Perché il break even non aumenta all'improvviso.
Cresce lentamente.
Un costo alla volta.
Una decisione alla volta.
E quando te ne accorgi potrebbe essere già diventato troppo alto.

Se vuoi capire quanto deve fatturare realmente la tua azienda per generare profitto, una diagnosi della marginalità aziendale può aiutarti a individuare il tuo vero punto di pareggio e i margini che lo sostengono.

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QUAL È IL PREZZO SOTTO IL QUALE INIZI A LAVORARE PER NIENTE?È una domanda che molti imprenditori dovrebbero farsi più sp...
15/06/2026

QUAL È IL PREZZO SOTTO IL QUALE INIZI A LAVORARE PER NIENTE?
È una domanda che molti imprenditori dovrebbero farsi più spesso.
Ti è mai capitato di concedere uno sconto per chiudere una vendita?
Oppure di mantenere lo stesso prezzo perché il concorrente vende a quella cifra?
O ancora di accettare una commessa pensando:
"Qualcosa ci resterà."

Ma ne sei davvero sicuro?

Perché ogni azienda ha costi diversi.
Personale diverso.
Macchinari diversi.
Costi finanziari diversi.
Organizzazione diversa.
E allora nasce una domanda importante:
Qual è il prezzo minimo sotto il quale la tua azienda smette di guadagnare?

Tutti gli imprenditori conoscono il prezzo di vendita.
Molti meno conoscono il margine che quel prezzo genera.
E se ogni vendita ti lasciasse meno margine di quanto immagini?
E se alcuni clienti apparentemente importanti fossero proprio quelli che contribuiscono meno al risultato finale?

Ora immagina una situazione diversa.
Immagina di conoscere esattamente il margine generato da ogni prodotto, servizio o commessa.
Immagina di sapere qual è il prezzo minimo sostenibile.
Immagina di poter concedere uno sconto sapendo in anticipo quanto profitto stai sacrificando.
Quanto sarebbero più semplici le tue decisioni?
E soprattutto:
Quanto ti costa oggi non conoscere questa informazione?
Perché il prezzo di vendita non dovrebbe essere deciso dal concorrente.
Dovrebbe essere deciso dai numeri della tua azienda.
E il numero più importante è spesso quello che pochi conoscono:
il margine che decide il prezzo minimo.

Se vuoi capire quali prodotti, clienti o commesse generano davvero profitto e quali invece lo stanno erodendo, una diagnosi della marginalità aziendale può aiutarti a scoprirlo.
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"NON RIESCO A CAPIRE SE LA MIA AZIENDA GUADAGNA DAVVERO."È una frase che sento spesso.E quasi sempre viene accompagnata ...
12/06/2026

"NON RIESCO A CAPIRE SE LA MIA AZIENDA GUADAGNA DAVVERO."
È una frase che sento spesso.
E quasi sempre viene accompagnata da una convinzione:
"Per capirlo servirebbe un sistema complicatissimo."
Non necessariamente.
Molti imprenditori immaginano che la risposta sia nascosta in qualche software sofisticato, in decine di report o in analisi impossibili da realizzare.
La verità è che, nella maggior parte dei casi, la soluzione è molto più vicina di quanto si pensi.
I numeri ci sono già.
Le fatture ci sono già.
I costi ci sono già.
I clienti ci sono già.
Le commesse ci sono già.
Il problema spesso non è la mancanza di dati.
È che nessuno li ha mai organizzati per rispondere a una domanda fondamentale:

"Dove stiamo guadagnando davvero?"

Quando questa domanda trova risposta, succede qualcosa di interessante.
Si scopre che alcuni clienti rendono molto più di altri.
Che alcuni prodotti producono margini sorprendenti.
Che alcune attività assorbono tempo, energie e risorse senza generare un risultato adeguato.
E soprattutto si smette di decidere a sensazione.
Perché la soluzione non è necessariamente lavorare di più.
La soluzione è capire meglio.
E spesso è molto più vicina di quanto immagini.

Se ti stai chiedendo dove si genera davvero il profitto nella tua azienda, una diagnosi della marginalità aziendale può aiutarti a trovare la risposta.

“FATTURIAMO 2 MILIONI DI EURO.MA A FINE ANNO CI CHIEDIAMO ANCORA DOVE FINISCONO I SOLDI.” È una situazione più comune di...
10/06/2026

“FATTURIAMO 2 MILIONI DI EURO.
MA A FINE ANNO CI CHIEDIAMO ANCORA DOVE FINISCONO I SOLDI.”

È una situazione più comune di quanto si pensi.
Molti imprenditori conoscono perfettamente il proprio fatturato.
Molto meno spesso conoscono il proprio margine.
Per questo, prima di parlare di soluzioni, vale la pena fermarsi e porsi qualche domanda.
Ti capita di lavorare a pieno ritmo e avere comunque la sensazione che l’utile non sia proporzionato allo sforzo?
Ti è mai successo di aumentare il fatturato senza vedere un miglioramento significativo della liquidità?
Quanto ti costa prendere decisioni sui prezzi senza sapere con precisione quali clienti, prodotti o commesse generano davvero profitto?

E soprattutto:
quanto ti costa continuare a non saperlo?

Perché il problema potrebbe non essere il fatturato.
Potrebbe essere che alcuni clienti assorbano più risorse di quelle che producono.
Potrebbe essere che alcuni prodotti abbiano margini inferiori a quelli che immagini.
Potrebbe essere che costi, sconti, inefficienze o lavorazioni non vengano misurati nel modo corretto.

Ora immagina una situazione diversa.
Sapere esattamente dove si genera il profitto.
Conoscere i clienti più redditizi.
Capire quali attività meritano di essere sviluppate e quali invece stanno consumando margine.

Quanto cambierebbero le tue decisioni?
Prima di cercare nuovi clienti o aumentare il fatturato, forse vale la pena capire cosa sta accadendo all'interno dell'azienda.

Perché spesso il problema non è lavorare di più.
È non sapere dove si guadagna davvero.

Se ti riconosci in questa situazione, una diagnosi della marginalità aziendale può aiutarti a capire dove si genera il risultato economico… e dove invece si disperde.
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IL CONTROLLO DI GESTIONE? PER MOLTE PMI È MEGLIO IN OUTSOURCINGMolti imprenditori sanno che dovrebbero controllare megli...
08/06/2026

IL CONTROLLO DI GESTIONE? PER MOLTE PMI È MEGLIO IN OUTSOURCING
Molti imprenditori sanno che dovrebbero controllare meglio i numeri della propria azienda.
Vorrebbero capire quali clienti producono margine, quali prodotti sono realmente redditizi, dove si stanno formando i costi e come sta andando rispetto al budget.
Il problema è che il controllo di gestione richiede competenze specifiche e continuità.
Per molte PMI, anche con fatturati di diversi milioni di euro, assumere una figura dedicata esclusivamente a questa attività non è economicamente sostenibile.
Ed è proprio qui che entra in gioco l'outsourcing.
Affidare il controllo di gestione a un professionista esterno significa poter disporre di strumenti, analisi e competenze manageriali senza sostenere il costo di una risorsa interna a tempo pieno.
L'obiettivo non è produrre report.
L'obiettivo è aiutare l'imprenditore a prendere decisioni migliori.
Analizzare la marginalità, monitorare gli scostamenti, costruire budget, verificare gli indicatori e individuare per tempo eventuali criticità.
C'è poi un vantaggio spesso sottovalutato.
Chi lavora con aziende diverse porta esperienza maturata in contesti differenti e può trasferire soluzioni già sperimentate con successo.
In questo modo anche una PMI può accedere a strumenti che fino a pochi anni fa erano riservati alle grandi imprese.
Perché conoscere il fatturato è importante.
Ma conoscere dove si genera davvero il profitto è ciò che permette di guidare l'azienda.

Vuoi capire se il tuo sistema di controllo è adeguato?
Contattami per una diagnosi della marginalità aziendale e scopri dove si genera davvero il profitto.

“IL MIO CONCORRENTE VENDE A 100 EURO. QUINDI ANCH’IO DEVO STARE A 100.”Sembra un ragionamento logico.Ma non sempre lo è....
03/06/2026

“IL MIO CONCORRENTE VENDE A 100 EURO. QUINDI ANCH’IO DEVO STARE A 100.”

Sembra un ragionamento logico.
Ma non sempre lo è.

Perché il prezzo del concorrente… non è detto che sia il prezzo giusto per la tua azienda.

Magari lui ha un’organizzazione diversa.
Ha macchinari differenti.
Ha costi del personale diversi.
Lavora con volumi più alti.
Ha meno costi di struttura.

Oppure, semplicemente, sta sbagliando prezzo anche lui.
Molte aziende definiscono i listini guardando il mercato, i concorrenti o “quanto si è sempre fatto”.
Elementi importanti, certamente.
Ma spesso manca una domanda fondamentale:
“Quanto mi costa davvero produrre, vendere e sostenere questo prodotto o servizio?”
Ed è qui che l’analisi della marginalità diventa uno strumento molto concreto.
Perché non si limita a dire se l’azienda guadagna o perde.
Aiuta a capire come si formano i costi all’interno dell’organizzazione.
Dove nascono.
Come si distribuiscono.
Quali prodotti, clienti, reparti o attività assorbono più risorse.
Solo dopo aver compreso questi meccanismi diventa possibile ragionare con maggiore consapevolezza sui prezzi di vendita.
Non per fare automaticamente il prezzo più alto.
Ma per definire il prezzo più corretto per la propria azienda.
Perché un prezzo sostenibile non nasce da una copia del mercato.
Nasce dalla conoscenza dei propri numeri.

Se vuoi capire come si forma davvero la marginalità nella tua azienda e come impostare prezzi coerenti con la tua struttura dei costi, puoi richiedere una diagnosi della marginalità aziendale.

“ABBIAMO IL RISTORANTE PIENO.MA QUANTO STIAMO GUADAGNANDO DAVVERO?”È la domanda da cui è partita un’analisi che ho concl...
01/06/2026

“ABBIAMO IL RISTORANTE PIENO.
MA QUANTO STIAMO GUADAGNANDO DAVVERO?”

È la domanda da cui è partita un’analisi che ho concluso recentemente per un’attività nel settore ristorazione e ospitalità.
Abbiamo ricostruito:
• marginalità dei diversi servizi,
• costo reale della cucina e della sala,
• incidenza del personale,
• food cost,
• occupazione camere e redditività delle varie aree di business.
E sono emerse cose molto interessanti.
Alcuni servizi sembravano molto profittevoli.
In realtà stavano consumando margine.
Perché?
Perché il prezzo di vendita veniva valutato guardando soprattutto il fatturato… senza considerare fino in fondo il costo reale necessario per erogare il servizio.
E qui c’è un punto importante.
Molte attività non hanno problemi perché “non lavorano”.
Hanno problemi perché non conoscono davvero:
quanto costa servire un coperto,
quanto pesa il personale nelle fasce orarie meno efficienti,
quali piatti generano margine e quali lo assorbono,
quanto incidono sprechi, scarti, tempi morti e costi invisibili.
La parte più interessante?
Abbiamo scoperto che alcune voci considerate genericamente “spese operative” assorbivano una quota di marginalità molto più alta di quanto percepito dal management.
Piccoli sprechi.
Piccole inefficienze.
Piccoli costi apparentemente normali.
Presi singolarmente quasi invisibili.
Messi insieme… tutt’altra storia.
Perché nella ristorazione e nell’ospitalità non conta solo avere il locale pieno o le camere occupate.
Conta sapere cosa resta davvero a fine giornata.
Il fatturato racconta quante persone hai servito.
La marginalità racconta quanto valore sei riuscito a trattenere.
Ed è lì che iniziano le decisioni vere.

Se hai il dubbio che il tuo ristorante o il tuo albergo lavori molto… ma trattenga meno margine di quanto dovrebbe, richiedimi una diagnosi della marginalità aziendale per capire dove nasce davvero il risultato economico… e dove invece si disperde.

“QUANTO MARGINE FACCIAMO?”È una domanda semplice.Eppure in molte aziende succede una cosa curiosa.Tutti conoscono il fat...
29/05/2026

“QUANTO MARGINE FACCIAMO?”
È una domanda semplice.
Eppure in molte aziende succede una cosa curiosa.
Tutti conoscono il fatturato.
Qualcuno conosce i costi.
Quasi nessuno conosce davvero il margine.
Non il margine del bilancio a fine anno.
Il margine delle singole attività, dei clienti, delle commesse, dei prodotti.
Quello che decide, in silenzio, se stai costruendo valore… oppure solo volume di lavoro.

Perché capita più spesso di quanto si pensi.
Aziende che lavorano tantissimo.
Preventivi che entrano.
Produzione piena.
Agenda satura.
E poi arriva la domanda:
“Ma com’è possibile che resti così poco?”
A volte la risposta non è nelle vendite.
È nel margine che nessuno sta misurando.
Perché non tutti i clienti valgono allo stesso modo.
Non tutte le commesse producono lo stesso risultato.
Non tutto ciò che aumenta il fatturato aumenta anche il guadagno.
Il problema è che il margine invisibile continua a prendere decisioni… anche quando nessuno lo sta guardando.
E spesso il controllo di gestione non serve a creare numeri nuovi.
Serve a rendere visibili quelli che stanno già guidando l’azienda senza chiedere il permesso.
Il fatturato racconta quanto lavori.
La marginalità racconta come lavori.

Se hai il dubbio che la tua azienda lavori molto ma non stia trattenendo abbastanza margine, richiedi la diagnosi della marginalità aziendale per capire dove si genera davvero il risultato economico… e dove invece si disperde.

“ABBIAMO IL MAGAZZINO PIENO. QUINDI SIAMO COPERTI.”È una frase che, a prima vista, rassicura.E in certi casi è anche ver...
27/05/2026

“ABBIAMO IL MAGAZZINO PIENO. QUINDI SIAMO COPERTI.”
È una frase che, a prima vista, rassicura.
E in certi casi è anche vera.
Il problema è che il magazzino non contiene solo prodotti.
Contiene anche soldi immobilizzati.
Soldi che hai già speso… ma che non sono ancora tornati indietro.
Materiali acquistati, merci ferme, prodotti finiti che aspettano un ordine, semilavorati che occupano spazio.
E intanto succede una cosa curiosa.
L’azienda magari lavora.
Il conto economico può anche sembrare discreto.
Ma la liquidità inizia a ti**re.
E allora arrivano le domande:
“Com’è possibile?
Stiamo vendendo…”
A volte una parte della risposta è lì.
Nel magazzino.
Perché il magazzino non è solo un dato da bilancio.
È una decisione gestionale.
Troppo poco magazzino può creare ritardi e perdere vendite.
Troppo magazzino può trasformarsi in un silenzioso assorbitore di cassa.
E spesso non è questione di errori.
Succede per prudenza, paura di restare senza materiale, acquisti fatti per convenienza, ordini minimi, crescita non pianificata.
Motivi comprensibili.
Ma i numeri, prima o poi, presentano il conto.
Controllare il magazzino non significa “tagliare tutto”.
Significa capire quanta liquidità sta dormendo sugli scaffali.
Perché il fatturato racconta quanto lavori.
Ma la liquidità racconta quanto riesci a respirare.
Per questo, quando analizzo un’azienda, non guardo solo fatturato, utile o margini.
Guardo anche dove la liquidità si ferma.
E molto spesso una parte della risposta passa proprio da lì:
marginalità, tempi di incasso… e magazzino.
Perché puoi avere prodotti, ordini e lavoro.
Ma se troppi soldi restano bloccati sugli scaffali, la sensazione di “lavorare tanto ma avere poca cassa” non è così strana.
Di questi meccanismi parlo anche nel mio libro:
📘 “Imprenditore senza alibi – Dal caos al controllo, il metodo pratico per decidere con i numeri”
E se vuoi capire come stanno davvero marginalità, liquidità e struttura economico-finanziaria della tua azienda, posso aiutarti con una diagnosi aziendale mirata.
Spesso le risposte non sono dove ci si aspetta di trovarle.

Indirizzo

Via I Maggio N. 20
Ancona
60131

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:30

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