27/08/2026
A 21 anni avrebbe potuto festeggiare il compleanno pensando soltanto a se stesso. In quei giorni, Jaden Smith scelse invece una delle zone più difficili di Los Angeles per distribuire pasti gratuiti.
Era il 2019 quando il figlio di Will Smith e Jada Pinkett Smith portò il progetto I Love You a Skid Row, una zona del centro di Los Angeles nota per l'elevata presenza di persone senza dimora.
L'iniziativa prese il via con un food truck e la distribuzione gratuita di centinaia di pasti vegani.
Ma dietro quel gesto c'era un'idea più ambiziosa: trasformare la solidarietà in un sistema capace, almeno nelle intenzioni, di sostenersi anche grazie al contributo di chi aveva maggiori possibilità economiche.
Nel 2021 Jaden raccontò infatti a *Variety* di avere in progetto l'apertura di un ristorante legato a I Love You con un meccanismo particolare.
Le persone senza dimora avrebbero potuto mangiare gratuitamente. Gli altri clienti, invece, avrebbero pagato un prezzo superiore al costo del proprio pasto, contribuendo così a finanziare quello di un'altra persona.
In altre parole, chi può permetterselo non paga soltanto per sé.
Contribuisce anche a permettere a qualcun altro di mangiare senza dover pagare.
È un modello che porta con sé una domanda inevitabile: un sistema fondato sulla disponibilità delle persone a pagare di più può diventare economicamente sostenibile nel lungo periodo?
È proprio qui che l'idea diventa interessante anche al di là del gesto benefico. Non si limita a distribuire cibo, ma prova a coinvolgere nello stesso meccanismo persone con possibilità economiche molto diverse.
L'impegno di Jaden Smith, inoltre, non si è limitato ai pasti.
Le iniziative legate a I Love You hanno compreso anche la distribuzione di acqua e vestiti, mentre attraverso altri progetti Jaden si è occupato dell'accesso all'acqua potabile.
Tra questi c'è Water Box, un sistema di filtrazione sviluppato con la nonprofit 501CTHREE e altri partner, installato per la prima volta a Flint, nel Michigan, nel 2019. La città era diventata negli Stati Uniti il simbolo di una gravissima crisi dell'acqua potabile.
La parte più significativa della storia, quindi, non è soltanto quella di una celebrità che decide di aiutare.
È il tentativo di trasformare risorse, notorietà e capacità di attirare l'attenzione in qualcosa di concreto per persone che spesso rimangono ai margini.
Perché esiste una differenza enorme tra raccontare un problema e provare a costruire un meccanismo capace di continuare ad aiutare anche quando le telecamere se ne sono andate.