15/07/2022
Agree?
Con tutto il rispetto, lo dubito.
Dubito, ergo sum: ci siamo dimenticati del valore del dubbio, del mettere in discussione le nostre ragioni di cui siamo sempre più sazi, h24 7 giorni su 7.
Si è aperta una crisi di governo e siamo capaci solo di una tifoseria da stadio, totalmente riluttanti a valutazioni che vadano oltre le nostre viscere.
La riflessione di oggi mi è stata solleticata dal post di ieri sera di Nicola Canal* che in una vignetta rappresenta egregiamente la situazione attuale: con un portafoglio sempre più piccolo, siamo destinati a fare la spesa con un carrello sempre più mini.
Ciò che mi ha colpito della vignetta è lo sguardo innocente della bambina, che con il suo carrellino giocattolo sorride spensierata alla cassiera: da mamma, io che di figli ne ho 4, mi è venuto un groppo in gola.
Perché è facile digitare ossessivamente le nostre pulsioni riguardo qualsiasi fatto di attualità ma è molto più difficile capire che dentro quei fatti ci viviamo, nella vita vera, con tutte le conseguenze del caso.
E quando quelle conseguenze sono di natura economica dovremmo avere il coraggio di prenderci il tempo per dubitare: di noi stessi, della nostra situazione attuale, del nostro futuro e di quello dei nostri e, se non ne abbiamo, di quelli dei nostri amici se sono persone cui siamo realmente affezionati.
"Non c'è una seconda occasione di fare una prima buona " e lo toccheremo con mano nei prossimi mesi quando, con un portafoglio sempre più piccolo, dovremo affrontare la di sempre, quando i conti faranno sempre più fatica a tornare.
Lo senti il groppo in gola?
Quando tutto fila per il verso giusto è fisiologicamente difficile pensare al , che qualcosa possa andare storto: lo capisco ma è un approccio completamente sbagliato.
L'approccio ottimale è pensare in lungo proprio quando la situazione è in bonis, quando non ci sono ragionevoli motivi per pensare che le cose possano cambiare di punto in bianco: quello è il momento speciale per cristallizzare il proprio futuro.
Perché stare bene consente di ragionare in modo razionale, valutare con maggior obiettività e, soprattutto, con verso il futuro.
Da dentro i problemi, sono le paure, le angosce, le preoccupazioni a prendere il sopravvento: non si riesce a fare valutazioni razionali perché vince la pancia e vacilla la fiducia verso il futuro.
Da dentro i problemi si annaspa.
Esattamente come un esploratore non si mette a pianificare il proprio percorso da dentro un bosco in cui si è accidentalmente perso, il "buon padre di famiglia" dovrebbe pianificare il suo futuro e quello delle persone a lui care in un giorno felice, quello in cui i problemi sono ben lontani dal bussare alla porta di casa.
Non c'è una seconda occasione ma la si può creare, oggi, senza ulteriori indugi perché è sempre meglio tardi che mai.
Adesso te lo richiedo: agree?