01/09/2020
IMPRENDITORIA FEMMINILE: AGEVOLAZIONI PER LO SVILUPPO O IL CONSOLIDAMENTO DI AZIENDE AGRICOLE
Lo scorso 26 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 9 luglio 2020 del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che – in attuazione dell’articolo 1 comma 504 della legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) - ha definito i criteri e le modalità per la concessione di mutui a tasso zero in favore di iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Agevolazioni concedibili:
Per la realizzazione dei progetti, l’articolo 3 del richiamato Decreto Ministeriale prevede la concessione di mutui agevolati a tasso zero, della durata minima di 5 e massima di 15 anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili.
L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, con risorse proprie o tramite finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
È previsto, inoltre, che il mutuo agevolato sia assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.
Requisiti:
Le agevolazioni si applicano alle micro, piccole e medie imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di aziende agricole, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli che, al momento della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:
- essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese;
- esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile;
- essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola;
- avere sede operativa nel territorio nazionale;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
- non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non rientrare tra le imprese in difficoltà.
Obiettivi da perseguire:
Come espressamente indicato dall’articolo 4 del decreto in commento, i progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
- miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola con una riduzione dei costi di produzione o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attività agricole connesse;
- miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di igiene e benessere degli animali;
- realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura.
I progetti non possono essere avviati prima della presentazione della domanda e devono concludersi entro 24 mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni.
Spese ammissibili:
Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti voci di spesa:
- studio di fattibilità, comprensivo dell’analisi di mercato;
- opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
- opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
- oneri per il rilascio della concessione edilizia;
- allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
- servizi di progettazione;
- beni pluriennali;
- acquisto di terreni;
- formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.
Presentazione della domanda:
Per beneficiare della suddetta agevolazione, le imprenditrici interessate dovranno presentare a ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) un’apposita domanda di ammissione in cui dovrà essere indicato:
- il nome e le dimensioni dell'impresa;
- la descrizione e l'ubicazione del progetto;
- l'elenco delle spese ammissibili;
- l'importo del finanziamento necessario per la realizzazione del progetto.
All'esito del procedimento istruttorio, ISMEA delibera la concessione delle agevolazioni o il rigetto della domanda, dandone comunicazione agli interessati.
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D&D CONSULTING SAS di Di Lallo Mario e C.