23/07/2025
FESTE E FESTINI A BARONISSI: IMPATTO SULLE ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE E IL CASO DI TRE PIZZI
Criticità e conseguenze delle concessioni agli ambulanti
Negli ultimi anni, Baronissi e le sue frazioni sono state teatro di un numero crescente di feste pubbliche e private, manifestazioni, sagre e festini che coinvolgono centinaia di persone. Questi eventi, tanto attesi da chi cerca svago e socialità, sollevano tuttavia interrogativi riguardo al loro impatto sulle attività economiche locali, in particolare su bar e locali di somministrazione di alimenti e bevande, che costituiscono una parte essenziale del tessuto sociale e commerciale della zona.
IL CONTESTO TRE PIZZI
La località Tre Pizzi, nota per la presenza di tre bar storici, rappresenta un microcosmo di questa dinamica. I titolari delle attività, che quotidianamente investono in qualità, servizio e offerta, si trovano a fronteggiare una concorrenza improvvisa e talvolta sleale: sempre più spesso, in occasione di eventi pubblici come feste e sagre, vengono autorizzate presenze temporanee di ambulanti con punti di ristoro mobili.
La concessione dell’anfiteatro: una decisione controversa.
Recentemente, il Comune ha concesso l’insediamento di un ambulante all’interno dell’anfiteatro della zona, apparentemente senza una piena conoscenza o valutazione delle ripercussioni sulle imprese già esistenti. Questa decisione ha generato sconcerto tra i gestori dei bar delle Tre Pizzi. Essi lamentano come, durante le manifestazioni, il flusso di clienti venga drasticamente ridotto in favore del nuovo punto di somministrazione, che spesso propone prezzi più bassi e una modalità di consumo meno regolamentata.
Le ragioni del malcontento
• Concorrenza temporanea, ma impattante: Gli ambulanti, pur essendo presenti solo durante gli eventi, riescono a intercettare una larga fetta di clientela grazie alla posizione strategica e alla novità dell’offerta.
• Mancanza di equità fiscale e amministrativa: I bar fissi sostengono costi e adempimenti continui (affitti, utenze, tasse), mentre gli operatori temporanei spesso godono di agevolazioni o costi ridotti.
• Scarso coinvolgimento nelle decisioni: I gestori lamentano che le scelte sull’utilizzo degli spazi pubblici e sulle concessioni non vengono condivise CON LE ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO, lasciando le attività storiche senza strumenti adeguati di tutela.
Le posizioni del Comune.
Dal punto di vista dell’amministrazione comunale, l’organizzazione di eventi e l’ospitalità verso operatori ambulanti vengono spesso giustificate con la volontà di animare il territorio, attrarre flussi turistici, offrire alternative e rivitalizzare spazi urbani come l’anfiteatro. Tuttavia, la mancanza di un confronto strutturato con gli operatori stabili rischia di minare la fiducia reciproca e la sostenibilità delle attività locali.
Prospettive e possibili soluzioni
Per evitare che il fenomeno diventi una vera minaccia al tessuto commerciale, sarebbe auspicabile:
• Coinvolgere attivamente gli esercenti locali nelle decisioni riguardanti eventi e concessioni, favorendo il dialogo tra amministrazione e imprese.
• Stabilire regole chiare sulle modalità di concessione per ambulanti temporanei, tutelando chi investe tutto l’anno sul territorio.
• Promuovere sinergie tra eventi pubblici e attività esistenti, ad esempio incentivando la collaborazione o prevedendo forme di compensazione.
Conclusioni
E' pur vero che eventi di qualsiasi tipo rappresentano una ricchezza per Baronissi quanto un’opportunità di crescita sociale e culturale. Tuttavia, la loro gestione richiede attenzione e sensibilità verso le esigenze delle attività di somministrazione che animano ogni giorno la vita della comunità. Solo attraverso un equilibrio tra innovazione e tutela del commercio locale si potranno garantire sviluppo e convivenza armoniosa tra tradizione e novità.