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📰 COSTI DELLA MANODOPERA NEGLI APPALTI: LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N. 6662/2026 FA CHIAREZZA🔎 IL FATTOCon la sen...
03/09/2026

📰 COSTI DELLA MANODOPERA NEGLI APPALTI: LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N. 6662/2026 FA CHIAREZZA

🔎 IL FATTO
Con la sentenza n. 6662 del 26 agosto 2026, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di un operatore economico che contestava l'aggiudicazione di una gara per servizi aeroportuali. Il caso verteva sulla presunta errata quantificazione dei costi della manodopera e sulla sostenibilità economica dell'offerta dell'impresa vincitrice.

🏛️ IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE
Questa pronuncia è fondamentale perché stabilisce un principio guida per gli operatori economici e le stazioni appaltanti. Definisce con precisione quali figure professionali debbano essere obbligatoriamente incluse nel calcolo dei costi della manodopera, distinguendo nettamente il personale stabile da quello occasionale o con funzioni di coordinamento trasversale.

📌 I PUNTI CHIAVE
La sentenza chiarisce in modo inequivocabile i seguenti principi tecnici:
* **Obbligo di indicazione costi:** Riguarda esclusivamente il personale impiegato in modo stabile e continuativo sulla specifica commessa. Il dato decisivo è l'effettiva e stabile destinazione della risorsa all'appalto.
* **Personale escluso:** Le figure professionali impiegate solo "ove necessario", in modo occasionale o con ruoli trasversali (es. supervisione e coordinamento generale), non rientrano nell'obbligo di indicazione separata dei costi, in quanto il loro costo non è direttamente legato alla singola commessa.
* **Sostenibilità dell'offerta:** Si presume sostenibile l'offerta il cui costo della manodopera coincida con quello stimato dalla stazione appaltante. La giustificazione puntuale è richiesta solo in caso di ribasso su tale costo.
* **Clausola Sociale:** È sufficiente presentare un progetto di riassorbimento concretamente verificabile, che illustri modalità e tempistiche (ricognizione del personale, colloqui, piano di inserimento), senza necessità di aderire a formule predefinite.

📈 L'IMPATTO SUL SETTORE
La sentenza n. 6662/2026 introduce maggiore certezza giuridica nella preparazione delle offerte. Gli operatori potranno strutturare con più precisione le voci di costo, focalizzandosi sul nucleo di personale effettivamente dedicato all'appalto e riducendo il rischio di contenziosi. Parallelamente, rafforza il ruolo della stazione appaltante nella stima preliminare dei costi, che diventa un parametro di riferimento cruciale per la valutazione della sostenibilità.

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📰 LAVORO NOTTURNO E SICUREZZA: LA NUOVA PUBBLICAZIONE INAIL 2026 COLLEGA SALUTE, ALIMENTAZIONE E RISCHIO INFORTUNI.🔎 **I...
27/08/2026

📰 LAVORO NOTTURNO E SICUREZZA: LA NUOVA PUBBLICAZIONE INAIL 2026 COLLEGA SALUTE, ALIMENTAZIONE E RISCHIO INFORTUNI.

🔎 **IL FATTO**
Ad agosto 2026, INAIL ha pubblicato il documento "Lavoro notturno e salute: ruolo protettivo della nutrizione". L'analisi approfondisce gli effetti del disallineamento cronobiologico sui lavoratori, correlando per la prima volta in modo così strutturato l'alterazione dei ritmi circadiani non solo a patologie a lungo termine, ma anche a un aumento diretto del rischio di infortuni e incidenti sul lavoro.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
La novità non risiede tanto nell'analisi dei rischi, già in parte noti, quanto nell'approccio integrato che eleva fattori come l'alimentazione e la qualità del sonno a elementi centrali della prevenzione. La pubblicazione sposta il focus dalla mera gestione formale dell'orario a una responsabilità organizzativa più ampia: l'ambiente di lavoro stesso diventa un fattore che può mitigare o aggravare il rischio, incidendo direttamente sulle prestazioni neurocognitive e, di conseguenza, sulla sicurezza operativa.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
Il documento INAIL 2026 introduce concetti tecnici fondamentali per la valutazione dei rischi:
* **Disallineamento Cronobiologico:** L'alterazione del ritmo circadiano è identificata come il meccanismo primario che impatta metabolismo, secrezione ormonale e ciclo sonno-veglia.
* **Impatto Neurocognitivo:** Viene stabilito un nesso diretto tra lavoro notturno, riduzione di attenzione e memoria, e conseguente aumento del rischio di errori umani, infortuni e incidenti.
* **Ruolo del Microbiota Intestinale:** Turni notturni e pattern alimentari inadeguati possono influenzare negativamente la flora batterica, con ripercussioni sull'asse intestino-cervello e sull'omeostasi generale dell'organismo.
* **Responsabilità Ambientale dell'Azienda:** La prevenzione passa anche dall'organizzazione degli spazi. L'azienda è chiamata a garantire aree ristoro attrezzate (frigorifero, microonde) e alternative alimentari sane per contrastare le scelte condizionate dalla chiusura di mense ed esercizi commerciali.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
Questa pubblicazione è destinata a diventare un punto di riferimento per RSPP e Medici Competenti, influenzando la stesura dei futuri Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR). A tendere, potremmo assistere a un'evoluzione dei requisiti di sicurezza anche negli appalti pubblici, dove le stazioni appaltanti potrebbero richiedere evidenza di misure organizzative concrete per la gestione del personale notturno, andando oltre il semplice rispetto dei limiti orari.

📰 PONTEGGIO: LA CASSAZIONE RIDEFINISCE LE RESPONSABILITÀ DEL CSE. LA CONFORMITÀ STRUTTURALE NON BASTA.🔎 **IL FATTO**Con ...
27/08/2026

📰 PONTEGGIO: LA CASSAZIONE RIDEFINISCE LE RESPONSABILITÀ DEL CSE. LA CONFORMITÀ STRUTTURALE NON BASTA.

🔎 **IL FATTO**
Con la sentenza n. 29103/2026, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale: un ponteggio, pur essendo stabile e correttamente montato, è da considerarsi inadeguato se non consente ai lavoratori di operare in sicurezza su tutte le parti dell'edificio. La sentenza analizza il caso di un infortunio mortale causato da una pedana improvvisata, utilizzata per raggiungere una zona non accessibile dal ponteggio principale.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questa sentenza segna un punto di svolta, distinguendo nettamente tra la "sicurezza strutturale" di un'opera provvisionale e la sua "funzionalità prevenzionistica". La Cassazione chiarisce che la responsabilità del Coordinatore per la Sicurezza (CSE) non si esaurisce nella verifica formale della stabilità. Il CSE ha il dovere di accertare che il ponteggio sia concretamente idoneo e funzionale rispetto alle lavorazioni previste e alla geometria reale dell'edificio, incluse sporgenze, balconi e irregolarità. Viene così superata l'idea che una scelta operativa pericolosa dell'impresa esecutrice interrompa automaticamente il nesso di causalità con eventuali carenze a monte, nella fase di progettazione e coordinamento.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
Dall'analisi della sentenza emergono concetti fondamentali per i professionisti della sicurezza:
* **Funzionalità vs Stabilità:** L'idoneità di un ponteggio non si misura solo sulla sua tenuta strutturale, ma sulla sua capacità di permettere l'esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza ergonomica e posturale.
* **Analisi della Causa Radice:** Se un'impresa adotta una soluzione estemporanea e pericolosa (es. una pedana improvvisata), bisogna indagare *perché* lo ha fatto. Se la causa è una difficoltà oggettiva creata da un ponteggio inadeguato, la responsabilità può risalire alla fase di coordinamento.
* **Vigilanza Sostanziale, non Formale:** Il ruolo di "alta vigilanza" del CSE implica un controllo che va oltre la regolarità formale dei documenti (PSC, POS). Deve estendersi alla compatibilità reale tra le lavorazioni pianificate e le protezioni disponibili in cantiere.
* **Coerenza Documentale Integrata:** PSC, POS e PiMUS non devono essere documenti slegati. Devono costituire un sistema coerente che descriva come una specifica lavorazione sarà eseguita in un determinato punto dell'edificio, tenendo conto della sua sagoma effettiva.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
Questa interpretazione giurisprudenziale impone un cambio di paradigma. I Coordinatori per la Sicurezza, sia in fase di progettazione (CSP) che di esecuzione (CSE), sono chiamati a un'analisi progettuale molto più approfondita e calata nella realtà del cantiere. La progettazione delle opere provvisionali dovrà essere intrinsecamente legata allo studio della morfologia dell'edificio e delle specifiche fasi di lavoro. La valutazione dei rischi non potrà più limitarsi a scenari generici, ma dovrà prevedere e risolvere le criticità operative derivanti da complesse geometrie architettoniche, elevando il livello di diligenza richiesto a tutti gli attori della sicurezza.

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📰 OFFERTE ANOMALE: L'ANAC CHIARISCE L'ORDINE DELLE VERIFICHE E LA GESTIONE DELLA GRADUATORIA🔎 **IL FATTO**Con il parere ...
26/08/2026

📰 OFFERTE ANOMALE: L'ANAC CHIARISCE L'ORDINE DELLE VERIFICHE E LA GESTIONE DELLA GRADUATORIA

🔎 **IL FATTO**
Con il parere di funzione consultiva n. 24 del 21 luglio 2026, l'ANAC ha fornito chiarimenti decisivi sulla gestione delle offerte anomale nelle gare d'appalto. Il parere delinea una procedura chiara per la verifica di congruità, l'impatto delle esclusioni sulla graduatoria e le procedure da seguire in caso di interpello successivo al primo aggiudicatario.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questo parere è fondamentale perché stabilisce un principio di sequenzialità ed efficienza procedurale, riducendo l'incertezza per le stazioni appaltanti. Si evita l'obbligo di verificare contemporaneamente tutte le offerte potenzialmente anomale, ottimizzando tempi e risorse. Inoltre, viene chiarito che un'esclusione per anomalia prima dell'aggiudicazione non stravolge automaticamente l'intera procedura di gara, ma deve essere gestita secondo la *lex specialis*.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
Il parere ANAC n. 24/2026, basato sul D.Lgs. 36/2023, definisce i seguenti principi:
* **Verifica Progressiva:** La valutazione di congruità deve seguire un ordine sequenziale. Si parte dalla migliore offerta e si procede a verificare le successive solo in caso di esclusione della precedente, e solo qualora anch'esse presentino indici di anomalia.
* **Nessun Ricalcolo Automatico:** L'esclusione di un'offerta anomala prima del provvedimento di aggiudicazione non implica automaticamente una regressione della procedura con ricalcolo della graduatoria. Tale eventualità deve essere esplicitamente prevista e disciplinata dalla stazione appaltante nei documenti di gara.
* **Verifica in Caso di Interpello:** Se, dopo la cessazione di un contratto, viene interpellato un concorrente successivo (es. il secondo classificato), la sua offerta deve essere sottoposta a verifica di sostenibilità prima della nuova stipula, qualora presenti gli stessi indici di anomalia.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
Il chiarimento dell'ANAC consolida una maggiore certezza giuridica sia per le Stazioni Appaltanti che per gli operatori economici. Delinea un percorso operativo che previene interpretazioni discrezionali e garantisce che il processo di valutazione delle offerte sia non solo rigoroso, ma anche efficiente e proporzionato, focalizzandosi sulla sostenibilità reale della migliore offerta possibile.

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📰 CODICE DEONTOLOGICO INGEGNERI 2026: UFFICIALE L'AGGIORNAMENTO SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE🔎 **IL FATTO**Con delibera ...
26/08/2026

📰 CODICE DEONTOLOGICO INGEGNERI 2026: UFFICIALE L'AGGIORNAMENTO SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE

🔎 **IL FATTO**
Con delibera del 23 giugno 2026, l'Ordine degli Ingegneri ha aggiornato il Codice Deontologico per allinearlo alla Legge n. 132 del 23 settembre 2025 in materia di Intelligenza Artificiale. Le modifiche introducono un nuovo perimetro normativo e di responsabilità per i professionisti che utilizzano sistemi di AI.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questa modifica segna una svolta storica: l'Intelligenza Artificiale cessa di essere considerata un semplice strumento tecnologico per entrare formalmente nella sfera della responsabilità professionale e deontologica dell'ingegnere. L'aggiornamento stabilisce un principio cardine: l'AI può supportare, ma non può in alcun modo sostituire l'apporto intellettuale, l'autonomia di giudizio e la responsabilità ultima del professionista.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
Le novità introdotte si concentrano su alcuni pilastri fondamentali:
• **Prevalenza dell'attività intellettuale:** L'AI può essere usata solo per attività strumentali e di supporto tecnico-operativo. La prestazione finale deve restare prevalentemente il risultato del lavoro intellettuale dell'ingegnere.
• **Centralità del controllo umano:** L'impiego dell'AI deve garantire la centralità del controllo umano, l'affidabilità tecnica e la prevenzione del rischio. L'autonomia di giudizio del professionista non è delegabile.
• **Obbligo di trasparenza verso il committente:** L'ingegnere è tenuto a informare preventivamente e in modo completo, chiaro ed esaustivo il cliente sull'utilizzo di sistemi AI, specificandone caratteristiche e finalità.
• **Rilevanza disciplinare:** La mancata o incompleta informazione al committente, così come l'uso improprio dell'AI, costituisce una violazione deontologica suscettibile di sanzione.
• **Responsabilità non esimente:** Il ricorso all'AI non esonera in alcun caso l'ingegnere dai suoi obblighi e dalle sue responsabilità, che si estendono anche all'operato di dipendenti e collaboratori che utilizzano tali sistemi.
• **Formazione obbligatoria:** L'aggiornamento professionale deve ora includere esplicitamente le competenze su tecnologie digitali avanzate e sistemi di Intelligenza Artificiale.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
L'aggiornamento del Codice Deontologico impone un cambiamento strutturale nell'approccio all'innovazione per studi professionali e società di ingegneria. Non si tratta più solo di adottare nuove tecnologie per l'efficienza, ma di implementare veri e propri protocolli di governance digitale. Diventa cruciale definire procedure interne per l'uso controllato dell'AI, aggiornare la modulistica contrattuale per assolvere agli obblighi informativi e formare il personale non solo sull'uso, ma anche sui limiti etici e legali di questi strumenti. La responsabilità digitale diventa una dimensione integrante e non più separabile dalla responsabilità professionale tradizionale.

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📰 COSTI MANODOPERA E RIBASSO D’ASTA: IL CONSIGLIO DI STATO FA CHIAREZZA SUL CALCOLO DELL'OFFERTA🔎 **IL FATTO**Con la rec...
20/08/2026

📰 COSTI MANODOPERA E RIBASSO D’ASTA: IL CONSIGLIO DI STATO FA CHIAREZZA SUL CALCOLO DELL'OFFERTA

🔎 **IL FATTO**
Con la recente sentenza n. 5732 del 15 luglio 2026, il Consiglio di Stato ha risolto una delle questioni interpretative più dibattute dell’art. 41 del D.Lgs. 36/2023. Il principio è chiaro: i costi della manodopera, pur dovendo essere indicati separatamente, fanno pienamente parte dell'importo complessivo su cui va calcolato il ribasso percentuale offerto dall’operatore economico.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questa decisione consolida un orientamento giurisprudenziale fondamentale, ponendo fine all'ambiguità generata dalla formula "costi della manodopera non soggetti a ribasso". La sentenza chiarisce che tale espressione non implica l'esclusione della manodopera dalla base di calcolo matematica del ribasso, ma serve a garantirne la trasparenza e la congruità in fase di verifica. Si tratta di una pronuncia che uniforma il comportamento delle stazioni appaltanti e degli operatori, garantendo maggiore certezza giuridica e una più corretta comparazione tra le offerte.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
Dall'analisi della sentenza emergono i seguenti principi tecnici:

* **Base di Calcolo Unica:** Il ribasso percentuale deve essere sempre calcolato sull'importo totale a base di gara, comprensivo dei costi della manodopera e al netto dei soli oneri per la sicurezza.
* **"Scorporo" è Trasparenza:** L'obbligo di indicare separatamente i costi della manodopera risponde a esigenze di tutela dei lavoratori e di verifica, non a una riduzione della base matematica su cui applicare lo sconto.
* **Ribassabilità Sostanziale:** L'operatore economico può offrire un costo della manodopera inferiore a quello stimato dalla stazione appaltante, ma deve essere in grado di dimostrare, in sede di verifica di anomalia, che tale riduzione deriva da una più efficiente organizzazione aziendale e che rispetta i minimi salariali.
* **Correzione dell'Offerta Legittima:** La stazione appaltante può (e deve) ricalcolare la percentuale di ribasso se quella dichiarata dall'operatore è matematicamente incoerente con il prezzo totale offerto. Tale operazione non costituisce una modifica inammissibile dell'offerta, ma una mera rettifica conservativa per ripristinare la corretta corrispondenza tra valore e percentuale.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
La sentenza impone un cambio di passo sia per le stazioni appaltanti che per le imprese. Le prime dovranno formulare i bandi di gara con estrema chiarezza, specificando in modo univoco l'importo totale soggetto a ribasso. Le seconde dovranno abbandonare calcoli ambigui e garantire che la percentuale di ribasso dichiarata sia matematicamente coerente con il prezzo finale proposto. Viene così premiata non la furbizia interpretativa, ma la reale capacità organizzativa e l'efficienza aziendale nel formulare un'offerta economicamente sostenibile e trasparente.

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📰 APPALTI IN SICILIA: LA LEGGE REGIONALE N. 21/2026 CHIARISCE IL RINVIO AL CODICE DEI CONTRATTI🔎 **IL FATTO**La Regione ...
20/08/2026

📰 APPALTI IN SICILIA: LA LEGGE REGIONALE N. 21/2026 CHIARISCE IL RINVIO AL CODICE DEI CONTRATTI

🔎 **IL FATTO**
La Regione Siciliana, con la legge n. 21 del 4 agosto 2026, ha risolto un dubbio normativo cruciale per gli appalti pubblici. Attraverso una norma di interpretazione autentica, ha stabilito che il recepimento del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) include non solo le "modifiche" ma anche tutte le "integrazioni" sopravvenute a livello nazionale.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Dal 2023, il rinvio della normativa siciliana al Codice nazionale menzionava unicamente le "successive modificazioni", lasciando in un limbo giuridico tutte le nuove disposizioni *aggiunte* (integrate) ex novo, come l'innovativo "accordo di collaborazione". Questa lacuna creava incertezza operativa per le stazioni appaltanti e gli operatori economici, rischiando di generare contenziosi. L'intervento del legislatore regionale rimuove questa ambiguità alla radice, con effetto retroattivo.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
* **Rinvio Dinamico Completo:** Il rinvio al D.Lgs. 36/2023 è ora esplicitamente esteso a "tutte le sue successive integrazioni e modifiche", allineando pienamente la disciplina regionale a quella statale, fatte salve le specifiche deroghe regionali.
* **Natura Retroattiva:** Trattandosi di una norma di interpretazione autentica, i suoi effetti si applicano fin dall'origine della norma interpretata. Questo sana le incertezze anche per le procedure di gara già avviate e in corso.
* **Applicabilità di Nuovi Istituti:** Diventano pacificamente applicabili in Sicilia istituti chiave introdotti a livello nazionale tramite integrazioni, come l'accordo di collaborazione (art. 82 bis), le nuove disposizioni transitorie e i relativi allegati tecnici.
* **Certezza del Diritto:** L'intervento legislativo fornisce un quadro normativo definito e stabile, essenziale per la corretta programmazione ed esecuzione dei contratti pubblici nell'Isola.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
Questa chiarificazione legislativa rappresenta una svolta per la stabilità e l'efficienza del mercato degli appalti in Sicilia. Stazioni appaltanti e imprese possono ora operare con la sicurezza di un quadro normativo completo e allineato, sfruttando appieno anche gli strumenti più innovativi del Codice, come l'accordo di collaborazione, pensato per ottimizzare la fase esecutiva nel segno dei principi di risultato e fiducia. Si prevede una riduzione del potenziale contenzioso e una maggiore fluidità nelle procedure.

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📰 PNRR RIGENERAZIONE URBANA: NUOVE SCADENZE AL 2027 PER 1.005 INTERVENTI, MA PROCEDURE DI REVOCA PER ALTRI🔎 **IL FATTO**...
10/08/2026

📰 PNRR RIGENERAZIONE URBANA: NUOVE SCADENZE AL 2027 PER 1.005 INTERVENTI, MA PROCEDURE DI REVOCA PER ALTRI

🔎 **IL FATTO**
Con il decreto del 24 luglio 2026, il Ministero dell’interno ha ridisegnato il perimetro degli interventi di rigenerazione urbana PNRR non conclusi entro il 30 giugno 2026. La novità introduce una biforcazione netta: una proroga per i cantieri che avevano rispettato le scadenze procedurali intermedie e l'avvio di procedimenti di revoca del finanziamento per altri.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questa decisione non è un semplice slittamento dei termini. Stabilisce un principio fondamentale: la sorte di un finanziamento PNRR in ritardo dipende dallo stato di avanzamento procedurale pregresso. Nello specifico, la discriminante è l'avvenuto affidamento dei lavori entro il 30 giugno 2025. Chi ha rispettato quella scadenza intermedia ottiene più tempo, chi non l'ha fatto rischia la revoca del contributo, come previsto dal Regolamento (UE) 2021/241 a tutela degli interessi finanziari dell’Unione.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
* **Proroga al 31/12/2027:** 1.005 interventi escono dal concorso per il traguardo europeo (milestone) ma restano nel PNRR, ottenendo una nuova scadenza per la conclusione dei lavori.
* **Condizionalità PNRR invariate:** Per i progetti prorogati, restano obbligatori il rispetto di tutte le condizioni del Piano, inclusi il principio di non arrecare danno ambientale (DNSH) e il monitoraggio costante sul sistema ReGiS.
* **Avvio Procedure di Revoca:** 29 interventi, che al ritardo sull'ultimazione dei lavori sommano il mancato affidamento entro il 30 giugno 2025, sono ora soggetti all'avvio del procedimento di revoca delle risorse.
* **Centralità del Monitoraggio ReGiS:** La riclassificazione degli interventi si è basata sui dati fisico-procedurali caricati dai soggetti attuatori su ReGiS al 13 luglio 2026. Un disallineamento dei dati può aver determinato la collocazione in un gruppo piuttosto che nell'altro.
* **Qualità della Rendicontazione:** Come sottolineato dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC), la proroga non è una tregua, ma uno strumento per garantire la corretta e completa conclusione degli interventi, evitando rendicontazioni affrettate e incomplete che esporrebbero al rischio di future rettifiche finanziarie.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
Questo decreto segna un punto di svolta nella gestione dei fondi PNRR. L'impatto va oltre la singola misura: rafforza il principio che la conformità procedurale e la puntualità nelle fasi intermedie (come l'affidamento dei lavori) sono tanto cruciali quanto il completamento dell'opera stessa. Per gli operatori del settore, diventa ancora più strategico non solo presidiare l'avanzamento fisico del cantiere, ma anche la correttezza e l'aggiornamento costante dei dati di monitoraggio e della documentazione amministrativa, elementi che si dimostrano decisivi per il mantenimento dei finanziamenti.

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📰 POTERE ANAC E CERTEZZA DEI TEMPI: IL TAR LAZIO SANCISCE L'ILLEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE TARDIVA NEL CASELLARIO🔎 **IL ...
10/08/2026

📰 POTERE ANAC E CERTEZZA DEI TEMPI: IL TAR LAZIO SANCISCE L'ILLEGITTIMITÀ DELL'ANNOTAZIONE TARDIVA NEL CASELLARIO

🔎 **IL FATTO**
Con la sentenza n. 12741 del 13 luglio 2026, il TAR Lazio ha annullato un'annotazione nel Casellario informatico ANAC perché adottata oltre il termine massimo previsto dal regolamento dell'Autorità. La decisione stabilisce un principio fondamentale: l’esercizio di un potere che incide negativamente su un operatore economico non può restare esposto indefinitamente all'inerzia della Pubblica Amministrazione.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questa sentenza è cruciale perché qualifica come "perentorio" (e non meramente ordinatorio) il termine di 180 giorni che ANAC ha per concludere un procedimento di annotazione. Si stabilisce un principio di certezza giuridica: il potere sanzionatorio-reputazionale dell'Autorità non può essere esercitato *sine die*, proteggendo gli operatori economici da attese indefinite che possono compromettere la loro partecipazione alle gare e la loro stabilità sul mercato.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
Dall'analisi della sentenza emergono i seguenti principi tecnici:
* **Termine Perentorio:** Il termine di 180 giorni per l’istruttoria e la decisione finale (art. 17 Regolamento ANAC) è perentorio. Anche il termine complessivo di 270 giorni, comprensivo della fase preistruttoria di 90 giorni, è vincolante.
* **Sospensioni Tassative:** L'ANAC può sospendere i termini solo nei casi tassativamente previsti dal proprio regolamento (art. 16). Le semplici interlocuzioni con le parti, come le richieste di replica, non sono cause automatiche di sospensione.
* **Illegittimità dell'Atto Tardivo:** Un'annotazione emessa oltre i termini stabiliti è illegittima e, pertanto, annullabile. Nel caso di specie, il provvedimento del 12 marzo 2025 è stato ritenuto tardivo rispetto alla scadenza del 7 marzo 2025.
* **Persistenza dell'Obbligo Dichiarativo:** L'annullamento dell'annotazione per un vizio procedurale (tardività) non elimina l'obbligo per l'operatore economico di dichiarare la vicenda sottostante (es. risoluzione contrattuale) nelle gare future, lasciando alla stazione appaltante il potere di valutarla autonomamente.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
La pronuncia del TAR Lazio impone un cambio di passo. Per l'ANAC, significa una gestione più rigorosa e tempestiva dei procedimenti. Per gli operatori economici, rappresenta una garanzia contro l'incertezza e uno strumento di tutela legale chiaro. Per le stazioni appaltanti, rafforza il principio che la valutazione dell'affidabilità di un concorrente non si esaurisce nella consultazione del Casellario, ma richiede un'analisi autonoma e motivata dei fatti dichiarati, anche quando un'annotazione è stata annullata per motivi procedurali.

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📰 RECUPERO ANTICIPAZIONE APPALTI: INTRODOTTA LA SOSPENSIONE TEMPORANEA SUI SAL🔎 **IL FATTO**Con l'introduzione dell'arti...
05/08/2026

📰 RECUPERO ANTICIPAZIONE APPALTI: INTRODOTTA LA SOSPENSIONE TEMPORANEA SUI SAL

🔎 **IL FATTO**
Con l'introduzione dell'articolo 1-bis nel decreto-legge n. 107 del 2026, le stazioni appaltanti sono autorizzate, su richiesta dell'appaltatore, a sospendere il recupero dell'anticipazione contrattuale sui pagamenti in acconto (SAL). La misura è temporanea e si applica per il tempo strettamente necessario, e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

🏛️ **IL RETROSCENA / PERCHÉ È IMPORTANTE**
Questa disposizione non è una semplice dilazione tecnica, ma la presa d'atto legislativa di una condizione strutturale e spesso invisibile nell'esecuzione degli appalti pubblici: il disallineamento tra il fabbisogno finanziario della commessa e i flussi di cassa generati dalla contabilità. La norma, richiesta da ANCE per sostenere la liquidità delle imprese a fronte di ritardi nei pagamenti delle compensazioni per lavori eseguiti nel 2024 e 2025, fa emergere come il pagamento di un SAL non finanzi la produzione successiva, ma copra costi già sostenuti mesi prima. Rende visibile un rischio che, pur essendo ordinario, non è mai misurato nei documenti contrattuali: il capitale circolante necessario per far avanzare un cantiere.

📌 **I PUNTI CHIAVE**
• **Sospensione non automatica:** La misura non è un obbligo. L'appaltatore deve farne richiesta e la stazione appaltante deve valutarne la necessità e la compatibilità con le risorse disponibili.
• **Esclusione per il PNRR:** La possibilità di sospensione è esplicitamente negata per tutti gli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse del PNRR, creando di fatto un doppio regime.
• **Impatto sulla Garanzia Fideiussoria:** Sospendere il recupero dell'anticipazione significa che la garanzia fideiussoria, stipulata a copertura della stessa, si riduce più lentamente. L'esposizione dell'impresa permane più a lungo, con i relativi oneri e l'impegno sulle linee di credito.
• **Il fabbisogno "invisibile":** La norma evidenzia che il ciclo finanziario di una commessa è più ampio del ciclo contabile. I costi (ordini a fornitori, progettazione, mobilitazione) precedono di molto il momento in cui una lavorazione diventa "contabilizzabile" in un SAL e genera un credito esigibile.

📈 **L'IMPATTO SUL SETTORE**
Questa misura, pur essendo temporanea, accende un faro sulla necessità di una rappresentazione finanziaria più realistica all'interno dei contratti d'appalto. Finora, il contratto ha regolato con precisione il cronoprogramma dei lavori e i tempi della contabilità, ma ha lasciato implicito il profilo del fabbisogno finanziario. La decisione di intervenire legislativamente su questo meccanismo potrebbe spingere il settore a evolvere verso modelli contrattuali che non diano per scontato il capitale circolante, ma lo riconoscano come un parametro fondamentale da gestire e monitorare, al pari dei tempi e dei costi di produzione.

📞 **RICORDA**
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