14/07/2026
🔬Cosa succede ad un campione quando arriva in laboratorio?
Dietro ogni risultato analitico c’è un percorso fatto di controlli, procedure e verifiche.
Quando un campione arriva in laboratorio, la prima fase è l’accettazione: vengono controllati i dati identificativi, le condizioni del contenitore, la quantità disponibile, la temperatura di trasporto e la corrispondenza con le analisi richieste.
Il campione viene quindi registrato e identificato in modo univoco, così da garantirne la tracciabilità durante tutte le fasi del processo.
Successivamente, in base alla matrice e ai parametri da ricercare, si procede con la preparazione del campione: omogeneizzazione, suddivisione, filtrazione, estrazione o eventuale diluizione.
Solo a questo punto iniziano le vere e proprie analisi di laboratorio, eseguite con metodi specifici, strumentazione adeguata e controlli di qualità che permettono di verificare l’affidabilità dei dati ottenuti.
Prima dell’emissione del rapporto di prova, i risultati vengono infine controllati e validati da personale qualificato.
Un risultato affidabile, quindi, non dipende soltanto dallo strumento utilizzato, ma dall’intero percorso seguito dal campione: dal prelievo alla consegna, fino alla validazione finale.
In Tecnobios ogni fase viene gestita con attenzione, competenza e tracciabilità, perché la qualità del risultato inizia molto prima dell’analisi.