24/08/2026
Il 24 agosto 2016, alle ore 3:36, il terremoto che colpì il Centro Italia cambiò per sempre la storia di intere comunità. Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e tanti altri borghi furono devastati. 299 persone persero la vita e migliaia di famiglie videro crollare case, luoghi di lavoro e certezze.
Anche il Piceno fu profondamente segnato. Tante imprese subirono danni gravissimi, interrompendo attività costruite in anni di lavoro, sacrifici e passione. Eppure, insieme ai segni lasciati dal sisma, è rimasta impressa anche la capacità della nostra comunità di rialzarsi.
In questi dieci anni abbiamo visto imprenditori, lavoratori, professionisti e istituzioni affrontare con determinazione un percorso lungo e complesso di ricostruzione. Abbiamo visto nascere nuove opportunità, ricostruire stabilimenti, salvaguardare posti di lavoro e restituire prospettive ai nostri territori.
Nulla potrà mai restituire il valore delle vite spezzate. Ma la memoria di quei giorni continua a ricordarci quanto siano preziose la solidarietà, la vicinanza e il senso di comunità.
A dieci anni da quella notte come Confindustria Ascoli Piceno vogliamo rivolgere un pensiero riconoscente a tutte le persone, le imprese, le associazioni e le istituzioni che, da ogni parte d’Italia e del mondo, hanno sostenuto il nostro territorio. Il loro aiuto ci ha fatto comprendere che non eravamo soli e ci ha dato la forza di guardare avanti.
Ricordare significa anche continuare a costruire. Con responsabilità, con fiducia e con la stessa resilienza che il Piceno ha saputo dimostrare in uno dei momenti più difficili della sua storia.