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OggiCondominio Associazione culturale del mondo condominiale

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Nasce il Centro Studi "OGGICONDOMINIO", promosso e condiviso da più professionisti ed esperti del settore Condominiale in tema giuridico normativo fiscale immobiliare (Real Estate & Property value) tecnologico costruttivo energetico oltre a finanziario assicurativo. L'obiettivo principale del blog è la promozione e lo sviluppo della figura professionale dell'Amministratore di Condominio nella sua

specifica poliedricità funzionale , nel più vasto progetto di sviluppo della Cultura Condominiale in Italia della proprietà immobiliare nelle sue più recenti declinazioni.

Mentre molte città italiane discutono di limitare gli affitti brevi per contrastare l'emergenza abitativa, troppo spesso...
05/06/2026

Mentre molte città italiane discutono di limitare gli affitti brevi per contrastare l'emergenza abitativa, troppo spesso si dimentica un aspetto fondamentale: l'impatto che una gestione incontrollata degli affitti turistici ha sulla vita condominiale.
Nei condomìni trasformati di fatto in alberghi diffusi, aumentano i problemi quotidiani: continuo via vai di persone estranee, maggiore usura di ascensori, portoni e parti comuni, aumento dei costi di manutenzione e pulizia, difficoltà nella raccolta differenziata, rumori, schiamazzi e violazioni dei regolamenti, minore sicurezza per residenti e famiglie.
Il problema non sono i proprietari che gestiscono correttamente i propri immobili, ma l'assenza di una programmazione seria che tenga conto dei diritti di chi vive stabilmente nel condominio.

Il condominio nasce come comunità abitativa, non come struttura ricettiva permanente. Quando il numero degli appartamenti destinati ad affitti brevi cresce senza controllo, si altera l'equilibrio sociale dell'edificio e si scaricano sugli altri condomini costi e disagi che nessuno ha scelto.
Serve una normativa nazionale chiara che sappia conciliare libertà economica, turismo e tutela della qualità della vita dei residenti. Gli amministratori di condominio devono essere coinvolti nelle decisioni che incidono direttamente sulla gestione degli edifici.

RE - COND

Ancora una volta una vicenda nata all'interno di un contesto condominiale finisce sulle pagine della cronaca più tragica...
04/06/2026

Ancora una volta una vicenda nata all'interno di un contesto condominiale finisce sulle pagine della cronaca più tragica.

Al di là delle responsabilità che saranno accertate dagli organi competenti, questo episodio ci impone una riflessione seria: il condominio è il luogo in cui milioni di italiani vivono ogni giorno, condividendo spazi, regole e interessi comuni. Quando il dialogo viene meno e i conflitti degenerano, le conseguenze possono diventare drammatiche.

Le liti condominiali non devono mai essere sottovalutate. Rumori, parcheggi, spazi comuni, lavori, morosità e rapporti di vicinato possono trasformarsi in tensioni che, se non gestite correttamente, alimentano rabbia e contrapposizione.

Per questo è fondamentale promuovere la cultura del rispetto, della mediazione e della gestione professionale dei conflitti. L'amministratore di condominio, insieme alle istituzioni e alle associazioni di categoria, deve essere sempre più un punto di riferimento per prevenire situazioni di esasperazione e favorire il dialogo tra le persone.

Un condominio non è soltanto un edificio: è una comunità. E ogni comunità può funzionare solo se prevalgono il rispetto reciproco, il buon senso e la capacità di confrontarsi civilmente.

Alla famiglia della vittima va il nostro pensiero e la nostra vicinanza in questo momento di grande dolore.

Scrivi qui la tua esperienza.



ROMA - Una lite tra vicini di casa è degenerata in tragedia nella serata di oggi a Roma. Un uomo è morto dopo essere stato accoltellato al termine di una

31/05/2026

Condominio&Diritto 45 - Pro e Contro del Registro Unico

Secondo la Cassazione n. 15567/2026, l’invio del verbale assembleare tramite semplice e-mail non basta a dimostrare la c...
29/05/2026

Secondo la Cassazione n. 15567/2026, l’invio del verbale assembleare tramite semplice e-mail non basta a dimostrare la compiuta conoscenza della delibera da parte del condomino assente.
I 30 giorni decorrono solo se la ricezione è provata. Ne parliamo nell’articolo

delibera condominiale, verbale assembleare, e-mail ordinaria, PEC, impugnazione delibera condominiale, termine 30 giorni, condomino assente, prova della ricezione, art. 1335 c.c., Cassazione 15567/2026

Il nuovo piano casa affronta la difficile questione sull'emergenza abitativa che da anni denunciamo come associazione.Ri...
18/05/2026

Il nuovo piano casa affronta la difficile questione sull'emergenza abitativa che da anni denunciamo come associazione.
Rimane da perfezionare la questione amministratori di condominio: senza amministratori di professione si rischia di bruciare tutti gli sforzi di questo decreto.
Il registro unico nazionale degli amministratori di condominio è la migliore soluzione.

https://www.immobiliare.it/news/economia/tasse-imposte-e-normative/piano-casa-2026-al-via-le-semplificazioni-procedurali-e-dei-titoli-abilitativi-nelledilizia-residenziale-pubblica-e-sociale-494875/?fbclid=IwdGRjcAR31oFjbGNrBHfWb2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHod3IFYJXC4LXzBadV-Q45uiutj6EMU9_34fZQ2x7wcr5x2_mlcLnlul2gk0_aem_qDOdLUu-IwDXknrgSL1bnA

Edilizia sociale: arriva la corsia rapida della SCIA per ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni.

Forse molti non sanno ancora quanto costano le cause civili condominiali e quanto incidono sulle famiglie. Oggi circa il...
14/05/2026

Forse molti non sanno ancora quanto costano le cause civili condominiali e quanto incidono sulle famiglie. Oggi circa il 30% delle cause civili sono in materia condominiale, delle quali la maggioranza derivano dalla scarsa o poca professionalità degli amministratori di condominio. Nessuno si pone il problema su un investimento che riguarderebbe gli amministratori di condominio. Solo orge si creasse il contesto dove poter far lavorare solamente gli amministratori di condominio professionisti, sicuramente gran parte della spese legali riguardanti le cause condominiali sarebbero abbattute. Per questo oggi diventa sempre più necessario e improrogabile la creazione di un registro unico nazionale degli amministratori di condominio professionisti, per permettere una migliore gestione dei condomini soprattutto i condomini di Edilizia pubblica. Un progetto importante che potrebbe dare un grosso contributo a risolvere la questione immobili in Italia.

Maurizio Belpietro: “Presidente Meloni, lei ha parlato della creazione di 100 mila alloggi nell’arco di 10 anni con un investimento pubblico di circa 10 miliardi di euro. A questi però vanno aggiunti gli investimenti dei privati. Qualcuno parla di ulteriori 20 miliardi. È corretto? Questo vorrebbe dire creare altri immobili a canone agevolato?”

✍🏻Guardi, rendere disponibili 100 mila alloggi in 10 anni è l’obiettivo minimo che ci prefiggiamo di raggiungere con il Piano Casa. Parliamo, infatti, di un traguardo che comprende già sia la quota che sarà garantita dall’intervento dello Stato e degli Enti locali, ovvero la riqualificazione delle 60 mila case popolari già costruite e che ora non sono assegnabili perché hanno bisogno di manutenzione, sia una quantificazione al ribasso del numero di case a prezzi calmierati che saranno realizzate dai privati. Ma è evidente che la chiave di volta del Piano è, appunto, la leva privata. Noi abbiamo costruito i meccanismi per attivare questo moltiplicatore, che non graverà sulle casse pubbliche e che alimenterà un circuito virtuoso in termini di investimenti, lavoro, consumi, Pil, creando un mix equilibrato tra investimento di mercato e risposte ai cittadini. Non è molto diverso da quello che è stato fatto, con successo, in altre nazioni e in altre capitali europee. Come ad Amsterdam, Vienna, Parigi o Londra. Se lo hanno fatto all’estero, perché non dovremmo riuscirci noi?

Maurizio Belpietro: “A proposito di numeri, secondo i vostri calcoli, quanto potranno risparmiare i cittadini sul mutuo o su un affitto?”

✍🏻Le faccio un esempio molto concreto. Oggi un insegnante ha uno stipendio netto di circa 1.700 euro al mese e fa molta fatica a pagare il mutuo in molte città. Come accade ad esempio a Milano, dove quel docente per un appartamento di 42 mq paga mediamente più di mille euro al mese di mutuo, quindi quasi il 63% della busta paga. E il ragionamento vale, più o meno, per l’affitto. Domani, con il meccanismo previsto dal Piano Casa, quel professore potrà risparmiare almeno 350 euro al mese di mutuo, e grosso modo lo stesso varrebbe per l’affitto. Che vuol dire disporre di almeno 4.200 euro netti in più all’anno, cioè più di due mensilità di stipendio nelle tasche di questi cittadini. Stessa cosa, a parità di condizioni, per un poliziotto a Bologna, per un operaio a Roma, per un infermiere a Napoli. Ma sono ovviamente stime minime, perché l’auspicio è che la dinamica di mercato possa garantire risultati ancor più vantaggiosi per gli italiani.

Dalla mia intervista di oggi a Panorama

Ottimo passo avanti verso legalità e trasparenza. Ora occorre investire sugli amministratori condominiali che gestiranno...
12/05/2026

Ottimo passo avanti verso legalità e trasparenza. Ora occorre investire sugli amministratori condominiali che gestiranno di mobili pubblici. Servono più controlli su figure professionali idonee a gestire tali incarichi.
Solo un registro unico Nazionale può garantire la salvaguardia degli immobili e la tutela del patrimonio immobiliare pubblico.

Il ddl del governo approvato in Consiglio dei ministri giovedì introduce corsie accelerate per il rilascio degli immobili

Indirizzo

Via Plebiscito, 24
Bari
70013

Orario di apertura

Martedì 16:00 - 18:00
Giovedì 16:00 - 18:00

Telefono

+393334133289

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