Making in Italy - Digital Tuning for Business

Making in Italy - Digital Tuning for Business Knowledge for Business La conoscenza è il vero asset strategico di un'azienda.

Non basta produrre macchinari o
ottimizzare processi: senza un'informazione chiara, accessibile e sicura, ogni impresa rischia di
perdere efficienza, competitività e conformità normativa. Forniamo soluzioni di documentazione tecnica all’avanguardia, integrate con Intelligenza
Artificiale, per migliorare la sicurezza, la conformità e l’efficienza delle aziende industriali. Aiutiamo i nostri clienti

a gestire e ottimizzare la conoscenza aziendale con contenuti interattivi e
innovativi, garantendo conformità normativa e accessibilità globale. Grazie a soluzioni digitali intuitive, AI, repository cloud e interattività 3D, trasformiamo la
complessità in un vantaggio.

- Protezione senza rallentamenti: Otteniamo certificazioni rapide e garantiamo la massima
conformità normativa, riducendo il rischio di fermo macchina.

- Ottimizzazione dei processi: Tagliamo sprechi e inefficienze con analisi approfondite e
automazione su misura.

- Documentazione smart: Manuali tecnici interattivi e sempre accessibili, già conformi al
Nuovo Regolamento Macchine 2023/1230.

- Gestione intelligente della conoscenza: Wiki aziendali interrogabili con linguaggio
umano dotati di AI e assistenti virtuali per ottenere risposte rapide e informazioni sempre
aggiornate.

- Traduzioni senza compromessi: Tecnologia AI e revisione umana per documenti chiari,
precisi e coerenti.

- Formazione immersiva: Contenuti 3D interattivi per guidare gli operatori con istruzioni
visive intuitive.

Notion finalmente con interfaccia in italiano!Lo abbiamo aspettato, anche se ormai parliamo tutti inglese (vero?).Questa...
19/05/2026

Notion finalmente con interfaccia in italiano!
Lo abbiamo aspettato, anche se ormai parliamo tutti inglese (vero?).
Questa novità, dal mio punto di vista, significa molto: Ivan Zhao e Notion stessa credono nel nostro paese e nello straordinario lavoro che stiamo facendo nell'utilizzare questo LEGO per costruire la conoscenza delle nostre PMI.

Approfitto di questo post per ribadire forte e chiaro un concetto:
NON VENDIAMO NOTION! NON SCRIVIAMO SOFTWARE!
CI CCUPIAMO DI GESTIRE LA CONOSCENZA AZIENDALE:
CON UN FRAMEWORK DI NOSTRA CONCEZIONE: CPK
CON UNA PIATTAFORMA: NOTION
CON UNA AI AGENTICA: QUELLA DI NOTION CHE INCLUDE TUTTI GLI LLM

Abbiamo preso le certificazioni Notion per dimostrare ai nostri Collaboratori e Clienti che per intercettare e depositare la propria conoscenza aziendale serve uno strumento duttile e malleabile come solo Notion sa essere:
- Tabelle di Database
- Viste di Calendario
- Kanban
- Timeline
- Grafici
- Dashboard

Scusate se ho voluto urlare ma era necessario un piccolo sfogo.
FINALMENTE!

Notion finalmente con interfaccia in italiano! Lo abbiamo aspettato, anche se ormai parliamo tutti inglese (vero?). Questa novità, dal mio punto di vista, significa molto: Ivan Zhao e Notion stessa credono nel nostro paese e nello straordinario lavoro che stiamo fcendo nell'utilizzare questo LEGO p...

L'HYPE sulla AI non sa dove tini le chiavi inglesi!Ogni settimana esce un nuovo tool AI.Ogni due settimane qualcuno ti d...
16/05/2026

L'HYPE sulla AI non sa dove tini le chiavi inglesi!

Ogni settimana esce un nuovo tool AI.
Ogni due settimane qualcuno ti dice che senza quello lì sei morto.
Ogni mese il tuo stack è già vecchio.

E tu corri.

Corri a installare, a configurare, a testare il prompt perfetto, a mettere su l'automazione che ti fa risparmiare 14 minuti il giovedì pomeriggio.

Bello.

Ma fermati un secondo.

Dentro la tua azienda, adesso, in questo momento, c'è un tecnico che va in pensione tra 8 mesi e ha in testa 30 anni di know-how su come si regola quella macchina.

Nessuno gli ha mai chiesto di scriverlo.
Nessuno sa nemmeno che lo sa.
E quando se ne va, quel sapere se ne va con lui.

Tu però intanto stai valutando il quarto copilot della settimana.

Io non sono contro l'AI. Ci lavoro, ci campo, la uso tutti i giorni.

Ma l'AI senza conoscenza sotto è un motore senza benzina.

Puoi avere il RAG più figo del mondo, l'automazione più elegante, l'agente che ti risponde in 3 lingue e ti fa pure il caffè.

Se sotto non c'è niente, quello che ottieni è un sistema velocissimo che genera aria fritta a velocità industriale.

La domanda non è "quale AI uso?"

La domanda è: **"su cosa la faccio lavorare?"**

E se la risposta è "boh, ci sono delle cartelle su un server, un gestionale che nessuno aggiorna e la testa di Giovanni del reparto collaudi", hai un problema che non si risolve con un plugin.

Il vero lavoro non è scegliere il tool.
Il vero lavoro è tirar fuori quello che l'azienda sa e metterlo in un posto dove ha senso.

Strutturarlo. Collegarlo. Renderlo vivo.

E poi sì, a quel punto, l'AI ci va a nozze.

Ma prima viene la conoscenza.
Poi viene lo stack.
E lo stack, una volta che funziona, lo stabilizzi e ci lavori.

Non lo cambi ogni volta che qualcuno su LinkedIn posta uno screenshot con le fiamme e scrive "THIS IS INSANE 🔥🔥🔥".

Quello non è un workflow.
È un parco giochi.

Il tuo stabilimento non è un parco giochi.
Per quello esistono le SANDBOX.
Fattene una ragione.

La differenza tra un Manuale che nessuno legge e una Knowledge Base Aziendale che funzionaSe in azienda dici “dobbiamo f...
12/05/2026

La differenza tra un Manuale che nessuno legge e una Knowledge Base Aziendale che funziona

Se in azienda dici “dobbiamo fare un manuale”, di solito stai dicendo un’altra cosa:

vuoi ridurre errori, non dipendere da persone chiave, far girare il lavoro senza presidi continui.

Il problema è che quasi tutti scelgono lo strumento sbagliato.

Un manuale è spesso un monumento alla buona volontà: nasce bene, cresce a caso, invecchia in silenzio, e quando serve nessuno lo trova, lo aggiorna o si fida.

Una Knowledge Base che funziona è l’opposto: non un documento lungo, ma un sistema operativo.

Il manuale fallisce per 3 motivi ricorrenti:

1) È scritto per essere letto, non per essere usato

Un manuale chiede tempo; un processo operativo chiede una risposta in 30 secondi.

2) È scollegato dal lavoro reale

La gente lavora in ticket, task, email, chat. Il manuale vive altrove, fuori dal flusso.

3) Non ha owner, non ha ciclo di vita

Se non esiste una regola chiara su chi aggiorna cosa e quando, la documentazione muore.

La differenza non è “più documentazione”: è architettura.

Quando funziona, succede questo:

- chiunque trova la risposta giusta senza chiedere in giro

- le procedure sono collegate ai task e ai progetti che le generano

- gli aggiornamenti sono un sottoprodotto del lavoro (non un’attività extra)

- l’azienda non è più “una somma di persone”: è “una macchina che apprende”.

Qui entra in gioco il framework CPK

Il punto non è “mettere tutto in Notion” (o in qualunque tool): è decidere dove vive la conoscenza e come circola.

Nel framework CPK la conoscenza è organizzata in tre domini che si alimentano a vicenda:

C (Company): policy, standard, ruoli, KPI, decisioni, regole del gioco.

P (Projects): delivery, task, meeting notes, ex*****on, lesson learned.

K (Knowledge): procedure, playbook, documentazione, training, base comune.

Se la tua “knowledge base” non è collegata a Company e Projects, è una biblioteca. Bellissima, ma non riduce gli errori sul campo.

Manuale vs Knowledge Base: test pratico in 60 secondi

Fai queste 3 domande:

1) Una procedura si trova in meno di 30 secondi e rimanda ai casi che l’hanno generata?

2) Ogni documento ha un owner e una data di revisione?

3) Chi entra oggi in azienda diventa operativo senza affiancamento infinito?

Se rispondi “no” a 2 o più, non ti serve un manuale: ti serve un sistema.

Il paradosso

Le aziende che dicono “non abbiamo tempo per documentare” perdono ore sulle stesse domande, rifanno attività già fatte, dipendono da persone chiave, pagano errori banali.

Non è mancanza di tempo: è mancanza di struttura.

Una knowledge base che funziona non è un progetto di scrittura: è un progetto di governance.

Smetti di pensare “manuale”, inizia a pensare “sistema CPK”, e misura tutto con una domanda: “Questa conoscenza rende il lavoro più veloce e più sicuro, oggi?”

Se la risposta è no, stai costruendo un museo.

Scrivimi.

12/05/2026

PODCAST BIN: Episodio 2 - PILASTRO 3 — KNOWLEDGE: il moltiplicatore

Terzo pilastro: Knowledge.

Qui non conservi “documenti”.

Qui conservi risposte operative.

Knowledge significa:

- procedure e SOP
- FAQ e playbook
- standard e template
- checklist
- casi studio
- decision log
- glossario
- architetture e policy

Ma con una differenza fondamentale.

Nel CPK, la knowledge non è separata dalla realtà.

È collegata.

È sempre figlia di un progetto ed è sempre utile alla Company.

Ed è qui che possiamo accumulare conoscenza per i nostri clienti,

ma anche per i fornitori,

ed analizzare i competitor in modo scientifico.

Inoltre, hai una bacheca company-wide in cui tutta l’azienda può trovare visivamente informazioni che non richiedano più domande ripetitive a responsabili o ad altre figure.

Una IA CHE FA TUTTO ė una stupenda…Chimera ! Se la tua “knowledge base” è:-> cartelle condivise cresciute per accumulo->...
10/05/2026

Una IA CHE FA TUTTO ė una stupenda…Chimera !

Se la tua “knowledge base” è:

-> cartelle condivise cresciute per accumulo

-> file “finale_v3_definitivo.xlsx”

-> procedure che esistono solo nella testa di 2–3 persone

allora l’AI può darti output rapidi e convincenti… ma costruiti su premesse sbagliate.

E quando acceleri su premesse sbagliate, non migliori: propaghi errori più velocemente.

Nel nuovo articolo faccio esempi reali (manutenzione, fascicolo tecnico, offerte) e spiego cosa serve prima di parlare di agenti, tool e automazioni: struttura, versioni, responsabilità, fonti affidabili.

Se stai valutando “mettere l’AI in azienda”, leggi questo prima di comprare l’ennesimo abbonamento.

Link all’articolo: https://makinginitaly.com/2026/05/10/una-ia-che-fa-tutto-e-una-stupendachimera/

08/05/2026

PODCAST BIN - Episodio 2: "Il Framework CPK"

PILASTRO 2 — PROJECTS: l’origine della conoscenza

Secondo pilastro: Projects.
Qui succede tutto.
Qui si lavora.
E qui si produce il 90% della conoscenza…
che poi normalmente evapora.

Ogni progetto genera:

-- task
-- meeting
-- decisioni
-- file
-- conversazioni
-- problemi risolti
-- eccezioni
-- scorciatoie
-- workaround

Il problema è che, se non hai un processo, tutto questo resta:

- sparso
- non cercabile
- non riutilizzabile
- non trasferibile

Forzare l’adozione della IA in azienda: proviamo a ragionare insiemeIl copione è sempre lo stesso: piattaforma nuova, du...
07/05/2026

Forzare l’adozione della IA in azienda: proviamo a ragionare insieme

Il copione è sempre lo stesso: piattaforma nuova, due workshop, entusiasmo iniziale… poi torna tutto come prima.

Dal pezzo:

- se l’AI resta *un layer sopra al lavoro* (fuori dai flussi), la usa solo chi lo farebbe comunque
- l’adozione non si “fa” con la formazione una tantum: serve governance, standard e supporto continuativo
- prima si chiariscono processi, ruoli, input/output minimi; poi si decide dove l’AI è davvero obbligatoria e verificabile

Test rapido:

Quali 3 flussi, con un -10% di tempo, darebbero impatto misurabile in 30 giorni?

Leggi l’articolo completo: https://makinginitaly.com/2026/05/07/lai-non-si-adotta-si-integra/

03/05/2026

PODCAST BIN: Episodio 2: Il Framework CPK

PILASTRO 1 — COMPANY: il centro di controllo

Il primo pilastro non serve a “organizzare le pagine”.

Serve a dare **direzione**.

Serve a ridurre ambiguità.

Serve a dire: *che cosa è importante, per chi, e con quali metriche.*

In CPK, Company è il punto in cui un CEO e il team EXECUTIVE fanno tre cose:

- catturano input (Inbox, fonti, segnali, richieste)
- leggono KPI e stato (dashboard)
- prendono decisioni e assegnano priorità

I CEO hanno dashboard e sezioni dedicate per generare idee e analisi.

Gli Executive hanno dashboard di recap delle loro Business Unit, così al mattino hanno la situazione sotto controllo, a colpo d’occhio.

Il fotografo nello schermo: quando la documentazione tecnica è un problema, non una soluzione.La foto dello schermo OLED...
29/04/2026

Il fotografo nello schermo: quando la documentazione tecnica è un problema, non una soluzione.

La foto dello schermo OLED che riflette il tecnico non è una curiosità.

È un segnale: se la documentazione tecnica è fatta “al volo”, anche il processo è fragile.

Quando le immagini sono incoerenti, le unità di misura non sono standard, e non c’è revisione:

- il tecnico ricostruisce a memoria
- l’errore diventa probabile
- la conoscenza si disperde invece di accumularsi

Un repair manual non è un allegato.

È un asset di knowledge management: trasferisce know-how, riduce variabilità, evita danni.

Standard minimo: revisione, standard visivo, struttura e tracciabilità.

Il resto è costo nascosto, pagato in rework e guasti.

Leggi tutto l’articolo qui: https://makinginitaly.com/2026/04/30/il-fotografo-nello-schermo-quando-la-documentazione-tecnica-e-un-problema-non-una-soluzione/

Indirizzo

Bassano Del Grappa

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