CAF Patronato di Mauro Toschi Capistrello

CAF Patronato di Mauro Toschi Capistrello Mauro Toschi collaboratore PATRONATO EPACA

19/05/2025
20/12/2019

Mi dispiace per la chiusura improvvisa della sede di Capistrello, per tutti quelli che hanno dei servizi pendenti o non completati sono a disposizione nella sede di Avezzano in Via Nicola Di Lorenzo,31; adiacente al supermercato TODIS. Troverete l’insegna Caf /patronato.
Ho provato in tutti i modi a cercare di convincere la sede centrale a ripensarci, difatti sono stato fino al 15/12 fuori nelle Marche per fare opera di convincimento, niente da fare. Per qualsiasi cosa sono a vs. Disposizione nella sede di Avezzano , nell’indirizzo su scritto. Mi scuso ancora ma purtroppo non dipende dalla mia volontà . Non sono più operativo a Capistrello dal 02/12/2019. Vi aspetto amici nel mio studio in Avezzano. Un grande saluto a tutti, vi prego, se possibile, di ve**re a trovarmi, non posso rispondere più al telefono perché ho dovuto consegnare la SIM per cancellare i nomi abbinati , per cui non visualizzo più i nominativi abbinati al numero e registrati. Vi invito a ve**re , ripeto, al mio studio. Grazie

10/12/2019

Signori buongiorno ,ho tentato in tutti i modi di convincere la sede a lasciare aperto la sezione a Capistrello. Purtroppo non credo ci sia più nulla da fare . Sarò a disposizione dei clienti con pratiche pendenti di completarle tutte. Sarò disponibile e attivo dal 16/12/2019 ad Avezzano in via Nicola Di Lorenzo,31. Se non potete ve**re ad Avezzano inviatemi un messaggio dove inserire la pratica in essere e chiuderemo il tutto. Oppure inviate una email a [email protected]
Mi dispiace per tutto, ma non dipende dalla mia volontà .

07/12/2019

Comunico a tutti , con molta tristezza che purtroppo il punto CAF in Capistrello chiuderà entro la metà di dicembre perché la sede centrale ha deciso così . Tutti i clienti dovranno appoggiarsi alla sede di Avezzano. Per il momento chiunque ha necessità di completare o chiedere nuovi servizi deve inviare messaggi su whatsapp e cercherò di dare risposte. Per il momento non posso rispondere perché sono in fase di trasferimento. Purtroppo ho ricevuto in modo inatteso la comunicazione della chiusura lunedì scorso. Mi scuso con tutti i miei clienti. Potere inviare qualsiasi richiesta alla mia email [email protected]
Chiedo ancora scusa ma non è dipeso dalla mia volontà . Grazie a tutti e a presto.

07/12/2019

Dal 06/12 al 14/12 non sarò disponibile al Caf /Patronato. Per urgenze inviate un messaggio dove indicate il servizio e cercherò tramite i colleghi di risolvere il problema. Vi chiedo scusa per l’imprevisto. Grazie

05/11/2019

Questa settimana dal 04/11 al 08/11 sono sottoposto a dei corsi di formazione e aggiornamento, per cui se avete delle domande o urgenze inviatemi quesito o altro su questa pagina. Grazie

18/10/2019

Oggi 18 ottobre l’ufficio rimarrà chiuso per lutto

Gentile Signore/a,l'INPS deve verificare annualmente i redditi personali dei pensionati e dei familiari che possono infl...
27/09/2019

Gentile Signore/a,
l'INPS deve verificare annualmente i redditi personali dei pensionati e dei
familiari che possono influire sulle prestazioni collegate erogate. Si tratta,
ad esempio, dell'integrazione al trattamento minimo, delle maggiorazioni
sociali, dei trattamenti di famiglia, delle pensioni ai superstiti, e altri
simili benefici.
Per semplificare le operazioni di verifica reddituale e ridurre gli adempimenti
a carico dei pensionati l'INPS preleverà i dati necessari per le verifiche
dagli archivi dell'Amministrazione Finanziaria e dal Casellario dei pensionati,
ove possibile. Tuttavia, Le ricordiamo che se lei rientra in uno dei casi di
seguito descritti è obbligato per legge alla comunicazione all'INPS della Sua
situazione reddituale e, nei casi previsti dalla normativa vigente, di quella
dei suoi familiari. Infatti, anche se viene presentata la dichiarazione al
Fisco la situazione reddituale deve sempre essere comunicata all'INPS qualora
il titolare della pensione, o uno dei componenti del nucleo, abbia uno dei
seguenti redditi: pensione estera, redditi da lavoro autonomo, reddito agrario,
redditi da collaborazione coordinata e continuativa o assimilato, indennità di
funzione o gettoni di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni,
redditi da lavoro dipendente prestato all'estero quando tale reddito per intero
o in parte non deve essere indicato nella dichiarazione al Fisco.
Inoltre, la dichiarazione reddituale deve essere sempre resa qualora il
titolare, o uno dei componenti del nucleo, non dichiari integralmente o
parzialmente al Fisco la situazione reddituale rilevante per l'anno 2018. Ad
esempio, in caso di assegno sociale è necessario che sia il titolare della
prestazione sia il coniuge dichiarino all'INPS gli eventuali interessi
percepiti provenienti da BOT, CCT, titoli di Stato, etc., soggetti a ritenuta
d'acconto alla fonte a titolo d'imposta o sostitutiva di IRPEF.
Infine, si precisa che la dichiarazione deve essere resa anche nei casi in cui
il titolare presenti la dichiarazione al Fisco ed il coniuge, o altro familiare
incidente sulla prestazione, sia fiscalmente a carico.
Lei può trasmettere i dati reddituali richiesti, accedendo con il PIN
rilasciato dall'Istituto alla sezione Servizi Online del sito www.inps.it,
selezionando: "Servizi per il cittadino - Dichiarazione reddituale -RED
semplificato- opzione anno 2019 (dichiarazione redditi per l'anno 2018)".
Con il servizio RED semplificato sarà possibile fare la dichiarazione all'INPS
in modo semplice. In alcuni casi, inoltre, è possibile utilizzare opzioni
rapide, quali ad es.: "Conferma situazione reddituale invariata", "Conferma di
integrale dichiarazione dei redditi al Fisco", "Assenza di redditi ulteriori
oltre alle pensioni".
In alternativa, per ricevere assistenza gratuita e trasmetterci le informazioni
reddituali richieste, potrà rivolgersi ad un CAF o ad un professionista
abilitato convenzionato con l'INPS.
Per i redditi relativi all'anno 2018 la dichiarazione va effettuata entro il 28
febbraio 2020.
Le ricordiamo che la legge prevede l'obbligo di restituzione delle somme
indebitamente percepite in caso di omessa o incompleta segnalazione da parte
del pensionato di fatti incidenti sul diritto o sulla misura della pensione
goduta, non conosciuti dall'INPS (art.13 L. n. 412/91). La informiamo, inoltre,
che l'art. 13, comma 6, lettera c, della L. n. 122/2010 dispone che, qualora i
titolari di prestazioni collegate al reddito non facciano perve**re i dati
relativi alla propria situazione reddituale nei tempi e nei modi stabiliti
dagli Enti previdenziali che le erogano, si procederà alla sospensione delle
prestazioni collegate al reddito nel corso dell'anno successivo a quello in cui
la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa.

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29/08/2019

INPS: Assegno Nucleo Familiare – arretrati di importo maggiore di 3.000 euro

Pubblicato il 27 Ago 2019

L’INPS ha emanato il messaggio n. 3119 del 26 agosto 2019, con il quale, in merito alla nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, riassume, ai datori di lavoro, le istruzioni per la compilazione del flusso UNIEMENS, in particolare per la valorizzazione dei campi del nuovo elemento .
Fino a quando non sarà resa obbligatoria la compilazione del nuovo elemento, le aziende dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore a 3.000 euro secondo le disposizioni impartite con il messaggio n. 4283 del 31 ottobre 2017.

29/08/2019

INPS: Assegno Nucleo Familiare – arretrati di importo maggiore di 3.000 euro

L’INPS ha emanato il messaggio n. 3119 del 26 agosto 2019, con il quale, in merito alla nuova modalità di presentazione della domanda di Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, riassume, ai datori di lavoro, le istruzioni per la compilazione del flusso UNIEMENS, in particolare per la valorizzazione dei campi del nuovo elemento .
Fino a quando non sarà resa obbligatoria la compilazione del nuovo elemento, le aziende dovranno continuare a trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo superiore a 3.000 euro secondo le disposizioni impartite con il messaggio n. 4283 del 31 ottobre 2017.

29/08/2019

Reddito di Cittadinanza, la data di scadenza dell’Isee del 2019

I chiarimenti sulla scadenza del documento è stato chiarito dall’Inps: “Si ricorda agli utenti che gli ISEE rilasciati nel 2019 NON scadono il 31 agosto 2019 (anche se scritto sull’attestazione) ma il 31 dicembre 2019. Andranno pertanto richiesti nuovamente a gennaio 2020 e non a settembre per tutte le prestazioni. L’articolo 10 del Decreto legislativo 147 del 2017 aveva modificato il periodo di validità della Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU), utile ai fini dell’ ISEE, prevedendo che, a decorrere dal 1° gennaio 2019, laDSU era valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 agosto. Il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, ha modificato tale comma, prorogando al 31 dicembre 2019 il periodo di validità delle DSU presentate dal 1° gennaio 2019 al 31 agosto 2019. – si legge dal sito dell’Inps – Si precisa che le DSU già attestate che recavano data scadenza 31 agosto 2019 sono state aggiornate sul portale con la nuova data di scadenza. Sulla materia da ultimo è intervenuto il decreto crescita, che ha messo a regime la modifica suddetta, stabilendo che la DSU è valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre(art. 4 sexies). In sintesi, quindi, tutte le DSU presentate nel corso dell’anno 2019 scadono il 31 dicembre 2019 (ad es. una DSU presentata il 1 agosto 2019 scade il 31 dicembre 2019). Dal 1° gennaio 2020 tutte le DSUche saranno rilasciate a decorrere da tale data scadranno il 31 dicembre 2020″.

25/08/2019

Finalmente hai maturato i requisiti per andare in pensione: da un lato, sei felice perché sei giunto al coronamento di una lunga carriera. Dall’altro lato, sei piuttosto preoccupato: non hai grandi cifre da parte, e ti hanno detto che, dalla domanda di pensione alla liquidazione del trattamento, possono passare anche parecchi mesi.
Tu non puoi proprio permetterti di restare per lunghi periodi senza stipendio né pensione: così, continui a posticipare il momento del pensionamento, che comunque potrebbe essere anche “forzato”, da parte del datore di lavoro, dato che hai superato i limiti di età.

Ma una volta inviata la domanda, entro quando l’Inps liquida la pensione? È vero che in alcuni casi si arriva ad attendere quasi un anno?
Facciamo il punto sulla domanda pensione: tempi di risposta Inps, con quanto anticipo si deve inviare la richiesta, che cosa fare in caso di ritardo da parte dell’istituto.

Vediamo inoltre se è possibile controllare lo stato della propria domanda di pensione e se si può far qualcosa per sollecitare la pratica.

Inoltre, per accelerare le tempistiche, è possibile inviare la domanda prima di aver maturato i requisiti?
E come fare con le dimissioni: ci si può dimettere dopo che si è ricevuta la pensione, per non restare senza stipendio? Si può avere la certezza del diritto alla pensione?

Indice

1 Certificazione del diritto alla pensione
2 Come si presenta la domanda di pensione?
3 Per ottenere la pensione ci vogliono le dimissioni?
4 Invio della domanda di pensione senza dimissioni
5 Come controllare lo stato della domanda di pensione?
6 Quali sono le tempistiche di risposta dell’Inps?
Certificazione del diritto alla pensione

Partiamo proprio dall’ultimo quesito: è possibile avere la certezza di aver diritto alla pensione?

La risposta è positiva: è sufficiente richiedere all’Inps la certificazione del diritto alla pensione. Con questo documento, l’istituto certifica il diritto all’assegno di pensione, o ad altre prestazioni di accompagnamento alla pensione o di previdenza riconosciute dall’istituto, come l’Ape sociale.
In particolare, l’Inps può certificare il diritto alle seguenti prestazioni:

pensione di vecchiaia;
pensione anticipata;
pensione di inabilità;
assegno di invalidità;
assegno sociale;
pensione ai superstiti (di reversibilità o indiretta);
pensione di anzianità;
ricostituzione della pensione;
ratei maturati e non riscossi;
estratto conto certificativo;
Ape Sociale;
beneficio per i lavoratori precoci.
Quando si può inviare la domanda di pensione?

La domanda di pensione può essere inviata anche prima della maturazione dei requisiti per il trattamento. La pensione è comunque liquidata una volta verificato il possesso di tutte le condizioni richieste (di età, di contribuzione, ed altre ulteriori eventuali condizioni) e trascorso l’eventuale periodo di finestra, dalla data di maturazione dei requisiti a quello di decorrenza del trattamento.
Attenzione: inviare la domanda con eccessivo anticipo si rivela inutile, così come indicare una decorrenza anteriore rispetto ai requisiti posseduti, in quanto l’Inps può respingere la domanda, o comunque non lavorarla. Se l’istanza viene respinta, occorre presentare una nuova richiesta.

Quando è consigliabile inviare la domanda di pensione?

Per prassi, nella generalità dei casi, la domanda di pensione si può presentare a partire dai 3 mesi prima della decorrenza.
Se non è prevista una finestra, quindi, la domanda può essere presentata sino a 3 mesi prima della maturazione dei requisiti; se è prevista l’attesa di un periodo di finestra, è opportuno presentare l’istanza dai 3 mesi prima del termine del periodo di finestra o dell’apertura della finestra, in caso di finestra fissa.

Come si presenta la domanda di pensione?

La domanda di pensione può essere presentata tramite patronato, call center Inps (al numero 803.164 o 06.164.164, per chi chiama da telefono cellulare), oppure direttamente dal sito web dell’Inps, per chi è in possesso delle credenziali (pin Inps, Spid, Cns- carta nazionale dei servizi).

Presentare da soli la domanda di pensione non è difficile, ma si tratta di una pratica piuttosto lunga e articolata: ci sono molti dati da compilare, e diversi documenti da allegare.
Per sapere come presentare la domanda di pensione: Guida alla domanda di pensione (nell’esempio è illustrata la presentazione di una domanda di pensione di vecchiaia anticipata, ma la procedura è utile per tutte le tipologie di pensione).

Per ottenere la pensione ci vogliono le dimissioni?

I lavoratori dipendenti possono ottenere la pensione solo se cessano l’attività lavorativa, quindi se vengono licenziati, rassegnano le dimissioni o risolvono il rapporto consensualmente. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione [1], sulla base di quanto disposto dalla legge Amato [2] e dalla legge Dini [3]. La finalità della pensione è difatti la tutela dallo stato di bisogno che deriva dalla fine dello svolgimento dell’attività lavorativa.
L’obbligo di cessare l’attività lavorativa non è invece previsto per i lavoratori autonomi e per i collaboratori.

Invio della domanda di pensione senza dimissioni

Se un lavoratore dipendente invia la domanda di pensione, senza però inviare le dimissioni o la domanda di cessazione dal servizio (se dipendente pubblico), l’Inps non liquida il trattamento, sinché le dimissioni o la cessazione dal servizio non sono effettive.

Come controllare lo stato della domanda di pensione?

Hai inviato la domanda di pensione e vuoi sapere se l’Inps l’ha presa in carico, la sta lavorando o è bloccata per qualche problema, come la mancanza dei documenti. Puoi visionare lo stato della domanda accedendo, con le tue credenziali, alla sezione del sito web dell’Inps: Domanda pensione, ricostituzione, ratei, ecocert, Ape sociale e beneficio precoci/ Le mie domande.
Per chiedere spiegazioni puoi contattare il call center o utilizzare il servizio web Inps Risponde.

Quali sono le tempistiche di risposta dell’Inps?

Purtroppo, negli ultimi anni le tempistiche di risposta dell’Inps riguardo alle richieste di pensione sono sensibilmente aumentate: ad oggi, l’attesa media per la liquidazione della pensione è di circa 3 mesi per i dipendenti del settore privato, e sino a 8 mesi per i dipendenti pubblici.

Risultano invece più veloci le tempistiche di liquidazione della nuova pensione Quota 100, con pratiche chiuse anche in meno di 2 mesi e assegni pagati già dall’apertura della prima finestra, alla data del 1° aprile. Per questa tipologia di pensione, infatti, è stata prevista una “corsia preferenziale”, con premi di produttività ai dipendenti che gestiscono un numero maggiore di pratiche (4).

Indirizzo

Via Nicola Di Lorenzo, 31
Avezzano
67051

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