Il sottotitolo lo abbiamo scelto per l’umile mossa di riprendere la formula collaudata dei “corsi di scrittura creativa” ma virandola nel segno della lettura. Il corso tratterà la lettura dapprima come quella finissima attività intellettuale che è, e in quanto tale “insegnabile” o almeno “contagiabile”, e poi come vera e propria arte. Wallcott riserva al finale di una delle sue poesie più pregevol
i il seguente verso: «devo imparare a leggere meglio». Leggere meglio significa esercitarci nella scoperta della quintessenza di un libro e nella ricerca di tutte le sue sfaccettature, significa avere accesso a tutte “le tesorerie del re”. Prendere confidenza con i movimenti mentali, i fenomeni morfologici, le arguzie compositive di un’opera non equivale né deve equivalere a deturpare il segreto inesauribile dei libri né tantomeno a indebolire l’emozione immediata della lettura, ma al contrario fonda un nuovo orizzonte per il lettore, che diventa un pioniere, uno scandagliatore dei filamenti più essenziali del destino interiore di un libro. Temi:
1) Il Collezionista e la Muraglia Cinese (strutture e strati).
• Strutture modulari: una ricognizione (aerea) su Mentre Morivo di W.Faulkner (il turno e il turbinio delle voci), su Ulisse di J.Joyce (la camera a spalla nella letteratura e l’eccitazione delle citazioni), su Angeli sulla punta di uno spillo di J.Druznikov, su Non è un paese per vecchi di C.Mc Carthy e sui "duetti" La possibilità di un'isola di M.Houellebecq e Homer e Langley di E.L. Doctorow.
• Il vizio parentetico (variazione per capitolo in Nera schiena del tempo di J.Marias; finestre ottative in Ruggine e ossa di R.Davidson).
• La polifonia in frammenti da Il Gruppo di M.Mc Carthy, Tokio città occupata di D.Peace, Coppie di J.Updike, Vita e Destino di V.Grossman, Central Europe di W.T.Vollmann, Manhattan Transfer di J.Dos Passos, Le onde di V.Woolf.
2) Narciso salvato dalle acque (il metalinguaggio).
• Il lusso del pastiche (la sindrome di Frankestein) in Zazie nel Metro di R.Queneau e in Clessidra di D.Kis.
• Lo stratagemma della parodia (il re è nudo?) in Orlando di V.Woolf e in Edipo a Stalingrado di G.Von Rezzori.
• Back to Beckett (frantumi da Murphy e Malone Muore).
• La letteratura in carne e ossa (L'informazione di M.Amis, La sponda dell’Utopia di T.Stoppard e due racconti di J.Cheever).
• Il Fantasma della letteratura (scene da I Consolatori di M.Spark, Petrolio di P.P. Pasolini, Fine della storia di J.Barth e Ferdydurke di W.Gombrovicz).
3) Ground Zero e la maionese (la "discrittura").
• Il circolo vizioso in T.Landolfi e D.F.Wallace.
• Gli anacronismi in Il Gattopardo di T. di Lampedusa e in Tempo Inverso di P.K.Dick.
• L’Understatement in P.Fitzgerald , A.Savinio, T.Wolff.
• Il racconto concentratissimo di S.Ocampo, T.S.Eliot, G.Stein. Due romanzi che perlustreremo con salti o piroette per tutto il loro territorio:
• Lolita di V. Francesco Romeo: dopo la laurea ha conseguito il Master biennale in Tecniche della narrazione alla scuola Holden e il Master in arte e cultura al MART di Trento e Rovereto. Ha condotto per anni laboratori di scrittura creativa alla facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo. Attualmente insegna letteratura alla facoltà di Teologia di Palermo e tiene corsi di Teoria del cinema e di Forma letteraria per il Centro Studi Narrazioni Le Città Invisibili. Ha tradotto Giungla d’asfalto di W.R. Burnett (Sellerio, 2005) ed è coautore de Il Divo (Falsopiano, 2012). È fondatore e presidente dell’associazione culturale “Fuori piove”. È fondatore e direttore editoriale della casa editrice Corrimano.
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GLI INCONTRI AVRANNO CADENZA SETTIMANALE E SI TERRANNO OGNI GIOVEDÌ (dalle 18.00 alle 20.00). AL TERMINE DEL CORSO VERRÀ RILASCIATO UN ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE.