18/03/2025
In Fondazione L'Albero della Vita sono tutti egoisti 😊
Quando, alla fine dello scorso anno, Paola Cavioni e Isabella Catapano ci hanno affidato un progetto importante e strategico, da una parte ci siamo sentiti onorati, dall'altra una grande responsabilità è arrivata.
Per due motivi:
-FADV si occupa di una causa importante, quindi sentivamo la responsabilità di un impatto su persone che svolgono un lavoro di grande valore.
-L'organizzazione è da anni un punto di riferimento per una formazione di altissimo livello, e sapevamo che avremmo lavorato con persone molto competenti.
Dovevamo guadagnare la loro fiducia.
Quando si ottiene la fiducia di persone esperte pero, è incredibile la velocità e la profondità con cui si può progredire. In questa fase, con l'introduzione del metodo OMM, siamo riusciti a fare progressi velocissimi 🚀.
Un'altra decisione importante in questo percorso, quando si lavora con persone di alto livello, riguarda l'argomento da trattare: come iniziare e come concludere?
Per la conclusione, abbiamo scelto di affrontare un tema molto significativo, citando il grande sociologo Auguste Comte (intorno al 1830), che introduce l'idea di "gesto altruistico".
Spesso si immagina che il volontariato sia una questione semplice e che chi fa volontariato riceva automaticamente riconoscimenti per il suo impegno. Tuttavia, non è sempre così. Le persone che vengono aiutate si trovano spesso in situazioni fragili e difficili, e non è detto che manifestino gratitudine nei confronti di chi cerca di aiutarle. Lo stesso vale per chi si occupa dell'organizzazione del servizio di volontariato.
Coltivare l’altruismo, però, permette di gioire del proprio operato, anche quando il riconoscimento non arriva immediatamente, perché le persone che aiutiamo potrebbero non esserne in grado in quel momento.
Comte ci ricorda che un gesto altruistico, fatto senza aspettarsi nulla in cambio, porta con sé una grande gioia: abbassa i livelli di cortisolo e aumenta le endorfine. Si tratta di un atto che presuppone l’eliminazione di ogni desiderio egoista e egocentrico.
Ed è così che possiamo dire che le persone dell'Albero della Vita sono profondi egoisti 😊 , perché, grazie a questo, riescono ad acquisire una grande gioia ✨.
Le persone più egoiste, però, sono: Aleksandra Lomaka, Laura Profiri e Fabio Cutrera. Ti chiederai perché? 🤔.
Perché hanno avuto il privilegio di collaborare con persone straordinarie. Ascoltare le condivisioni e i racconti fatti sia in aula ma anche davanti alla macchina del caffè, sentire i loro risultati e ascoltare tutte le loro comprensioni ci ha profondamente commosso e ispirato a fare ancora meglio.
Grazie a tutto il team 🙏.
Elena Penco Cecilia Cinelli Laura Silvi Marta Tommolini Silvia Zaccari Alberto Abbà Paola Cavioni Chiara Femminis Erika De Nadai Giorgio Riolo Giulio Bonazza Cristina Concari Marco De Pietro Rosanna Manfè Ileana Medaglia Samanta Monai Maura Galati Silvia Iazurlo Mirko Pagani Chiara Paratico