26/10/2026
IL PREVENTIVO SEMBRAVA REDDITIZIO. IL CONSUNTIVO RACCONTAVA UN'ALTRA STORIA
Un imprenditore mi mostrò il preventivo di una commessa appena conclusa.
«Dottore, questa doveva essere una bella commessa. Avevamo previsto un buon margine, ma alla fine non è rimasto quasi niente.»
Gli chiesi di vedere i numeri.
Il preventivo iniziale era questo:
• Prezzo di vendita: 30.000 €
• Materiali e lavorazioni esterne: 12.000 €
• Manodopera prevista: 8.000 €
• Margine previsto: 10.000 €
Sulla carta, un ottimo risultato.
Poi ricostruimmo quello che era successo realmente.
I materiali erano costati 1.500 € in più rispetto al previsto.
Le ore di lavorazione erano aumentate, facendo crescere il costo della manodopera di 3.500 €.
Alcune lavorazioni avevano dovuto essere ripetute, comportando ulteriori 2.000 € di costi.
Risultato?
Il margine della commessa era passato da 10.000 a 3.000 euro.
Il 70% del margine previsto era scomparso.
E attenzione: stavamo parlando del margine prima di considerare gli eventuali costi di struttura non ancora attribuiti alla commessa.
A quel punto feci una domanda all'imprenditore:
«Ma durante la lavorazione qualcuno controllava se i costi stavano rispettando il preventivo?»
La risposta fu: «No, ce ne siamo accorti alla fine.»
Ed era proprio questo il vero problema.
Non basta fare un buon preventivo.
Bisogna confrontare continuamente i costi previsti con quelli effettivi, controllare le ore impiegate, verificare i consumi e individuare gli scostamenti prima che sia troppo tardi.
Perché una commessa può sembrare redditizia quando la acquisisci e trasformarsi in una perdita mentre la realizzi.
Il controllo di gestione serve anche a questo: capire dove stai perdendo margine, quando sei ancora in tempo per intervenire.
Sono Luca Omenetti, dottore commercialista, e aiuto gli imprenditori a capire quanto guadagnano davvero dalle loro commesse.