Nell’area frequentata fin dal Neolitico, ritroviamo i primi nuclei di capanne risalenti al Bronzo Medio in corrispondenza dei terrazzi che consentivano il controllo del fiume Ofanto. l’abitato daunio si sviluppò sui rilievi collinari, con la costruzione di importanti edifici rappresentativi delle élites aristocratiche presenti sul territorio, oltre al relativo sepolcreto. C., mentre non si è ancor
a rinvenuta documentazione archeologica riferibile alla battaglia del 216 a. C., cui la memoria di Canne è legata. La collina principale, la Cittadella, fu occupata con continuità nel periodo tardoantico e medievale: qui, dopo la distruzione di Canosa nell’872, fu istituita la sede vescovile, affidata nel 1100 a S. Ruggero e mantenuta fino al 1300. Dopo la conquista e la parziale distruzione per mano di Roberto il Guiscardo, il territorio di Canne della Battaglia viene annesso a quello di Barletta da Carlo II d’Angiò nel 1303.