02/05/2026
Nel dopoguerra, USAG vive anni difficili: Pietro Pastorino, che guida l’azienda dal 1943, apre una sua attività concorrente e porta via i migliori tecnici. Nel 1945, la USAG viene sequestrata dallo Stato perché considerata di proprietà tedesca. In questo clima di incertezza, nel 1946 gli operai scrivono persino alla regina Elisabetta per chiedere la liberazione di Giulio Amos, che finalmente torna a Gemonio… ma trova i cancelli chiusi da Pastorino. Da qui nasce una storica rivalità tra Giulio e Pietro, durata quasi quarant’anni. Nel 1947, grazie alle origini friulane del padre, Giulio ottiene la cittadinanza italiana e nel 1948 prende le redini di USAG, iniziando la sua avventura imprenditoriale a soli 32 anni.