13/08/2026
VERSAMENTI 2026: ENTRO IL 20 AGOSTO, PER I SOGGETTI ISA SI PAGA CON LO 0,80%
0,40% o 0,80%? È il dubbio che può sorgere per i contribuenti che hanno beneficiato della proroga dei versamenti 2026 e non hanno pagato entro il 20 luglio.
La risposta è netta: chi rientra nella proroga ISA e versa entro il 20 agosto 2026 deve applicare la maggiorazione dello 0,80%, non quella ordinaria dello 0,40%.
L’art. 1-sexies del D.L. n. 63/2026, convertito dalla L. n. 113/2026, ha infatti previsto, per i soggetti interessati dalla proroga:
* entro il 20 luglio 2026: versamento senza maggiorazione;
* nei 30 giorni successivi: versamento con maggiorazione dello 0,80%, in deroga all’ordinario 0,40% previsto dall’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 435/2001.
Tenuto conto della sospensione dei termini dei versamenti in scadenza dal 1° al 20 agosto, il termine finale è quindi il 20 agosto 2026.
ATTENZIONE: NON ESISTE UNA “DOPPIA FINESTRA”
Per i soggetti che beneficiano della proroga ISA non è possibile scegliere lo 0,40%.
Lo schema è:
➡️ fino al 20 luglio → nessuna maggiorazione
➡️ dal 21 luglio al 20 agosto → maggiorazione dello 0,80%
La maggiorazione applicabile dipende, dunque, dalla disciplina speciale della proroga e non dall’ordinario meccanismo del versamento nei 30 giorni successivi con lo 0,40%.
LA REGOLA VALE ANCHE PER FORFETARI ED ESCLUSI ISA
La proroga riguarda i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che rispettano i requisiti previsti dalla norma.
Ricorrendone le condizioni, ne beneficiano anche:
* i contribuenti forfetari;
* i soggetti in regime di vantaggio;
* coloro che presentano una causa di esclusione dagli ISA.
E CHI NON RIENTRA NELLA PROROGA ISA?
Per questi contribuenti resta ferma la disciplina ordinaria: scadenza al 30 giugno 2026 e possibilità di versare entro i successivi 30 giorni con la maggiorazione dello 0,40%.
Decorso anche tale termine, il pagamento diventa tardivo e occorre valutare il ricorso al ravvedimento operoso.
📌 DA RICORDARE
Proroga ISA + pagamento entro il 20 agosto 2026 = maggiorazione dello 0,80%.
Non dello 0,40%.
Una distinzione semplice, ma importante per evitare errori nella predisposizione dei versamenti.
Articolo a cura di Francesco Vito