Alberto Borghesi

Alberto Borghesi Gestisci meglio, guadagna di più, stressati meno
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02/07/2026

Sono le 20:30 e sto registrando questo video.
Non perché qualcuno mi obbliga. Non perché ho una scadenza che mi soffoca.
Lo sto facendo perché mi va, perché amo quello che faccio, e in questo momento non c'è altro posto in cui vorrei essere.

E qui c'è la differenza che vorrei passasse, soprattutto a chi lavora online.
Il lavoro migliore che puoi fare è quello al servizio della tua vita. Non il contrario.
Sembra ovvio, ma guarda quanti fanno l'opposto.

Hai scelto di lavorare online per essere libero, e ti ritrovi schiavo di un calendario di call dalle 9 alle 20. Hai costruito un'agency, un e-commerce, un brand, percorsi tuoi, e a un certo punto non sei più tu a guidarli, sono loro a guidare te. Il telefono comanda le tue giornate. Il cliente decide il tuo umore. La domenica esiste solo sulla carta.

E intanto la vita, quella vera, la rimandi. "Quando sarò arrivato." "Quando avrò scalato." "Quando."
Io la vedo diversa.

Il punto non è lavorare meno.
Il punto è costruire qualcosa che ti completa, che ti fa sentire qualcosa quando lo fai, che alle 20:30 ti fa venir voglia di accendere la telecamera invece di scappare.

Quando il lavoro è quello giusto, smetti di contare le ore. Non perché ti sfrutti, ma perché non lo vivi più come una condanna.
Cerca quello. Un lavoro che sta dentro la tua vita, non uno che se la mangia.

01/07/2026

Tanti anni fa ho fatto una scelta che sulla carta era una follia. Ho investito in un percorso che non potevo permettermi. La situazione economica non era felice, per niente. E ho deciso di farlo lo stesso.
Avevo bisogno di costringere il mio cervello a entrare in modalità azione. Mettere dei soldi veri sul tavolo è il modo più brutale che conosco per smettere di rimandare.

Quando hai messo qualcosa che ti fa male perdere, all'improvviso trovi il tempo,
l'energia e la fame che dicevi di non avere.
Da lì ho cambiato la mia vita. Non subito, non senza fatica. Ma quel momento, quella scelta scomoda, è stato lo spartiacque.

E ti dico una cosa che suona dura.
Finché non investi tempo, soldi e sacrificio nella tua situazione, non hai davvero il diritto di lamentarti di com'è.
Lamentarsi è gratis. Cambiare costa. E quasi sempre costa proprio le cose che non vorresti mettere in gioco: i soldi che non hai, il tempo che non trovi, la comodità a cui ti sei abituato.
Però è lì che si decide tutto.
Tra chi resta a guardare la propria vita e chi, a un certo punto, mette qualcosa sul tavolo e si costringe a muoversi.

30/06/2026

La fame per ottenere risultati non basta.
La fame è la spinta iniziale, ma alla prima sbandata ti lascia senza benzina.
Il vero Fuoco Sacro è quello che resta acceso anche quando non hai voglia, anche quando nessuno guarda, anche quando i risultati tardano. Non è entusiasmo. È disciplina che ti tiene in piedi quando la fame è già finita.

29/06/2026

C'è una cosa che ultimamente mi preoccupa un po' di come si parla sui social.
Si è normalizzato il messaggio dell'accettarsi, del volersi bene per quello che si è, dello smettere di rincorrere. E fin qui ci sta. Anzi, è sano. Troppa gente si è massacrata per anni inseguendo standard che non gli appartenevano, e imparare ad accettarsi è una conquista vera.

Il problema è che il messaggio, strada facendo, viene travisato.
Perché c'è una differenza enorme tra accettarsi e lasciarsi andare. Tra fare pace con chi sei e usarlo come permesso per smettere di crescere. E quella differenza, online, si sta perdendo.

"Accettati come sei" diventa una scusa per non muovere più niente.
Per non mettersi in discussione, per non affrontare le cose scomode.

Ma la vita non diventa più ricca quando smetti di metterti alla prova. Diventa più piatta.
La parte bella, quella che la rende vera, è proprio dentro le sfide.
Nelle cose difficili che scegli di affrontare. Nel diventare un po' più di quello che eri ieri, non per dimostrare qualcosa a qualcuno, ma perché sei fatto per crescere, non per fermarti.
Accettarsi dovrebbe essere il punto di partenza. Non la scusa per non partire.
E secondo me è questo il messaggio che andrebbe normalizzato.
Cosa ne pensi?

28/06/2026

Quando vivi con la paura costante di SENTIRTI INDIETRO:
rispetto a cosa? Ma soprattutto rispetto a chi?
Segui la tua strada e non ti paragonare agli altri 🫂

28/06/2026

Una domanda che mi ha sbloccato più di mille analisi.
Immagina che tuo figlio gestisca la sua attività esattamente come la stai gestendo tu adesso. Stesse scelte, stesso ritmo, stesso modo di fare le cose.
Lo guardi e cosa gli dici?
Perché a uno a cui vuoi bene in modo incondizionato non racconti b***e. Gli dici la verità, anche quando è scomoda. Vedi subito cosa sta funzionando e cosa no, cosa dovrebbe cambiare, cosa sta ignorando.
Con noi stessi non funziona così. Siamo dentro le cose fino al collo, e da dentro non si vede niente. Perdiamo lucidità proprio sulle cose che contano di più.
Ma sposta la prospettiva su una persona a cui vuoi bene davvero, e all'improvviso diventa tutto più chiaro.
Il problema quasi mai è che non sai cosa fare. È che con te stesso non riesci a essere onesto come lo saresti con chi ami.
Prova a fartela stasera, questa domanda. "Se fosse mio figlio, cosa gli direi?"
E poi chiediti perché a te quelle stesse parole non te le dici mai.

27/06/2026

Pro e contro di vivere a Dubai passeggiando.
Ps l'ultimo contro è quello che accuso di più. Il mood frenetico mette le persone nella condizione di essere molto seriose e questo fa si che non sempre la socialità sia alle stelle. Il mio lato umano questo lo sente. Ma d'altronde, questo è proprio di ogni grande città.

26/06/2026

Una cosa che ho capito tardi, e che mi sarebbe servita sapere prima.
Sui social ti raccontano che conta il contenuto. Il valore, il valore, dai valore.

E va bene, per ca**tà.
Ma quando si tratta di vendere servizi, consulenze, percorsi, la gente non compra prima il cosa.
Compra te.
Compra come parli. Compra cosa trasmetti quando spieghi una cosa.
Compra la faccia che fai mentre racconti un errore che hai pagato sulla tua pelle.
Compra il fatto che sembri uno che quella roba l'ha vissuta davvero, non uno che l'ha letta da qualche parte e te la rivende impacchettata.

Puoi avere lo script perfetto, la strategia giusta, il funnel che gira. Ma se chi ti guarda non si fida di chi sei, quel funnel lo riempi a fatica.
Perché alla fine la gente non compra informazioni. Quelle le trova gratis ovunque.
Compra la persona di cui si fida abbastanza da dirle: tieni i miei soldi e dimmi tu cosa fare.
E la fiducia non te la dà il contenuto migliore.

Te la dà il modo in cui ci stai dentro mentre lo dici.
Seguimi se costruisci online e sei stanco di sentirti dire solo "dai più valore", quando il punto vero è un altro.

Indirizzo

Via Carducci 2
Bellaria
47814

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