Impresa Sicurezza

Impresa Sicurezza "Impresa Sicurezza è una societa’ di consulenza, con esperienza decennale in ambito aziendale.

RingraziandoVi ancora per l'invito,  e soprattutto per il momento di condivisione  su un tema delicato e sempre attuale....
21/12/2025

RingraziandoVi ancora per l'invito, e soprattutto per il momento di condivisione su un tema delicato e sempre attuale.
Azione Cattolica Salerno-Campagna-Acerno

Onorati di partecipare a questo evento."Accendiamo le luci del Natale anche in tema di sicurezza sul lavoro, con il rito...
16/12/2025

Onorati di partecipare a questo evento.

"Accendiamo le luci del Natale anche in tema di sicurezza sul lavoro, con il ritorno dell’iniziativa L’Albero della Sicurezza, promossa da ANMIL in collaborazione con il MLAC.

Quest’anno l’evento di sabato 20 dicembre, alle ore 19 al Comune di Baronissi, sarà accompagnato anche da un convegno con professionisti del settore, con il saluto dell’ Ordine degli Ingegneri di Salerno."

Accendiamo le luci del Natale anche in tema di sicurezza sul lavoro, con il ritorno dell’iniziativa L’Albero della Sicurezza, promossa da ANMIL in collaborazione con il MLAC. Quest’anno l’evento di sabato 20 dicembre, alle ore 19 al Comune di Baronissi, sarà accompagnato anche da un convegn...

Segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni e delle situazioni pericolose per le imprese edili.
15/12/2025

Segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni e delle situazioni pericolose per le imprese edili.

Segnalazione e comunicazione dei mancati infortuni e delle situazioni pericolose per le imprese edili.

Disponibile sul sito l’opuscolo frutto della collaborazione con Formedil Italia (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale nell’edilizia) per rafforzare sicurezza, formazione e buone pratiche nei cantieri.

La collaborazione tra Inail e Formedil Italia si propone di integrare le rispettive competenze tecniche, scientifiche e formative, al fine di sviluppare percorsi congiunti di formazione, sensibilizzazione e aggiornamento rivolti a lavoratori e imprese, promuovendo una cultura della sicurezza proattiva e partecipata.

In quest’ottica, l’accordo si fonda su una visione condivisa dell’importanza di promuovere approcci innovativi e strumenti operativi che rafforzino le competenze in materia di prevenzione. In particolare, si è dato risalto alla valorizzazione delle segnalazioni dei mancati infortuni (near miss), considerati indicatori strategici per il miglioramento continuo della sicurezza; la loro gestione consente di individuare situazioni potenzialmente pericolose e di intervenire tempestivamente per prevenire il verificarsi di eventi lesivi, contribuendo così a una maggiore consapevolezza organizzativa e individuale dei rischi.

Per approfondire: https://cutt.ly/XtpLpEsy

Iperconnessione e lavoro. I rischi concreti per la salute.Secondo un articolo della testata online Digitale Popolare, l’...
04/12/2025

Iperconnessione e lavoro. I rischi concreti per la salute.

Secondo un articolo della testata online Digitale Popolare, l’iperconnessione, alimentata dalla digitalizzazione e dal lavoro agile, ha trasformato il mondo professionale offrendo flessibilità e rapidità, ma anche nuovi rischi per la salute. La costante reperibilità e la pressione implicita a rispondere subito a mail e messaggi cancellano i confini tra lavoro e vita privata, impedendo al cervello di recuperare. Ne derivano affaticamento digitale, sovraccarico cognitivo e un aumento di ansia, stress e FOMO (Fear of Missing Out, ossia il timore di perdere informazioni cruciali); un quadro che può evolvere nel burnout, con forte impatto su benessere e produttività. Anche il corpo risente dell’iperconnessione: l’uso serale dei dispositivi altera il sonno e la sedentarietà favorisce disturbi muscoloscheletrici e affaticamento visivo. Diventa quindi essenziale promuovere il diritto alla disconnessione e una cultura organizzativa che riconosca e gestisca i rischi psicosociali, garantendo un equilibrio sostenibile nel lavoro digitale.
Per approfondire: urly.it/31d36b

Inail su dati a riguardo di infortuni e malattie professionali degli immigrati in italia.
02/12/2025

Inail su dati a riguardo di infortuni e malattie professionali degli immigrati in italia.

Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali degli immigrati

Gli immigrati rappresentano una risorsa fondamentale per l’Italia, sia sul piano demografico sia su quello occupazionale. A fronte di un Paese che invecchia e perde popolazione, la componente straniera – oggi circa 5,3 milioni di residenti – contribuisce a riequilibrare il sistema e sostiene settori chiave dell’economia, come agricoltura, edilizia, manifatturiero e ristorazione.
Uno studio di recente pubblicazione a cura della Consulenza statistico attuariale dell’ che analizza il quinquennio 2019-2023 evidenzia molteplici interessanti aspetti relativi alle diverse comunità di immigrati presenti sul territorio. Si rileva ad esempio una maggiore vulnerabilità dei lavoratori nati all’estero in termini di salute e sicurezza. Pur rappresentando il 10% degli occupati, denunciano il 20% degli infortuni e l’8% delle malattie professionali. L’incidenza infortunistica è dunque più che doppia rispetto agli italiani: 31 casi ogni 1.000 occupati contro 14.
Le cause sono molteplici: elevato impiego in lavori manuali e più gravosi, maggiore precarietà contrattuale, barriere linguistiche, scarsa formazione sulla sicurezza, attività stagionali o svolte in aziende piccole. Il risultato è un’esposizione più alta a rischi fisici, sovraccarico biomeccanico e patologie muscoloscheletriche rispetto ai lavoratori italiani. In crescita anche le denunce di disturbi psichici legati a stress e condizioni lavorative difficili.
Al di là di questo aspetto, comunque, gli stranieri rappresentano una componente essenziale per il sistema produttivo e per il sostegno demografico del Paese. Comprendere i fattori di rischio che li riguardano maggiormente e rafforzare le relative tutele, prevenzione e inclusione è cruciale per valorizzare il loro contributo e garantire condizioni di lavoro più eque e sicure per tutti.
Per approfondire: urly.it/31d2my

Continuano le nostre attivita' di formazione rivolte ai dipendenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro come da ...
15/11/2025

Continuano le nostre attivita' di formazione rivolte ai dipendenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro come da D.lgs 81/08.
Per i lavoratori, la formazione continua non è solo una questione di miglioramento delle competenze tecniche, ma rappresenta una vera e propria opportunità di crescita professionale.

Cps Project & Manufacturing

La disamina degli infortuni mortali avvenuti, purtroppo, dovrebbe servire a prevenire determinate procedure "sbagliate" ...
12/11/2025

La disamina degli infortuni mortali avvenuti, purtroppo, dovrebbe servire a prevenire determinate procedure "sbagliate" che vengono svolte sul posto di lavoro da operatori che non hanno le dovute competenze e conoscenze.

Un esempio fra i tanti è quello accaduto ill 30 ottobre 2025, quando un dipendente delle Officine Bertocci è rimasto gravemente ferito sul lavoro. Da Piombino è stato trasferito con l’elicottero al Policlinico Le Scotte di Siena, dove è morto giovedì 6 novembre. Sembra che sia stato ferito dallo scoppio di un pneumatico di uno dei mezzi pesanti che la ditta Bertocci noleggia.

I MORTI NASCOSTI

Disinformazione e giochetti statistici non hanno funzionato: le drammatiche dimensioni della strage quotidiana dei lavoratori sono infatti sotto gli occhi di tutti. Ecco allora il ricorso a un nuovo (vecchissimo) strumento: la censura. Lo abbiamo scoperto domenica 9 novembre grazie alla denuncia dei sindacati di Piombino, che hanno deciso di rendere pubbliche voci che si rincorrevano da giorni.

Il 30 ottobre un dipendente delle Officine Bertocci è rimasto gravemente ferito sul lavoro. Da Piombino è stato trasferito con l’elicottero al Policlinico Le Scotte di Siena, dove è morto giovedì 6 novembre. Della vittima si sa poco: aveva 64 anni, era campano di nascita e viveva con la famiglia a Venturina, frazione di Campiglia Marittima (Livorno). Sembra che sia stato ferito dallo scoppio di uno pneumatico di uno dei mezzi pesanti che Bertocci noleggia.

Nessuno, ripetiamo NESSUNO, ha fatto un fiato sulla vicenda. Non l’azienda, rimasta in silenzio; non la magistratura, cui la riforma Cartabia assegna la facoltà di decidere a piacimento quali notizie far circolare e quali no; non le forze dell’ordine; non le autorità sanitarie né i vari ispettorati. Lode dunque a Cgil, Cisl e Uil che nonostante i pochi elementi a disposizione hanno scoperchiato il verminaio. Vediamo ora se chi ha tentato di nascondere una vittima del lavoro ritroverà miracolosamente la parola.

Nuove norme per la salute e la sicurezza sul lavoro: più formazione, controlli e prevenzioneTra le principali novità: -i...
04/11/2025

Nuove norme per la salute e la sicurezza sul lavoro: più formazione, controlli e prevenzione

Tra le principali novità:
-incentivi premiali per le imprese virtuose
-introduzione di disposizioni specifiche per il badge di cantiere e la patente a crediti, strumenti digitali per la tracciabilità dei lavoratori e dei subappalti.
-Rafforzata anche la rete agricola di qualità, riservata alle aziende senza sanzioni o condanne negli ultimi tre anni.
-Previsto inoltre il potenziamento dell’apparato ispettivo, con 300 nuovi ispettori e 100 Carabinieri del Comando Tutela del Lavoro, oltre alla stabilizzazione di 94 professionisti sanitari Inail.
- l’obbligo di aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
- la tutela Inail viene estesa agli studenti nei percorsi scuola-lavoro anche per gli infortuni in itinere, e nasce una borsa di studio per gli orfani delle vittime di incidenti o malattie professionali.
Impresa Sicurezza

Nuove norme per la salute e la sicurezza sul lavoro: più formazione, controlli e prevenzione

Il Consiglio dei Ministri nella riunione del 28 ottobre 2025 ha approvato un decreto-legge per rafforzare la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di protezione civile. Il provvedimento mira a incrementare la cultura della sicurezza e a ridurre gli infortuni in ogni settore produttivo.
Tra le principali novità: incentivi premiali per le imprese virtuose e la revisione delle aliquote Inail in funzione dell’andamento infortunistico, introduzione di disposizioni specifiche per il badge di cantiere e la patente a crediti, strumenti digitali per la tracciabilità dei lavoratori e dei subappalti. Rafforzata anche la rete agricola di qualità, riservata alle aziende senza sanzioni o condanne negli ultimi tre anni.
Previsto inoltre il potenziamento dell’apparato ispettivo, con 300 nuovi ispettori e 100 Carabinieri del Comando Tutela del Lavoro, oltre alla stabilizzazione di 94 professionisti sanitari Inail.
Sul fronte della formazione, il decreto estende l’obbligo di aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) anche alle piccole imprese, innalza i requisiti per gli enti accreditati e promuove la formazione continua.
Particolare attenzione è riservata ai giovani: la tutela Inail viene estesa agli studenti nei percorsi scuola-lavoro anche per gli infortuni in itinere, e nasce una borsa di studio per gli orfani delle vittime di incidenti o malattie professionali.
Previsto un investimento complessivo di 900 milioni di euro l’anno.
Per approfondire:https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/nuove-norme-la-salute-e-la-sicurezza-sul-lavoro

CORSO DI FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA DEI LAVORATORI - rischio alto 16 ore presso la Michelangelo Formazione di Somma...
27/09/2025

CORSO DI FORMAZIONE GENERALE E SPECIFICA DEI LAVORATORI - rischio alto 16 ore presso la Michelangelo Formazione di Somma Vesuviana, nei giorni 24 e 25 settembre per candidati saldatori alla ALSTOM di Savigliano (CN).

La Procura della Repubblica di Ivrea ha chiuso le indagini sulla strage di Brandizzo, in cui alle 23,47 del 30 agosto 20...
25/07/2025

La Procura della Repubblica di Ivrea ha chiuso le indagini sulla strage di Brandizzo, in cui alle 23,47 del 30 agosto 2023 cinque lavoratori morirono sui binari, travolti da un treno in corsa. L’indagine condotta dal procuratore capo Gabriella Viglione con le pm Valentina Bossi e Giulia Nicodemi ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 21 persone e 3 società, tutte accusate di omicidio colposo e disastro colposo. È caduta invece l’ipotesi di omicidio volontario con dolo eventuale. Una differenza non da poco: le pene saranno attenuate, corredate da numerosi benefici.

La novità principale è la presenza tra gli indagati di Gianpiero Strisciuglio, l’allora amministratore delegato di RFI e attuale ad di Trenitalia, e di Vera Fiorani, che lo ha preceduto nell’incarico fino a giugno 2023. Gli altri indagati sono Antonio Massa, capo tecnico di RFI, e Andrea Girardin Gibin, capo squadra Sigifer, che quella notte non impedirono alle vittime di scendere sui binari prima che la circolazione ferroviaria venisse fermata. A loro si aggiungono i tre titolari della Sigifer di Borgo Vercelli, il responsabile aziendale della sicurezza e 10 tra dirigenti e direttori d’area di RFI. Le società coinvolte sono RFI, Sigifer e la bolognese CLF, che aveva appaltato i lavori all’azienda di Borgo Vercelli: sono chiamate a rispondere in base alla legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, per non aver adottato modelli organizzativi adeguati a prevenire incidenti sul lavoro.

Quella notte morirono Kevin Laganà, 22 anni e Giuseppe Saverio Lombardo, 52, di Vercelli; Michael Zanera, 34 anni di Borgo Vercelli; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Borgo d’Ale; Giuseppe Sorvillo, 43 anni, di Brandizzo. Per farli scendere sui binari Massa doveva attendere il via libera dalla centrale di Chivasso, dove però la funzionaria Vincenza Repaci glielo negò per ben tre volte. Il gruppo fu messo al lavoro ugualmente per la sostituzione di alcuni metri di binari e alle 23,47 fu travolto da un treno vuoto diretto a Torino per riparazioni.

Secondo l’accusa nei lavori ferroviari in appalto c’erano "prassi diffuse quali quella di effettuare lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria in violazione dei protocolli interni, con tempi d’interruzione della circolazione per l’effettuazione dei lavori ben inferiori rispetto ai tempi effettivamente dettati dalle procedure, ovvero addirittura eseguiti in assenza di interruzione della circolazione". Durante le indagini sono state accertate “inadeguatezze nelle informazioni sui rischi specifici” e una totale “mancanza di coooperazione per l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione”.

LINEE DI INDIRIZZO PER LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAL CALORE E DALLA RADIAZIONE SOLAREL’aumento della temperatura ambi...
24/07/2025

LINEE DI INDIRIZZO PER LA PROTEZIONE DEI LAVORATORI DAL CALORE E DALLA RADIAZIONE SOLARE
L’aumento della temperatura ambiente media, previsto a causa dei cambiamenti climatici, può avere un impatto significativo sui luoghi di lavoro; infatti lavorare in condizioni di calore estremo comporta un aumentato rischio di patologie da calore, può accrescere il rischio di infortuni dovuti alla stanchezza e alla mancanza di concentrazione, può incidere sui livelli di produttività; temperature
più elevate possono avere un impatto su alcuni materiali e attrezzature, o su sostanze chimiche presenti nell’ambiente di lavoro.
Tutti i lavoratori hanno diritto ad un ambiente di lavoro in cui i rischi per la salute e sicurezza siano
adeguatamente controllati e il microclima e la radiazione solare rientrano fra questi.

Fattori favorenti il rischio da calore e radiazione solare:
Condizioni predisponenti a malattie da calore:
- Alta temperatura e umidità anche in assenza di esposizione al sole (compresi gli ambienti
indoor non climatizzati e non ventilati)
- Basso consumo di liquidi
- Esposizione diretta al sole (senza ombra) o a temperature elevate
- Movimento d'aria limitato (assenza di aree ventilate)
- Attività fisica intensa
- Alimentazione non adeguata
- Insufficiente periodo di acclimatamento
- Uso di indumenti pesanti e dispositivi di protezione
- Condizioni individuali di suscettibilità al caldo
(vedi brochure informative su portale Worklimate )

Condizioni predisponenti agli effetti delle radiazioni solari:
- Esposizione alla radiazione solare diretta
- Presenza di grandi superfici riflettenti

Effetti sulla salute:
Le malattie da calore sono condizioni cliniche correlate all'esposizione al calore e comprendono:

1. La DERMATITE DA SUDORE
2. I CRAMPI DA CALORE
3. Gli SQUILIBRI IDROMINERALI
4. L'ESAURIMENTO O STRESS DA CALORE
5. Il COLPO DI CALORE

Fra i più frequenti effetti a breve termine ricordiamo:
• L’eritema solare a carico della cute: indotto essenzialmente dalla componente UVB. Nelle
forme gravi (ustioni solari) un eritema marcato può accompagnarsi a edema e flittene
(ustioni gravi) nelle zone foto- esposte
• fotocongiuntivite, per interessamento della membrana congiuntivale esposta, o
fotocheratite per il coinvolgimento della cornea

17/07/2025

Chiudiamo l’analisi del primo semestre 2025 con i dati relativi alle categorie. Le prime tre totalizzano il 60,1% dei morti di lavoro.
Primeggia come sempre il settore agroalimentare, con 150 vittime, il 27,5% dei 545 morti. Per la stragrande maggioranza (135) si tratta di agricoltori e braccianti, quasi la metà dei quali (63) vittime dei trattori.
Altra cifra tonda è quella dell’edilizia: 100 morti, il 18,3%, per la maggior parte vittime di cadute per mancata o insufficiente adozione di misure di sicurezza.
Trasporti e logistica rappresentano il 13,3% della mattanza. Nei trasporti (59 morti) abbiamo considerato anche i camionisti che per altri, fonti ufficiali comprese, appartengono alle vittime della strada.
Non sono indicate le categorie con meno di 3 vittime.

150 Agroalimentare
100 Edilizia
73 Trasporti e Logistica
47 Industria
29 Artigianato
24 Commercio
20 Servizi
16 Servizi ambientali
14 Sanità
12 Forze dell’ordine e Militari
9 Energia
9 Pubblico Impiego
9 Ristorazione
3 Sociale
3 Sport

Indirizzo

Via Cutinelli, 1
Baronissi
84081

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