12/06/2026
Ho letto con interesse il dibattito che si sta sviluppando attorno al Corporate Bike Leasing in Italia.
In questi giorni si parla molto di Corporate Bike Leasing e, leggendo le notizie che arrivano da Montecitorio, emerge un dato interessante: per una volta, sembra esserci un consenso trasversale sul fatto che la bicicletta possa essere molto più di un semplice mezzo per il tempo libero.
Desidero però partire da un riconoscimento. Questa iniziativa nasce da associazioni di categoria, imprese, esperti e rappresentanti politici che hanno lavorato per anni affinché anche in Italia si aprisse un dibattito serio su uno strumento già diffuso in Paesi come Germania, Belgio e Olanda.
Credo però che questo sia anche il momento giusto per arricchire il confronto con nuove idee.
Perché il Corporate Bike Leasing non dovrebbe essere solo un modo per acquistare più biciclette.
Potrebbe diventare una vera politica pubblica capace di integrare:
• welfare aziendale;
• salute e prevenzione;
• riduzione della sedentarietà;
• mobilità sostenibile;
• inclusione delle persone con disabilità;
• supporto alle microimprese;
• sicurezza e manutenzione dei mezzi;
• strumenti concreti per i Mobility Manager;
• valorizzazione ESG delle aziende.
Mi piacerebbe che il modello italiano non fosse una semplice copia di quelli esteri, ma sapesse valorizzare le peculiarità del nostro tessuto economico, fatto soprattutto di piccole imprese, territori diffusi e grande attenzione alla qualità della vita.
Per questo sto condividendo alcune riflessioni e proposte, con spirito costruttivo e senza alcuna pretesa di "avere la soluzione". Credo che il confronto aperto tra chi opera ogni giorno nel mondo dell'energia, della mobilità, delle imprese e della salute possa contribuire a costruire una legge migliore.
Se davvero vogliamo mettere più persone in sella, non stiamo parlando solo di biciclette. Stiamo parlando di benessere, produttività, inclusione e futuro.
E forse, per una volta, una buona idea può unire mondi diversi.
MobilityManagement Salute Inclusione Sostenibilità bikeitalia