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**SCONTRINO VIA EMAIL: VERSO L’OBBLIGO SU RICHIESTA DEL CLIENTE**La Commissione Finanze del Senato ha proposto di render...
03/09/2026

**SCONTRINO VIA EMAIL: VERSO L’OBBLIGO SU RICHIESTA DEL CLIENTE**

La Commissione Finanze del Senato ha proposto di rendere obbligatorio l’invio elettronico dello scontrino quando il cliente lo richiede espressamente.

Per gli esercenti questo significherebbe dover gestire l’invio digitale del documento, conservarlo elettronicamente e garantirne autenticità e integrità.

Resta inoltre importante distinguere tra fattura contestuale e fattura differita: nel primo caso lo scontrino non è dovuto, mentre nel secondo resta necessario emettere il documento commerciale.

Una novità da seguire con attenzione, soprattutto per chi gestisce attività commerciali e sistemi di cassa.

TERZO SETTORE: DAL 2026 CAMBIANO LE REGOLE FISCALIPer le Organizzazioni di Volontariato vengono meno alcune delle preced...
01/09/2026

TERZO SETTORE: DAL 2026 CAMBIANO LE REGOLE FISCALI

Per le Organizzazioni di Volontariato vengono meno alcune delle precedenti agevolazioni previste dalla legge 266/1991.

Un aspetto centrale riguarda l’IVA: il semplice rimborso spese non basta più, da solo, a escluderne l’applicazione.

Occorre valutare caso per caso il rapporto tra la somma ricevuta e la prestazione resa. Se il pagamento remunera una specifica attività, può infatti configurarsi un rapporto di corrispettività anche quando l’importo copre esclusivamente i costi sostenuti.

Restano invece fuori campo, in determinate situazioni, contributi a fondo perduto, operazioni prive dei necessari presupposti e attività estranee a un’attività commerciale abituale.

Per le operazioni imponibili vanno inoltre verificate le eventuali esenzioni previste dalla disciplina IVA.

**QUOTE DONATE E HOLDING: L’ESENZIONE PUÒ RESTARE**Il conferimento in una holding di quote o azioni ricevute per donazio...
27/08/2026

**QUOTE DONATE E HOLDING: L’ESENZIONE PUÒ RESTARE**

Il conferimento in una holding di quote o azioni ricevute per donazione non comporta automaticamente la perdita dell’esenzione fiscale.

L’elemento decisivo è il mantenimento del controllo: il beneficiario deve continuare a esercitarlo, direttamente o indirettamente, sulle società coinvolte.

Anche la cessione di una partecipazione di minoranza può quindi non far perdere il beneficio, purché restino rispettate le condizioni previste dalla normativa e il periodo minimo di 5 anni.

Il punto chiave non è conservare ogni singola quota ricevuta, ma mantenere la posizione di controllo richiesta.

Nuove regole per il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto.Il contributo può coprire fino al 70% dell...
25/08/2026

Nuove regole per il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto.
Il contributo può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio nei mesi da marzo a giugno 2026, rispetto al prezzo medio rilevato nel mese di febbraio.

Possono accedere all’agevolazione le imprese di trasporto con sede legale o stabile organizzazione in Italia, per il carburante utilizzato nei veicoli nella disponibilità dell’azienda.

Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre 2026.

Prima di procedere è fondamentale verificare requisiti, documentazione disponibile e corrette modalità di utilizzo del beneficio.

La mancata esibizione delle fatture durante una verifica fiscale non determina automaticamente una responsabilità penale...
20/08/2026

La mancata esibizione delle fatture durante una verifica fiscale non determina automaticamente una responsabilità penale.

La Cassazione ha chiarito che, per configurare il reato di occultamento dei documenti contabili, devono essere accertati due elementi precisi:
la concreta impossibilità, o almeno una significativa difficoltà, di ricostruire redditi e volume d’affari;

la volontà specifica di evadere le imposte.
Non basta quindi la sola assenza dei documenti richiesti. Occorre verificare se la situazione fiscale possa essere ricostruita attraverso banche dati, registri pubblici, controlli incrociati o altre fonti disponibili.

Ogni caso deve essere analizzato singolarmente, considerando sia il comportamento del contribuente sia l’effettivo impatto della documentazione mancante sull’attività di controllo.

Lavorare all’interno di uno studio associato non comporta automaticamente l’applicazione dell’IRAP.Secondo la Corte cost...
18/08/2026

Lavorare all’interno di uno studio associato non comporta automaticamente l’applicazione dell’IRAP.

Secondo la Corte costituzionale, ciò che conta è il modo in cui viene effettivamente svolta l’attività professionale: quando il singolo professionista opera in autonomia, con modalità personali e separate rispetto agli altri associati, può essere escluso dall’imposta.

L’IRAP resta invece applicabile quando l’attività è realmente organizzata e svolta in forma comune, diventando direttamente riconducibile allo studio associato.
Un principio importante, soprattutto per quei professionisti che condividono spazi, costi e servizi, ma mantengono piena autonomia nello svolgimento della propria attività.

Per verificare come questa interpretazione può applicarsi al proprio caso concreto, è sempre consigliabile effettuare una valutazione puntuale della struttura dello studio e delle modalità operative.

Un credito richiesto a rimborso non può essere successivamente trasformato in una cessione infragruppo.L’Agenzia delle E...
13/08/2026

Un credito richiesto a rimborso non può essere successivamente trasformato in una cessione infragruppo.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la dichiarazione integrativa può essere utilizzata per correggere errori o omissioni, ma non per modificare liberamente una scelta già effettuata dal contribuente.
Quando un credito è stato richiesto a rimborso, è possibile trasformarlo in credito da utilizzare in compensazione soltanto quando:
✅ il rimborso non è stato ancora erogato;
✅ la dichiarazione integrativa viene presentata entro 120 giorni dalla scadenza originaria.
Non è invece possibile utilizzare una nuova dichiarazione integrativa per trasformare il credito richiesto a rimborso in una cessione infragruppo, prevista dall’articolo 43-ter del DPR 602/1973.
Secondo l’Agenzia, questa modifica non rappresenta la correzione di un errore dichiarativo, ma un vero e proprio ripensamento rispetto alla scelta precedentemente effettuata.
⚠️ La destinazione del credito deve quindi essere valutata attentamente al momento della compilazione della dichiarazione, poiché le possibilità di modifica successiva sono limitate

Società di comodo: ricavi bassi non significano automaticamente perdita della detrazione IVA.La normativa nazionale ha p...
11/08/2026

Società di comodo: ricavi bassi non significano automaticamente perdita della detrazione IVA.
La normativa nazionale ha previsto per molti anni forti limitazioni alla detrazione e al rimborso dell’IVA per le società considerate non operative.
Tali limitazioni venivano applicate principalmente quando i ricavi della società non raggiungevano determinati parametri numerici.
La Corte di giustizia dell’Unione europea ha però chiarito che il diritto alla detrazione IVA non può essere negato soltanto perché il volume delle operazioni effettuate è considerato insufficiente.
A seguito di questo orientamento, anche la Corte di Cassazione ha stabilito la disapplicazione dell’articolo 30 della Legge 724/1994 limitatamente agli effetti IVA.
Questo significa che una società considerata “di comodo” può continuare a detrarre l’IVA quando:
✅ svolge realmente un’attività economica;
✅ utilizza beni e servizi per operazioni soggette a IVA;
✅ gli acquisti sono collegati all’attività d’impresa;
✅ non esistono prove di frode o abuso.
L’Amministrazione finanziaria può ancora negare la detrazione, ma deve dimostrare con elementi oggettivi l’esistenza di operazioni fraudolente, abusive o prive di effettività economica.
⚠️ I ricavi inferiori ai parametri di legge, da soli, non sono quindi sufficienti per bloccare il recupero dell’IVA.
La società risulta non operativa e ti è stata contestata la detrazione? È importante verificare attentamente le motivazioni e la documentazione relativa all’attività effettivamente svolta

Il cassetto fiscale diventa più completo: nuovi documenti e tracciamento delle pratiche.L’Agenzia delle Entrate ha previ...
06/08/2026

Il cassetto fiscale diventa più completo: nuovi documenti e tracciamento delle pratiche.
L’Agenzia delle Entrate ha previsto l’ampliamento delle informazioni disponibili all’interno del cassetto fiscale.
I contribuenti potranno consultare:
✅ avvisi di liquidazione relativi all’imposta di registro;
✅ informazioni riguardanti l’agevolazione prima casa;
✅ avvisi di accertamento automatizzati;
✅ provvedimenti di autotutela totale o parziale.
La principale novità riguarda però il tracking delle pratiche fiscali.
Nella sezione “L’Agenzia scrive” sarà possibile verificare in quale fase si trova un determinato atto: dalla notifica al pagamento, dall’accertamento con adesione all’autotutela, fino all’eventuale contenzioso e alla conclusione della controversia.
Sono previsti complessivamente 12 stati di lavorazione, attraverso i quali il contribuente potrà seguire l’evoluzione della pratica.
Nella prima fase potranno accedere:
• il contribuente interessato;
• i suoi rappresentanti legali;
• le persone di fiducia preventivamente autorizzate.
⚠️ Le nuove funzionalità non saranno immediatamente disponibili. La data di attivazione verrà comunicata successivamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Commercialisti: aumentano redditi, praticanti e società tra professionisti, ma diminuiscono gli iscritti all’Albo.Il Rap...
04/08/2026

Commercialisti: aumentano redditi, praticanti e società tra professionisti, ma diminuiscono gli iscritti all’Albo.
Il Rapporto 2026 fotografa una categoria in trasformazione.
Nel 2025 il reddito medio degli iscritti, riferito all’anno d’imposta 2024, è aumentato dell’8,3%, raggiungendo 87.376 euro.
Cresce anche il reddito mediano, pari a 48.420 euro, con un incremento del 5,5%.
I numeri principali:
✅ 119.050 iscritti all’Albo, in calo dello 0,8%;
✅ 11.507 praticanti, in aumento del 4,2%;
✅ 2.142 società tra professionisti, cresciute del 9,3%;
✅ presenza femminile stabile al 34%;
✅ professionisti under 40 pari al 15,8% del totale.
Restano inoltre forti differenze territoriali. Il reddito medio raggiunge 114.261 euro al Nord, scende a 83.544 euro al Centro, a 48.975 euro al Sud e a 52.651 euro nelle Isole.
Tra le città con i redditi medi più elevati troviamo Bolzano, Milano e Bergamo.
Nonostante la diminuzione degli iscritti e dei nuovi ingressi, l’aumento dei praticanti e delle società tra professionisti segnala una crescente attenzione verso forme di collaborazione e organizzazione strutturata dell’attività professionale.

Indirizzo

Via Della Fonderia, 132
Anzio
00042

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00

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