DISTRIKO

DISTRIKO Distriko® è una rete di professionisti, specializzati nella risoluzione dei problemi delle organizzazioni, che opera in tutta Italia.

L'obiettivo è trasformare i rischi e gli adempimenti in opportunità per il successo di ogni tipologia di business.

Vi aspettiamo numerosi 🤗Anche se non hai partecipato ai precedenti incontri o ne hai perso qualcuno, puoi partecipare lo...
04/12/2025

Vi aspettiamo numerosi 🤗
Anche se non hai partecipato ai precedenti incontri o ne hai perso qualcuno, puoi partecipare lo stesso, perché abbiamo fatto in modo che ogni sessione fosse autonoma 💪

“𝐋𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚”
Dietro ogni negozio di successo ci sono persone motivate 💪

Nell’ultimo incontro di Retail360 parleremo di leadership, comunicazione e motivazione del team.
💬 Perché un buon leader non comanda, ispira.
📍 Venerdì 5 dicembre – Centro Studi Viterbo

Il Timesheet; uno strumento indispensabile!
08/07/2025

Il Timesheet; uno strumento indispensabile!

🕒 “Mi piacerebbe rilevare le ore… ma ho paura che i miei collaboratori si potrebbero mettere di traverso.”
Ce lo sentiamo dire spesso.
Il timore è comprensibile, così come il fastidio che provano i collaboratori davanti a questo strumento.
Rilevare le ore viene percepito come un controllo, come uno strumento punitivo.
Ma la verità è che il timesheet non serve a controllare le persone. Serve a proteggere il loro lavoro.
Ecco tre motivi per cui il Timesheet può essere il miglior alleato della tua struttura:
1. Rende visibile il carico di lavoro reale
Quando tutto è “nel mucchio”, è difficile capire chi ha troppo e chi troppo poco.
La rilevazione aiuta a distribuire meglio, a dire “basta” alle urgenze improvvise e a tutelare il tempo di tutti.
2. Permette di riconoscere il valore
Senza numeri, è difficile valorizzare le persone.
Con i dati alla mano puoi mostrare concretamente l’impatto di ogni risorsa, premiarla, farla crescere, o semplicemente proteggerla da un cliente troppo invadente.
3. Fa emergere i clienti problematici e le attività extra
Spesso lo stesso collaboratore si ritrova a sopportare clienti complicati, che chiedono molto più di quel che pagano.
Senza dati oggettivi, però, è difficile quantificare quanto questi clienti siano un problema per lo studio.
Con la rilevazione, questo diventa evidente.
E lo studio può scegliere se intervenire.
Il timesheet non è uno strumento di controllo. È uno specchio.
Mostra quello che accade nello studio. E ti permette di migliorarlo, per tutti.
Iniziare a rilevare le attività, senza traumi, e coinvolgendo la tua struttura in questo percorso, è possibile.
👉 Vuoi sapere come iniziare senza traumi? Scrivimi.

RPA e AI: differenza - L’espansione di RPA e AI in cifreTecnologie di trasformazione digitale come la Robotic Process Au...
07/06/2025

RPA e AI: differenza - L’espansione di RPA e AI in cifre

Tecnologie di trasformazione digitale come la Robotic Process Automation (RPA) e l’intelligenza artificiale (AI) sono strumenti per aumentare l'efficienza di studio e risparmiare sui costi. Vengono sempre più spesso nominate durante gli incontri di categoria e nelle formazioni su digitalizzazione, organizzazione dei processi e management di studio. Il crescente interesse per queste tecnologie è supportato da una forte espansione, con i mercati globali RPA e AI che dovrebbero raggiungere rispettivamente i 25,56 miliardi di dollari entro il 2027 e i 390,9 miliardi di dollari entro il 2025 (Ricerca Grand View). Tuttavia, la confusione a riguardo al funzionamento, ai vantaggi e alle differenze di questi strumenti digitali è ancora molta.

Di cosa si parla, quindi, quando si fa riferimento alla RPA? E alla AI?

Quali potenzialità offrono davvero?

Leggi l'articolo completo al seguente link: https://www.distriko.it/news/rpa-e-ai-differenza.html

Buona lettura!

Interessante!
04/06/2025

Interessante!

“La sfida che abbiamo davanti non è semplicemente tecnologica, ma culturale e strategica”. “L’intelligenza artificiale n...
04/06/2025

“La sfida che abbiamo davanti non è semplicemente tecnologica, ma culturale e strategica”.
“L’intelligenza artificiale non sostituirà il commercialista, ma i commercialisti che sapranno utilizzare efficacemente l’intelligenza artificiale probabilmente sostituiranno quelli che non lo faranno. In questo contesto, l’aggiornamento costante e la sperimentazione attiva diventano componenti essenziali del nostro sviluppo professionale. L’intelligenza artificiale non è una minaccia alla professione, ma un potente alleato che, se correttamente integrato, può aiutarci a liberare tempo ed energie per gli aspetti più qualificanti e gratificanti del nostro lavoro: il rapporto umano con i clienti, l’analisi strategica, la consulenza personalizzata e l’interpretazione creativa delle normative”.
Questo è quanto scritto dal consigliere nazionale delegato all’innovazione e alla digitalizzazione degli studi professionali e delle imprese, FABRIZIO ESCHERI CONSIGLIERE CNDCECnella prefazione all'interessante lavoro pubblicato in due tranche dal CConsiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabilie che troverai ai rispettivi link: fil:///C:/Users/Angelo/Downloads/2024_10_15_Guida%20operativa%20di%20intelligenza%20artificiale_def-3.pdf e https://commercialisti.it/wp-content/uploads/2025/06/2025_06_03_Laiuto-intelligente-al-commercialista_-2.pdf.

E tu cosa ne pensi?
Faccelo sapere commentanto questo post

Oggi, sul nostro sito: www.distriko.it, abbiamo pubblicato un interessante articolo sull'AI negli studi a firma del nost...
29/05/2025

Oggi, sul nostro sito: www.distriko.it, abbiamo pubblicato un interessante articolo sull'AI negli studi a firma del nostro partner Federico Loffredo.
Ecco una sintesi:
RPA e Intelligenza artificiale: risparmio di tempo per commercialisti

Tecnologia: tra uso vantaggioso o nocivo
Gli strumenti tecnologici sono potenzialmente vantaggiosi e nocivi al contempo, a seconda dell’uso, strategico o meno, che ne si fa.
Negli studi professionali di commercialisti, revisori contabili, consulenti del lavoro è diventato massiccio l’utilizzo di computer, Internet e strumenti di calcolo informatici. Tuttavia, questi strumenti richiedono ancora l’intervento umano durante i loro processi, vincolando al loro flusso di lavoro anche il personale.
*RPA e AI: soluzioni automatizzate per risparmiare tempo*

Se vuoi leggere l'articolo completo, clicca sul seguente link: https://www.distriko.it/news/rpa-e-intelligenza-artificiale-risparmio-di-tempo-per-commercialisti-2.html
Buona lettura

Con uBroker - Ho appena ottenuto un riconoscimento come fan più attivo/a! 🎉
29/05/2025

Con uBroker - Ho appena ottenuto un riconoscimento come fan più attivo/a! 🎉

Svolta Italia: La Legge n. 76/2025 Ridefinisce la Partecipazione dei Lavoratori nelle ImpreseApprovata la nuova normativ...
28/05/2025

Svolta Italia: La Legge n. 76/2025 Ridefinisce la Partecipazione dei Lavoratori nelle Imprese

Approvata la nuova normativa che mira a rafforzare il ruolo dei dipendenti nella governance aziendale e nella redistribuzione dei profitti. Analisi delle principali novità e dei potenziali impatti sul tessuto economico e sociale del Paese.

L'Italia compie un passo storico verso un modello di relazioni industriali più inclusivo e partecipativo. Con la recente approvazione della Legge n. 76 del 2025, il legislatore ha introdotto un quadro normativo organico volto a promuovere e regolamentare la partecipazione dei lavoratori sia alla gestione strategica che ai risultati economici delle imprese. Questa legge, attesa da tempo da sindacati e da una parte del mondo imprenditoriale più illuminato, si pone l'obiettivo di allineare maggiormente gli interessi del capitale e del lavoro, stimolando produttività, innovazione e benessere organizzativo.

I Pilastri della Legge n. 76/2025

La nuova normativa si articola su due direttrici fondamentali: la partecipazione gestionale e la partecipazione economica.

Partecipazione alla Gestione (Co-gestione e Consultazione Rafforzata):

Rappresentanza negli Organi Societari: Per le imprese di medie e grandi dimensioni (i parametri dimensionali specifici sono definiti dalla legge, ad esempio, oltre i 250 dipendenti), viene introdotta la possibilità – e in alcuni casi specifici, previo accordo, l'obbligo – di prevedere rappresentanti dei lavoratori con diritto di voce e, in determinate materie, di voto consultivo o deliberativo, all'interno dei Consigli di Sorveglianza o in comitati endoconsiliari dedicati alle strategie e alla sostenibilità.

Consultazione Obbligatoria e Preventiva: Vengono potenziati gli obblighi di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori (RSU/RSA) su materie cruciali quali piani industriali, ristrutturazioni, innovazioni tecnologiche con impatto sull'occupazione, e politiche di formazione. La legge mira a rendere questa consultazione più tempestiva ed efficace.

Schemi Volontari Incentivati: Per le PMI, la legge promuove l'adozione di modelli di partecipazione gestionale su base volontaria, supportati da incentivi fiscali e crediti d'imposta per la formazione necessaria a implementare tali schemi.

Partecipazione agli Utili e al Capitale (Partecipazione Economica):

Piani di Profit Sharing (Condivisione degli Utili): La Legge n. 76/2025 introduce un regime fiscale e contributivo di favore per le somme erogate ai lavoratori a titolo di partecipazione agli utili d'impresa, qualora derivanti da accordi collettivi aziendali o territoriali. Questi piani dovranno essere legati a incrementi di produttività, redditività, qualità o altri obiettivi di performance concordati.

Azionariato Diffuso per i Dipendenti (ESOP - Employee Stock Ownership Plans): Vengono semplificate le procedure e introdotti significativi vantaggi fiscali per le imprese che adottano piani di azionariato per i propri dipendenti, facilitando l'acquisto di azioni a condizioni agevolate. L'obiettivo è creare un maggiore allineamento di interessi e un senso di appartenenza.

Stock Option e Piani di Incentivazione a Lungo Termine: La normativa chiarisce e potenzia gli strumenti di incentivazione basati su strumenti finanziari, con un occhio di riguardo alla trasparenza e all'equità, specialmente per i quadri e i dirigenti, ma con un invito a estenderli, ove possibile, a fasce più ampie di lavoratori.

Welfare Aziendale Potenziato: Parte degli utili distribuibili potrà essere convertita in beni e servizi di welfare aziendale con ulteriori vantaggi fiscali, previo accordo con le rappresentanze sindacali.

Obiettivi e Impatti Attesi

Con questa legge, il Governo e il Parlamento si prefiggono di:

Aumentare la Produttività: Un maggior coinvolgimento dei lavoratori può tradursi in un aumento dell'efficienza e dell'innovazione.

Migliorare il Clima Aziendale: La partecipazione può ridurre i conflitti e aumentare la motivazione e la soddisfazione dei dipendenti.

Promuovere la Democrazia Economica: Dare voce ai lavoratori nelle decisioni strategiche e renderli partecipi dei risultati economici è visto come un avanzamento democratico.

Attrarre e Trattenere Talenti: Le imprese con schemi di partecipazione avanzati possono risultare più attrattive sul mercato del lavoro.

Ridurre le Disuguaglianze: Una più equa distribuzione della ricchezza prodotta può contribuire a mitigare le disparità di reddito.

Le Sfide dell'Implementazione

Nonostante l'entusiasmo, la strada per una piena attuazione della Legge n. 76/2025 presenta delle sfide. Sarà cruciale il ruolo della contrattazione collettiva a tutti i livelli per declinare concretamente i principi della legge nelle diverse realtà produttive. Sarà inoltre necessaria una forte campagna informativa e formativa sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, per comprendere appieno le opportunità e gli strumenti messi a disposizione. Alcune associazioni datoriali hanno espresso preoccupazioni riguardo a possibili appesantimenti burocratici o a una potenziale ingerenza nella gestione, sottolineando l'importanza di un approccio equilibrato e non ideologico.

La Legge n. 76 del 2025 sulla partecipazione dei lavoratori rappresenta una delle riforme strutturali più significative del mercato del lavoro italiano degli ultimi decenni. Sebbene i suoi effetti si vedranno nel medio-lungo periodo, essa pone le basi per un sistema economico potenzialmente più equo, resiliente e dinamico. Il successo di questa normativa dipenderà dalla capacità di tutti gli attori sociali – imprese, sindacati e lavoratori stessi – di coglierne lo spirito innovativo e di tradurlo in pratiche virtuose. L'Italia guarda ora con interesse all'evoluzione di questo nuovo paradigma di "capitalismo partecipativo".

Oggi, Angelo Fanizzi e Maria Romano, rispettivamente CEO e socio fondatore DISTRIKO, parteciperanno, in qualità di relat...
22/05/2025

Oggi, Angelo Fanizzi e Maria Romano, rispettivamente CEO e socio fondatore DISTRIKO, parteciperanno, in qualità di relatori, a questo interessante evento organizzato dalla Cooperativa Sociale JOBRA con il patrocinio del Comune di Giovinazzo.

Segnaliamo questo evento che si terrà a Giovinazzo giovedì 22 maggio 2025 dalle 11,00.Saranno presenti Angelo Fanizzi e ...
20/05/2025

Segnaliamo questo evento che si terrà a Giovinazzo giovedì 22 maggio 2025 dalle 11,00.
Saranno presenti Angelo Fanizzi e Maria Romano per parlare di opportunità per i consulenti del lavoro e per i commercialisti anche collegate al nuovo adempimento RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
Vi aspettiamo

📰 Mensilizzazione del TFR? L’INL dice no: è illegittima fuori dal regime QUIRRL’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rece...
15/05/2025

📰 Mensilizzazione del TFR? L’INL dice no: è illegittima fuori dal regime QUIRR
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha recentemente chiarito un punto importante: non è possibile erogare mensilmente il TFR ai dipendenti, salvo che nei casi previsti dalla legge.
Con la nota n. 862/2024, l’INL ha ribadito che la pratica, diffusa in alcune aziende, di includere ogni mese una quota del TFR in busta paga non è lecita.
👉 L’unico sistema previsto in passato per ricevere il TFR mensilmente era il regime QUIR (Quota Integrativa della Retribuzione), oggi non più in vigore.
❗ Cosa comporta l’erogazione mensile del TFR?
• È contraria alla legge;
• Non solleva il datore di lavoro dall’obbligo di pagare il TFR alla fine del rapporto;
• Può esporre l’azienda a sanzioni e verifiche ispettive.
🔎 Cosa prevede la legge?
Il TFR deve essere:
• accantonato anno per anno;
• corrisposto al termine del rapporto di lavoro (salvo specifici casi di anticipazione);
• destinabile, su scelta del lavoratore, alla previdenza complementare.
📌 Il consiglio
Se nella tua azienda o studio professionale si adotta la mensilizzazione del TFR, ti suggeriamo di verificare con il consulente del lavoro o con il commercialista la correttezza di questa prassi.
Una regolarizzazione tempestiva può evitare contenziosi e rilievi futuri.
Hai dubbi sulla gestione del TFR o su altri aspetti del rapporto di lavoro?
Contattaci, siamo a disposizione!

Indirizzo

Via Giovanni Amendola 201/9
Bari
70126

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+390802030038

Sito Web

https://distriko.it/e-book.html

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando DISTRIKO pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a DISTRIKO:

Condividi