26/10/2024
Pallone e risate. Radio e risate. Sci e risate. Lavoro e risate. Romano Tempera è stato un carissimo amico che, in ogni ambito, non ha mai rinunciato alla sua verve. Alle sue battute fulminanti. Alle sue imitazioni. Alle sue gags improvvisate di cabarettista nato e mancato. Sempre senza tanti peli sulla lingua. Senza timore di esporsi. Con il cuore e la generosità di ex Vigile del Fuoco, patrimonio di famiglia, che verranno ingiustamente ricambiati, sul lavoro, con grossi dispiaceri. Fede juventina incrollabile ed invidiata abbronzatura perenne. Gli dobbiamo tutti gli anni più felici di una gioventù spensierata e i piaceri di passioni condivise. E, personalmente, alla mia azienda, la fortuna di una fiducia e un incoraggiamento incondizionati, che ci ha permesso di crescere. In questi sei anni non è mancato solo alle sue due donne di casa, Lorelay e Sara. E’ mancato, ogni giorno, a tutti noi. Come Ottorino Pignoloni, capitano anche in quella breve ed esaltante esperienza di Radio Cento Torri Piceno che vide proprio Romano fra i principali mattatori. Come Bruno Ferretti, che aveva saputo catalizzare intorno alla redazione ascolana de Il Messaggero un gruppo omogeneo di tanti grandi amici. Come Andrea Ferretti, che era stato capace di sostituirsi alla figura del fratello in tutto e per tutto. Ci hanno lasciato, tutti quanti, troppo presto. Lasciando vuoti troppo grandi. Di quelli impossibili da colmare.