Ivano Corradetti

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Ivano Corradetti Pagina di Ivano Corradetti, consulente di innovazione e digital trasformation

20/10/2026

⌚ 𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐩𝐢ù 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚. 𝐋𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨𝐫𝐞.

Oggi sempre meno persone sono seguite in modo continuo da un ospedale o dal medico curante. Lo stile di vita viene monitorato da oggetti intelligenti che tengono sotto controllo i parametri vitali, dal rapporto con il medico via WhatsApp fino alla sensoristica avanzata che misura tutto in tempo reale.

Pensa al cerotto che misura la glicemia dei pazienti diabetici e manda i dati a un'app sullo smartphone. O a uno smartwatch capace di misurare la pressione in modo continuo, anche nelle 24 ore, anche mentre dormi.

Io ricordo ancora quando per fare un holter pressorio bisognava andare in farmacia e prendere un macchinario apposta. Oggi basta un orologio al polso.

Ma la vera frontiera dell'innovazione in sanità non è l'oggetto. È che un medico può affidarsi a dispositivi certificati per monitorare davvero la vita di un paziente: non solo la pressione, ma anche dieta e movimento, non più raccontati ma misurati.

Ti fideresti di un dispositivo che monitora la tua salute 24 ore su 24? Scrivilo nei commenti 👇

15/10/2026

📝 𝐋'𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 è 𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚. 𝐃𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐢.

Nel 2019 è arrivata la norma ISO 56002 sulla gestione dell'innovazione, e ha portato un cambiamento epocale. Non riguarda l'innovazione in sé, ma come va gestita: un registro delle idee, un team dedicato, un metodo che impedisce che le intuizioni migliori vadano p***e.

Il punto chiave è che rende l'innovazione sistemica. Non occasionale, non un'idea che arriva un mese e sparisce per i sei successivi, ma una programmazione gestita dal team interno, con competenze specifiche, in un modello registrato, visualizzabile e soprattutto misurabile.

Ecco perché contano due parole: sistematicità e misurabilità. Tutti dicono che l'innovazione è qualcosa di astratto. In realtà diventa concreta nel momento in cui un'azienda o una pubblica amministrazione può mostrare, con dei dati, a che punto è la propria innovazione.

È lo stesso metodo su cui abbiamo costruito la certificazione CambiaVerso.

Nella tua azienda, qualcuno misura oggi quanto si innova, o resta un'intuizione di pancia? Scrivilo nei commenti 👇

💡 𝗨𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼. 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮.Il 6 ottobre, nella Sala della Giunta del Comune di Anzio, a...
13/10/2026

💡 𝗨𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻 𝗯𝗮𝗻𝗱𝗼. 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗮.

Il 6 ottobre, nella Sala della Giunta del Comune di Anzio, abbiamo raccontato il nostro metodo insieme al nostro partner Mercurio Service.

Il punto di partenza non è mai il bando. È la pianificazione strategica del progetto: capire prima dove vuole arrivare un Ente, poi individuare le opportunità di finanziamento coerenti, infine costruire insieme una strategia che tenga insieme tutti i livelli dell'amministrazione.

Abbiamo mostrato anche come l'intelligenza artificiale, unita alle competenze del nostro team, diventi uno strumento indispensabile per intercettare le risorse europee. Non l'una senza le altre: la tecnologia da sola non basta, le competenze da sole non bastano a questa scala.

Un altro tema centrale è stato il fare rete tra pubbliche amministrazioni e terzo settore, per ottimizzare progetti di comunità in ambiti diversi: turismo, sociale, cultura. Sono proprio le reti, più delle singole candidature, a far crescere un territorio nel tempo.

Grazie al Comune di Anzio per l'ospitalità e a Mercurio Service per una collaborazione che continua a dare valore agli Enti e ai territori.

Nella tua esperienza, cosa frena di più la collaborazione tra Enti pubblici e terzo settore? Scrivilo nei commenti 👇

08/10/2026

L'intelligenza artificiale rende tutto facile. Ed è proprio per questo che tanti bandi falliscono.

Negli ultimi anni ho visto esempi virtuosi e altri catastrofici nell'uso dell'IA per la finanza agevolata. La differenza non è nello strumento, è in come viene usato.

Hai mai visto un progetto fallire per un uso superficiale dell'IA? Raccontacelo nei commenti.

✅ Salva questo post: è la mini guida all'AI Act che ti serve quando devi capire da dove cominciare.Per molte aziende l'A...
06/10/2026

✅ Salva questo post: è la mini guida all'AI Act che ti serve quando devi capire da dove cominciare.

Per molte aziende l'AI Act sembra un tema da avvocati. In realtà il punto di partenza è operativo: sapere dove si usa l'intelligenza artificiale, classificarla per livello di rischio e assegnare responsabilità chiare.

In otto slide trovi i quattro livelli di rischio, cosa serve dimostrare per i sistemi ad alto rischio, le sanzioni e i cinque passaggi da cui partire.

Una nota importante: alcune date sono cambiate. Per i sistemi ad alto rischio il Digital Omnibus ha spostato gli obblighi al 2 dicembre 2027 (Annex III) e al 2 agosto 2028 (Annex I). Gli obblighi di trasparenza restano dal 2 agosto 2026.

Qual è lo strumento di IA che usi di più in azienda? Dillo nei commenti, ti diciamo in quale livello di rischio ricade.

01/10/2026

Per la prima volta, un colosso dell'intelligenza artificiale ferma se stesso prima di rilasciare un prodotto.

OpenAI non ha rilasciato il nuovo modello, nome in codice Astra, previsto per settembre. Il motivo non è tecnico nel senso stretto: il modello ha troppa autonomia, e quell'autonomia non è sempre supervisionata dall'utente.

Secondo te, le aziende che sviluppano IA dovrebbero fermarsi più spesso prima di rilasciare? Dillo nei commenti 👇

⚖️ 𝗟'𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗔𝗜 𝗔𝗰𝘁? 𝗣𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲.L'AI Act è il Regolamento europeo che stabilisc...
25/09/2026

⚖️ 𝗟'𝗲𝗿𝗿𝗼𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗔𝗜 𝗔𝗰𝘁? 𝗣𝗲𝗻𝘀𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗲.

L'AI Act è il Regolamento europeo che stabilisce regole armonizzate per l'uso dell'intelligenza artificiale nel mercato UE. Il principio è semplice: più rischio per persone e diritti, più obblighi per chi sviluppa o usa l'IA.

I livelli di rischio sono quattro:

1. Rischio inaccettabile: pratiche vietate, come il punteggio sociale. Il progetto va ripensato, non aggiustato.
2. Alto rischio: sistemi che incidono su salute, sicurezza e diritti. Vanno governati con processi, ruoli, evidenze e controlli.
3. Rischio trasparenza: per esempio i chatbot, che vanno dichiarati come tali.
4. Rischio minimo: nessun obbligo pesante, ma restano valide privacy e altre norme.

Le sanzioni non sono simboliche: fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo mondiale per le pratiche vietate. Per PMI e startup si applica il valore più basso tra percentuale e importo fisso.

Da dove partire? Da un inventario: dove usi già l'IA in azienda (marketing, HR, CRM, customer care) e se l'hai sviluppata o acquistata. Poi classifichi ogni caso d'uso per livello di rischio e assegni ruoli e responsabilità.

La guida completa con la checklist operativa è sul nostro sito:
https://www.cambiaverso.it/ai-act-guida-completa/

Sai già in quale livello di rischio ricadono gli strumenti di IA che usi in azienda? Scrivilo nei commenti 👇

Scopri cos’è l’AI Act, come funziona l’approccio per livelli di rischio, quali obblighi scattano per aziende e PA, le scadenze 2025–2027 e le sanzioni. Guida pratica con checklist.

23/09/2026

Leonardo da Vinci era un innovation manager. Probabilmente il migliore che abbiamo mai conosciuto.

Qual è l'invenzione di Leonardo che ti ha sempre affascinato di più? Scrivilo nei commenti 👇

17/09/2026

💰 𝗨𝗻 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿𝗱𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹'𝟴𝟬%. 𝗛𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗿𝗶𝘀𝗶 𝘂𝗻'𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮.

Sembra un paradosso, ma l'ho visto succedere davvero. Il fondo perduto è un contributo che arriva come bonifico diretto sul conto corrente, erogato da Comune, Regione, Ministero o Europa per fare innovazione. Non un prestito: soldi che non tornano indietro.

Proprio per questo sembra sempre una buona idea. Ma non lo è sempre.

Il fondo perduto ha senso quando l'idea è già chiara e il progetto è già scritto e delineato bene, entra a far parte di un sistema che l'azienda vuole comunque realizzare. Se un progetto funziona da solo, funzionerà meglio con il fondo perduto. Se un progetto non funziona da solo, il fondo perduto coprirà solo una parte del problema, non lo risolve.

Nel caso che ho seguito, il prodotto finanziato all'80% non è arrivato in tempo sul mercato. Il risultato sperato non c'è stato, e l'azienda si è trovata in difficoltà nonostante o forse proprio per il contributo ricevuto.

Il fondo perduto è una bella cosa. Ma solo quando hai già una visione chiara del mercato prima ancora di cercarlo.

Hai mai visto un finanziamento fare più danni che benefici? Raccontacelo nei commenti 👇

11/09/2026

"Si è fatto sempre così."

Sono le quattro parole che bloccano più innovazione di qualsiasi crisi di mercato.
Qual è la cosa che nella tua azienda si fa "così" da troppo tempo? Scrivilo nei commenti 👇

Indirizzo

Via Francesco Paliotti 2D
Ascoli Piceno
63100

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