18/02/2022
Mentalità Imprenditoriale: L'ufficio di Topolino vs L'ufficio di Fantozzi
In Italia ma non solo, le aziende sono ancora costruite in modo fantozziano, nel senso che più si è in alto gerarchicamente più il proprio ufficio è grande e pieno di comfort fino ad arrivare alla mitica poltrona in "pelle umana".
Esattamente come nei film della saga del ragioniere della Megaditta, reso famoso da Paolo Villaggio.
Come molti sanno, parte della mia formazione imprenditoriale più significativa l'ho ricevuta alla Disney.
Una delle cose che più mi ha colpito alla Disney è come venga gestita l'attribuzione degli uffici per i manager.
In maniera molto semplice, i manager in Disney NON hanno uffici. Se sei un manager, significa che devi stare in mezzo ai tuoi uomini, non chiuso in un ufficio da qualche parte a fare cose non meglio identificate.
Se stai chiuso in un ufficio non stai "managerando" affatto.
Fare il manager, così come essere un imprenditore, significa stare nel centro dell'azione, con i propri uomini, ascoltarli, formarli, sostenerli, affiancarli.
Non ci sono azioni da manager in su che abbiano bisogno del tuo "ufficio".
Ecco quando è stata progettata la nuova sede, in realtà un ufficio è stato attribuito a me perché pensavano che io scherzassi.
Me lo hanno arredato e sistemato di tutto punto.
Io per ripicca ci ho messo dentro i miei giocattoli e poi ho smesso di andarci.
Oggi il mio ufficio ospita i miei collaboratori, venditori, telemarketer ecc.. anche perché siamo cresciuti e finché non ci allarghiamo nuovamente gli spazi si sono già esauriti.
Io non ho un ufficio.
I manager/direttori in azienda non hanno ufficio.
Quando arriviamo ci sediamo dove c'è posto. In pieno stile Disney.
Gli uffici, le postazioni fisse, le comodità, i cassetti ecc... li hanno i collaboratori e i dipendenti.
E hanno pure le macchinette del caffè gratis, non quelle aziendali dove devi mettere la monetina. Sono convinto che non andremo in fallimento per questo.
Non è tanto per la monetina o meno in realtà ma ho scoperto che se paghi il caffè, o la cioccolata, o il ginseng o cappuccino o quello che è, ti senti "titolato" e in diritto di fare una pausa lunga davanti alla macchinetta per goderti il frutto dei tuoi soldi.
Se tutto questo è gratis e quando vuoi senza che nessuno ti controlli o ti dica nulla, consumi quello che ti pare e poi torni a lavorare senza perdere tempo innecessario come "ripicca". Anche solo per rispetto e gratitudine.
Quello che spendiamo in bevande gratis, lo recuperiamo in produttività ma non è quello il punto.
Pensate all'azienda come a una piramide rovesciata dove la punta è in basso e chi è in basso sostiene tutti gli altri.
Più sei in alto nella scala gerarchica (o dovrei dire correttamente "in basso"), più dovresti essere equilibrato emotivamente e quindi in grado di fare da sostegno agli altri.
Sono i neo-inseriti e coloro che ancora non sono in alto che hanno bisogno di certezze, rassicurazioni, sicurezza e perché no un minimo di status e attenzioni.
È chi è nei ruoli operativi che ha bisogno di capire che l'azienda è seria, che pensa a lui/lei, che non è solo un numero, che quello che viene fatto è apprezzato ecc...
Un manager non deve aver bisogno di queste cose. L'imprenditore meno di tutti.
"Essere lì" è già tutto quello che ti serve. Devi essere già equilibrato e compensato emotivamente di tuo... non devi più avere bisogno di conferme, di status, di riconoscimenti, di spillette.
Devi passare da "bambino" ad "adulto" come si direbbe nell'analisi transazionale.
Devi essere il punto di riferimento che sorregge gli altri, non quello che sta nell'ufficio bello "al piano di sopra" con la poltrona in pelle umana per far vedere a tutti quanto sei fico.
Finché non capirete questo, non potrete costruire una grande azienda piena di persone realizzate, motivate e soddisfatte. Al massimo farete la Megaditta fantozziana.
Se un giorno sarete pronti e vorrete ve**re a trovarmi in azienda, ditemelo in anticipo perché devo vedere se mi si libera un ufficio.
O al massimo potrò ricevervi in corridoio davanti alla macchinetta del caffé, che tanto si libera velocemente.
Venite. Io vi aspetterò là.