SOS Illeciti Bancari

SOS Illeciti Bancari Per problemi di usura, anatocismo, tassi eccessivi su mutui, fidi e prestiti bancari applicati dagli istituti di credito contattaci per una veloce ed econo

15/05/2025

A seguito di tempestiva e motivata istanza del debitore esecutato (difesa dall’ avv. Federica Ventorino e con l’esperta collaborazione in contenziosi bancari della SOS ILLECITI BANCARI), in rispetto e applicazione ...

16/05/2024

ADL farebbe meglio a parlare solo di campo. Una ritirata scomposta quella di oggi da Bagnoli, dove secondo qualche solone del "giornalismo" locale stava facendo sul serio.

È lo stesso De Laurentiis infatti a parlare delle tempistiche e criticità che noi avevamo evidenziato, bonifica e bradisismo inclusi, restando più che scettici sull'ipotesi di uno stadio in quell'area.

Niente partita di inaugurazione con arrivo dal mare nel 2027, quindi.

In sostanza ADL è scappato dall'idea di Bagnoli appena ha capito che no, non si poteva fare lo stadio coi soldi del Pnrr e regalarglielo.

La colpa è di Manfredi, ha detto, ripetendo un copione logoro e stanco ormai sempre uguale a se stesso. Una vecchia gloria dell'avanspettacolo che riavvolge continuamente il nastro di se stesso.

Altrettanto a orologeria la sviolinata a De Luca che arriva guarda caso puntuale dopo la sentenza del Consiglio di Stato di ieri che intima Fitto e il Governo a firmare con la Regione Campania entro 45 giorni, o esprimere diniego motivato, per i Fondi di Coesione e Sviluppo.

Aurelio è tutta tattica, ma sembra ignorare che la tattica senza strategia è la frenesia del capitone nel lavandino alla Vigilia di Natale. Ha quindi un solo esito possibile. Aure', ma cosa pensi possa darti De Luca su fondi per il territorio tralaltro già impegnati?

Parla di campo, piuttosto. Tanto più che giocare al Maradona ristrutturato per Euro 2032, come ci giochi oggi dopo la ristrutturazione pagata con 30 milioni pubblici per le Universiadi, non sei in grado di fare.

Il Psg? Ma tu lo sai che il Psg ha presentato un piano di acquisizione e rifacimento da un miliardo di euro per il Parco dei Principi e il Comune di Parigi ha risposto picche?

Facciamo le persone serie, tu non hai presentato nulla a quello di Napoli, altro che il Psg.

Parla di campo che non sei stato rassicurante nemmeno su quello, ed è quello che i tifosi del Napoli si aspettano da te. Prendi chi vuoi, fai lo stesso mercato da decine di milioni come l'anno scorso come hai detto oggi, metti chi vuoi in panchina, tanto alla fine parlano sempre i risultati. E non è vero che avevi parlato di una stagione così, tu l'anno scorso nella festa scudetto parlavi di ciclo.

Parla di campo che sul resto ormai ti crede giusto qualcuno a cui piace la pasta e fagioli. Noi mangiamo a casa nostra, grazie. E ci aspettiamo un Napoli di nuovo competitivo. Compra i giocatori Aurelio, non i consensi, perché il pallone non è la politica. Il pallone parla coi risultati e quelli non mentono mai.

RDI

12/12/2023

CONSIDERAZIONI PREVENTIVE E OPPORTUNO RICONOSCIMENTO Brillante risultato ottenuto da un nostro cliente della provincia di Foggia, assegnato dalla SOS ILLECITI BANCARI all’avv. Federica Ventorino dello studio legale de Longis senior del foro di ...

L’articolo è meritevole di giuste chiarezze.In data 21.09.2023, dopo l’imputazione coatta del Gip, il GUP dichiara che i...
22/09/2023

L’articolo è meritevole di giuste chiarezze.
In data 21.09.2023, dopo l’imputazione coatta del Gip, il GUP dichiara che il fatto non sussiste senza entrare nel merito.
Tale inaspettata e giuridicamente non condivisibile decisione del GUP, come in appresso meglio si chiarirà, è meritevole delle più opportune considerazioni.
In attesa di leggere le motivazioni è doveroso rappresentare in breve sintesi, la durata di 11 anni delle indagini preliminari, succedutesi nel seguente ordine.
Nel 2012, il denunciante, nella qualità di fideiussore ed ex legale rappresentante di società fallita nel 2009, espone alla procura fatti, circostanze e aggressioni giuridiche legali che stava subendo da parte dei tre istituti di credito chiamati in causa, in ordine ai loro presunti crediti vantati con la fallita.
Tali crediti, già contestati in sede civile 2 anni prima della declaratoria fallimentare da parte della società, a firma dell’ex amministratore / fideiussore / denunciante, sono stati regolarmente riassunti dalla curatela.
Si ricorda, inoltre, che tutti gli istituti di credito nel 2009, chiedevano alla società che amministravo circa 700 mila euro, di cui anche quelli oggetto dell’esposto penale. Di contro, invece, il tribunale con giuste sentenze dispone che le banche erano tutte debitrici della fallita di un importo pari a circa 400 mila euro diviso tra tutte, regolarmente incassato dalla curatela,
quindi, giuridicamente cessata la materia del contendere tra banche e anche il fideiussore / ex amministratore. E invece no! Gli istituti coinvolti nell’esposto, hanno continuato nel loro inesistente, contestato e giuridicamente inattendibile recupero, dissolvendosi, poi, in Corte di Appello con condanna alle spese legali per circa 30 mila euro cadauno, per 2 di loro.
Tutto ciò, è stato ben portato a conoscenza anche al sostituto procuratore responsabile del procedimento penale di cui ci stiamo occupando.
Tra l’altro, lo stesso consulente di fiducia della procura attesta condotte altamente usuraie per i tre istituti di credito, depositando, nel gennaio del 2015 gli elaborati peritali.
Ebbene, solo il 16.06.2017, il procedente PM avvisa la persona offesa (fideiussore, denunciante ed ex amministratore della fallita) della Richiesta di Archiviazione, dichiarando che oggettivamente i tassi di interessi applicati dalle 3 banche sono superiori al tasso soglia legislativamente previsto, ritenendo che sotto il profilo oggettivo non sussiste il dolo del reato. Il quale dolo, come da giurisprudenza della Massima Magistratura, è e resta un problema del dibattimento, essendo inibito, sia al PM e sia all'ufficio Gip/GUP (Cass. penale 42764/15).
In data 07.07.2017, la difesa dell’esponente denunciante deposita regolare e argomentata Opposizione alla Richiesta di Archiviazione del PM, motivando, come da giurisprudenza di Cassazione di cui anche Cass. penale 42764/15, in caso di rilevate condotte illecite, come il caso di specie, il PM aveva l’obbligo di esercitare l’azione penale.
Da tale opposizione all’archiviazione (07.07.2017), vi è un’incomprensibile via vai del fascicolo dal GIP al PM, con richieste di precisazioni e altro durato incomprensibilmente ben 4 anni.
Infatti, solo in marzo 2021 il Gip ordina al PM la formulazione dell'imputazione nei confronti degli imputati.
Richiesta di Rinvio a Giudizio depositata al Giudice per le indagini preliminari dal procedente PM in maggio 2021. Di conseguenza, l'ufficio GUP fissa la prima udienza al 07/04/2022. A tale udienza, il GUP rimette ulteriormente gli atti alla procura per far meglio scrivere il capo d'imputazione, fissando la successiva UD a novembre 2022. Udienza che non si è celebrata per difetto di notifiche da parte della procura, rimodulando ulteriore UD ad aprile 2023. Ebbene neanche questa UD viene effettuata per mancanza di risposta da parte del PM, rinviando al 21.09.23.
A tale udienza, giunta ai limiti della prescrizione per motivi che non è dato sapere, irrilevanti documenti richiesti dal GUP al PM mancano ancora, disponendo, comunque la discussione.
Discussione che si è limitata a rigettare la costituzione di parte civile dell’esponente denunciante nella qualità di fideiussore ed ex amministratore della società, così come dichiarato nei vari esposti penali depositati nel 2012-13.
A tal punto la difesa dell’esponente denunciante nonché parte civile, abbandonano entrambi l'aula.
Dopo nemmeno 20 minuti apprendiamo dal pubblicante giornale on line , la pronuncia del GUP: il fatto non sussiste.
In buona sostanza, dopo 11 anni di indagini preliminari, con certificate condotte perseguibili penalmente, trascritte in perizia dal perito di fiducia della procura, senza nemmeno entrare nel merito, negando anche la corretta fase dibattimentale, si chiude tutto con un semplice "il fatto non sussiste".
A voi le più opportune considerazioni.

Benevento. La sentenza del Gup: il fatto non sussiste

22/09/2023

Benevento. La sentenza del Gup: il fatto non sussiste

Condivido e pubblico con estremo piacere la lettera di Antonio De Masi, amico nonché attivista di tante battaglie contro...
05/07/2023

Condivido e pubblico con estremo piacere la lettera di Antonio De Masi, amico nonché attivista di tante battaglie contro l'usura / estorsione del sistema finanziario/bancario nazionale. Imprenditore della piana di Gioia Tauro di trattori e macchine per l’agricoltura realizzati dalla sua azienda, sotto scorta da oltre 10 anni, ha inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo, al procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e al prefetto Massimo Mariani, una lettera che si condivide in toto, che in breve sintesi da vero ITALIANO, CITTADINO imprenditore così annunciante : L’unica speranza che abbiamo tutti, io di proteggere la mia vita e lo Stato, il Paese, di eliminare il potere delle cosche, risiede infatti nello svegliare le coscienze dormienti dei cittadini, che non devono più essere soggetti passivi, assuefatti ad una normalità piena di bruttezze e sopraffazioni, ma divenire attori di una riscossa sociale, di una rivoluzione che ha come obbiettivo quello di riprenderci il nostro diritto al futuro, alla speranza. Innescare un cambiamento è l’unica prospettiva di rinascita del territorio, gli aiuti economici come il Pnrr a poco serviranno, così come avvenuto in passato, se non si interviene immediatamente sulla società civile, responsabilizzandola. Antonio Di Masi ha vinto tutte le battaglie con sentenze passate ingiudicato anche contro il ceto bancario (per condotte USURAIE/ESTRORSIVE). Negli anni 2008/2011 mi sono confrontato con lui, perseguendo le stesse attività. Attività che dal 2010 al 2023 hanno portato nelle case dell'azienda che il sottoscritto amministrava: da una richiesta di circa ottocento mila euro ad una loro restituzione compreso l'azzeramento delle illecite pretese dichiarata negli estratti conti, di circa un milione e mezzo di euro. Liquidità incassata tramite sentenze passate ingiudicato. Tutto ciò, è stato anche merito di Antonio Di Masi, primo in Italia ad accorgersi e combattere le condotte discutibili delle banche nei confronti dei propri clienti. Esperienze radicate e applicate dalla SOS Illeciti Bancari, in tutela dei diritti di TUTTI i cittadini nessuno escluso, contro i sofisticati soprusi e abusi di buona parte del sistema finanziario nazionale. Antonio Di Masi non è solo colui che si è sempre opposto a tutte le mafie con l'aiuto e collaborazione di tutte le parti in causa dello stato, ma anche l'apripista nell'opporsi ad ogni abuso ed illecito bancario. La SOS Illeciti Bancari è con te per tutte le lotte, ringraziando le istituzioni che da sempre sono al tuo fianco. Forza Antonio. Viva la libertà da qualsiasi mafia: delinquenziale e bancaria. Ricordando a chi di competenza che non vi è libertà senza giustizia.

Link all'articolo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/07/04/calabria-la-lettera-dellimprenditore-minacciato-qui-la-ndrangheta-controlla-tutto-e-la-normalizzazione-del-male-ha-ucciso-la-speranza/7218062/

19/06/2023

CONSIDERAZIONI PREVENTIVE E OPPORTUNO RICONOSCIMENTO Brillante risultato ottenuto da un nostro cliente della provincia di Foggia, assegnato dalla SOS ILLECITI BANCARI all’avv. Federica Ventorino dello studio legale de Longis senior, ...

20/07/2022

Giudici dell’esecuzione, in prima istanza, rigettano l’applicazione del provvedimento di sospensione dei termini ex art. 20 legge 44/99, emesso e notificato agli stessi dal PM della Procura di Grosseto, per ...

29/06/2022

IL FATTO IN BREVE Il Pubblico Ministero delegato, in ordine ad un procedimento penale in materia di usura bancaria, emette in data 14.03.2022, 17.03.2022 e 30.03.2022 – Provvedimenti Favorevoli di “Sospensione dei ...

09/03/2022

IN BREVE SINTESI Provvedimento GIP Tribunale Penale di Grosseto rispettoso della norma a cui uniformarsi. Il GIP non condivide le poco attendibili motivazioni espresse nel merito dal PM nella richiesta ...

21/09/2021

IL FATTO IN BREVE Il giudice dell’esecuzione sospende la procedura esecutive mobiliare , in ottemperanza del Provvedimento Favorevole di “Sospensione dei Termini ex art. 20 legge 44/99”, emesso in data 14.04.2021 con Rettifica ed Integrazione del 23.04.2021, dal ...

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Benevento
82100

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