CAF Auronzo

CAF Auronzo MOD. 730 - UNICO PF. - IMU - TASI
ISEE - RED -
PRATICHE PATRONATO
disoccupazione - maternità - ANF
Locazione
Successione
Pratiche stranieri

SERVIZI PER LE FAMIGLIE E I PENSIONATI

Siamo a Vs disposizione per l'elaborazione ISEE e per la domanda di assegno unico. Per info e prenotazione: 3285767998.
18/01/2022

Siamo a Vs disposizione per l'elaborazione ISEE e per la domanda di assegno unico. Per info e prenotazione: 3285767998.

26/05/2021

Veneto: in arrivo il Buono Scuola per l’anno scolastico 2020-2021
Dalla Regione un contributo a copertura parziale delle spese di iscrizione, frequenza e attività di sostegno https://bit.ly/2QUzEEc

26/02/2021

Ciao mamma,
se sei una lavoratrice dipendente e hai affrontato un periodo di Cassa Integrazione nell'anno 2020, ti servirà sapere che...

L’indennità è stata erogata in due modalità:
- direttamente dal datore di lavoro in busta paga
- dall’Inps o dagli Enti Bilaterali con bonifico separato

Nel secondo caso l’indennità sarà certificata con una Cu separata rispetto a quella rilasciata dal Datore di lavoro.
La compresenza di due Cu fa si che sia 𝒐𝒃𝒃𝒍𝒊𝒈𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒅𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒓𝒆𝒅𝒅𝒊𝒕𝒊 per effettuare correttamente il conguaglio di quanto percepito.

ALCUNI ONERI SCARICABILI:
- spese mediche
- spese veterinarie
- interessi mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale
- assicurazioni vita, infortuni, non autosufficienza
- spese per l’istruzione dei figli (universitaria e non)
- spese per l’attività sportiva dei ragazzi (dai 5 ai 18 anni)
- spese per l’abbonamento al trasporto pubblico
- erogazioni liberali alle Onlus, Odv e Aps
- contributi previdenziali
- contributi ai Fondi di Previdenza Complementare
- canoni di locazione pagati per l’abitazione principale

Per eventuali chiarimenti chiamaci allo 0574-962193

13/10/2020

A DISPOSIZIONE PER L'ELABORAZIONE ISEE

BANDO contributi alle famiglie residenti anno 2020
UNIONE MONTANA CENTRO CADORE

Aiuto alle famiglie mediante un contributo a parziale copertura di pagamenti effettuati per IMU TARI TASI UTENZE ACQUA GAS ED ENERGIA ELETTRICA, dal 01/01/2020 al 31/12/2020.

Requisiti risiedere almeno da 5 anni nei comuni appartenenti all'Unione Montana
Avere un ISEE inferiore a 15 mila Euro
Scadenza domanda 30/01/2021.

A

04/09/2020

Blocco licenziamenti causa Covid: si ha diritto alla Naspi in caso di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro | LeggiOggi

BUONO LIBRI ANNO SCOLASTICO 2020/2021 A DISPOSIZIONE PER ELABORAZIONE GRATUITA ISEE
04/09/2020

BUONO LIBRI ANNO SCOLASTICO 2020/2021
A DISPOSIZIONE PER ELABORAZIONE GRATUITA ISEE

21/07/2020

SERVIZIO GRATUITO RIVOLGITI AL CAF AURONZO PER L'ELABORAZIONE DELL'ISEE

ISEE - Indicatore della Situazione Economica Equivalente

L’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, costituisce il principale strumento di accesso a determinati bonus o prestazioni sociali agevolate. È in pratica la “carta di identità” economica del nucleo familiare, cioè di tutte le persone riportate sul cosiddetto “stato di famiglia” che risultano essere coabitanti presso una determinata abitazione.

L’ISEE serve a misurare il livello economico complessivo del nucleo familiare, considerando - salvo alcune eccezioni - tutte le voci di “ricchezza” attribuibili a quel medesimo nucleo, come le proprietà immobiliari, le rendite finanziarie, i redditi vari, ecc.

L’ISEE non corrisponde mai ad una fredda somma numerica, ma è il risultato ponderato di un intreccio di variabili matematiche e non matematiche (come la quantità di persone all’interno del nucleo familiare o l’eventuale presenza di disabili/invalidi); quindi, lo stesso identico livello di ricchezza associato a due famiglie completamente diverse, avrà due pesi altrettanto diversi, producendo quindi due indicatori differenti.

L’ISEE viene calcolato sulla base dei dati indicati nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e resta valido fino al 31 dicembre dello stesso anno in cui è stata presentata la DSU. Ad oggi tutti i dati sono conservati nell’Archivio Nazionale ISEE gestito dall’INPS e resi disponibili agli Enti erogatori ed Amministrazioni per eventuali controlli ed accertamenti che possono essere eseguiti tramite la Guardia di Finanza.

Chi può fare l’ISEE?
Possono fare l’ISEE tutti i cittadini residenti in Italia che desiderano accedere a prestazioni sociali, agevolazioni, o bonus vari.
A cosa serve l’ISEE?
L’ISEE è uno strumento con il quale si verifica se una famiglia ha diritto o meno a determinati sussidi, benefici, agevolazioni in base alla propria condizione economica. Ricorrendo a qualche esempio pratico, l’ISEE va fatto ogni volta che si desidera ottenere:
• sconti sulle bollette del gas, dell’acqua o dell’energia elettrica (cioè i cosiddetti bonus sociali);
• sconti sul canone Telecom e Canone RAI;
• sconti sui trasporti pubblici;
• sconti sulle tasse universitarie;
• agevolazioni per invalidi;
• prestazioni per i minori (ad esempio il Bonus Bebè).

Le casistiche sono innumerevoli. Spesso le prestazioni per cui si richiede l’ISEE non sono nazionali ma locali, quindi anche le informazioni e i requisiti di accesso possono cambiare da Comune a Comune e dipendono dal nucleo, dal luogo e dalla singola prestazione richiesta. Ovviamente non è detto che la famiglia, pur essendo in possesso dell’ISEE, abbia poi diritto alla prestazione.
Cosa si intende per nucleo familiare ai fini ISEE?
La famiglia anagrafica è l’insieme delle persone coabitanti e residenti nello stesso comune, legate da:
vincoli di matrimonio;
• parentela;
• affinità;
• adozione;
• tutela;
• vincoli affettivi.
Quali sono le tipologie di ISEE?
Oltre all’ISEE “standard” o “ordinario”, le tipologie variano a seconda della prestazione richiesta, e ciascuna può assumere modalità di calcolo differenti:
• ISEE Università, per l’accesso alle prestazioni per il diritto allo studio universitario;
• ISEE Sociosanitario, per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, ad esempio assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti o per i ricoveri in residenze socio-sanitarie protette;
• ISEE Minorenni, per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni che siano figli di genitori non coniugati tra loro e non conviventi.
Come si ottiene la certificazione ISEE?
Il contribuente deve presentare, autonomamente o tramite IL CAF AURONZO, la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Nella dichiarazione vengono indicati:
• tutti i membri facenti parte del nucleo familiare;
• i riferimenti della casa di abitazione;
• le relative voci di reddito e del patrimonio, mobiliare e immobiliare.

La DSU è strutturata in diverse sezioni, chiamate “moduli”. In ciascun modulo, è richiesto l’inserimento di determinate informazioni, come ad esempio:
• la composizione del nucleo familiare;
• la casa di abitazione;
• i dati anagrafici di ogni singolo componente del nucleo familiare;
• il patrimonio mobiliare;
• il patrimonio immobiliare;
• i redditi;
• gli eventuali assegni percepiti;
• il possesso di veicoli.

Per ottenere il calcolo ISEE è dunque obbligatorio presentare la DSU.

Dove fare l’ISEE?
Per fare l’ISEE ci si può rivolgere al CAF AURONZO il servizio ISEE è completamente gratuito.

21/07/2020

INVALIDI CIVILI: ASSEGNO E PENSIONE DI INVALIDITÀ, QUALI I REQUISITI PER OTTENERLI?
PER INFO E APPUNTAMENTO CONTATTARE I NUMERI 3285767998 - 3283934002

Assegno e Pensione di invalidità, quali i requisiti per ottenerli?
INVALIDITÀ
L’assegno di invalidità civile è un’indennità economica riconosciuta a mutilati e invalidi civili, di età compresa tra i 18 anni e i 67 anni, con una invalidità compresa tra il 74% e il 99%.
Si tratta di un sostegno a carattere assistenziale, cioè indipendente da un rapporto assicurativo e contributivo del beneficiario, ma per ottenerlo è necessario comunque il rispetto di determinati requisiti di reddito.
Chi può usufruire di questo sostegno economico?
I cittadini italiani e i cittadini comunitari, residenti in Italia; i cittadini extracomunitari purchè legalmente soggiornanti sul territorio nazionale.
La prestazione è concessa per 13 mensilità, con decorrenza dal mese successivo alla presentazione della domanda, non è reversibile ed è pari a 285,66 euro al mese.
Quali i requisiti di reddito?
Per poter fare domanda di assegno di invalidità bisogna avere un reddito non superiore a 4.906,76 euro.
Nel calcolo sono considerati i redditi di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef. Non rientrano quindi nella valutazione l’importo stesso dell’assegno mensile, le rendite Inail, le pensioni di guerra.
Chi è nato all’estero deve inoltre dichiarare, con apposita documentazione proveniente dallo Stato estero di provenienza, la presenza o meno di redditi nel Paese d’origine.
La valutazione del reddito deve essere effettuata solo nei confronti del beneficiario della prestazione economica e nel suo computo è esclusa la casa di abitazione principale.
L’assegno mensile è incompatibile con le prestazioni dirette di invalidità, le pensioni privilegiate e le rendite Inail.
Pertanto chi fa domanda non può cumulare l’assegno con queste misure, anche se viene comunque riconosciuta la facoltà di optare per il trattamento più favorevole.
La pensione di invalidità civile invece è una prestazione economica per i mutilati e gli invalidi civili con un’età compresa tra i 18 anni e i 67 anni, a cui è riconosciuta un’invalidità pari al 100%.
Mantiene le stesse regole di erogabilità dell’assegno di invalidità, compreso l’importo, con la sola differenza che per la pensione di invalidità il reddito annuale deve essere nel limite dei 16.814,34€ lordi annui.
Questa misura è incompatibile con altre prestazioni assistenziali mentre è compatibile con lo svolgimento dell’attività lavorativa, sempre nel rispetto del limite di reddito previsto per legge.
In entrambi i casi spetta fino al compimento dei 67 anni (requisito da adeguare alle speranze di vita). Raggiunto il limite di età, la prestazione si trasforma automaticamente in assegno sociale.
Siamo a tua disposizione per la presentazione della domanda e per tutte le informazioni necessarie.

21/07/2020

PENSIONE AI SUPERSTITI

- PER INFO E APPUNTAMENTO CONTATTATECI AI NUMERI 3285767998 - 3283934002 -
Cos'è la pensione ai superstiti?
La pensione ai superstiti è il beneficio economico che spetta ai familiari del lavoratore defunto. Tale beneficio può consistere nella pensione di reversibilità o indiretta.
Pensione ai superstiti: quando, a chi spetta e come fare domanda

La pensione ai superstiti è la rendita economica erogata dall’Inps ai familiari superstiti quando ricorrono determinate condizioni.

Innanzitutto occorre che il familiare defunto sia titolare di pensione diretta o che sia in corso la sua liquidazione (in questo caso i superstiti hanno diritto alla c.d. pensione di reversibilità).

L’altra condizione è che il lavoratore defunto deve aver maturato almeno 15 anni di assicurazione e contribuzione ovvero 5 anni di assicurazione e contribuzione di cui almeno 3 anni nel quinquennio precedente al decesso (in tal caso i familiari superstiti hanno diritto alla pensione indiretta).

Pensione ai superstiti: chi ne ha diritto e requisiti
Ai fini della pensione ai superstiti, la legge considera beneficiari i seguenti familiari del defunto:

il coniuge, anche legalmente separato;
il coniuge divorziato (ma solo se è beneficiario dell’assegno divorzile e se non è passato a nuove nozze).
Se il coniuge convola a nuove nozze perde il diritto a percepire la pensione ai superstiti, tuttavia matura un assegno “una-tantum” che ammonta a due annualità della quota di pensione.

Se il lavoratore defunto aveva contratto nuove nozze prima del decesso e dopo il divorzio con il primo coniuge, la quota della pensione ai superstiti spetta sia al vedovo che all’ex coniuge, nella misura stabilita dal Tribunale.

Dal 2016, il diritto alla pensione ai superstiti è stato riconosciuto anche ai componenti dell’unione civile.

La pensione ai superstiti spetta anche ai figli e agli equiparati che alla data del decesso del familiare non hanno compiuto il 18° anno di età oppure se sono inabili al lavoro (indipendentemente dall’età).

Per i figli ed equiparati studenti che non prestino lavoro retribuito e siano a carico del genitore defunto al momento della morte, il limite di 18 anni è elevato a 21 anni in caso di frequenza di scuola media o professionale e a tutta la durata del corso di laurea, ma non oltre il compimento del 26 ° anno di età.

La legge considera come figli equiparati:

gli adottivi e gli affiliati;
i figli giudizialmente dichiarati;
i figli non riconoscibili ma per i quali il defunto versava di alimenti;
i figli nati dal precedente matrimonio;
i nipoti minori a carico;
i figli nati entro il 300° giorno dalla morte del genitore.
Se non sono presenti né coniuge né figli, la pensione di reversibilità spetta ai genitori dell’assicurato, purché abbiano compiuto il 65° anno di età, non siano titolari di pensione e siano a carico del lavoratore deceduto.

Se mancano anche i genitori, il diritto è riconosciuto ai fratelli celibi o alle sorelle nubili inabili al lavoro e a carico del defunto.

Pensione ai superstiti: come funziona?
Il diritto alla pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo alla morte del pensionato o dell’assicurato ed è stabilita nella misura seguente:

60% per il coniuge senza figli;
80% per il coniuge con un figlio;
100% per il coniuge con due o più figli.
Gli importi dei trattamenti pensionistici ai superstiti sono cumulabili con i redditi del beneficiario (coniuge, genitori fratelli e sorelle), nei limiti di cui alla tabella F, legge 8 agosto 1995, n. 335. I limiti di cumulabilità non si applicano nel caso in cui il beneficiario faccia parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili.

21/07/2020

DIMISSIONI ONLINE
PER INFO E APPUNTAMENTO CI POTETE CONTATTARE AI NUMERI
3285767998 - 3283934002

Il Servizio consiste nella trasmissione telematica delle DIMISSIONI e si rivolge a tutti i dipendenti ad eccezione di:

Lavoratori domestici
Lavoratori del pubblico impiego
Lavoratori che cessano durante il periodo di prova
Cessazioni di rapporti di collaborazione
Nei casi in cui è necessaria la convalida presso la Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) non è possibile usufruire del Servizio di presentazione telematica. Alcuni esempi:

Lavoratrici in gravidanza
Dipendenti con figli minori di 3 anni
Dimissioni avvenute in sede protetta ( (Direzione del Lavoro, Commissione Sindacale di Conciliazione)
Le dimissioni possono essere revocate entro 7 giorni dalla loro presentazione, sempre in modalità online

Indirizzo

Via VECELLIO, 3
Auronzo Di Cadore
32041

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:30
Martedì 15:30 - 19:30
Mercoledì 15:30 - 19:30
Giovedì 15:30 - 19:30
Venerdì 15:30 - 19:30

Sito Web

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