19/06/2021
Ci risiamo, ancora una volta il Luigi Diego Perifano , candidato sindaco di “alternativa per Benevento “, continua a difendere e privilegiare ditte consorziate nell’agglomerato industriale ASI screditandone altre, solo al fine di perseguire interessi personali e portare così avanti la sua campagna elettorale. Ciò che tengo a rafforzare è anzitutto la mi astensione da qualsivoglia attività politica e campagna elettorale, esponendo però la mia opinione da semplice cittadino il quale non spingerebbe mai per una città e un’Italia comandata da persone che esprimono con forza pareri ed opinioni che non attengono le leggi in vigore e quindi inoperabili. Benevento merita persone concrete che nel rispetto della lisgislazione operano nel bene di tutti. Ricordo che la mia società SIEF srl è già in possesso di un decreto autorizzativo per lo svolgimento dell attività di gestione rifiuti nella zona industriale ASI di Benevento (da ben dieci anni), Siamo solo in fase di rinnovo AIA e nessun progetto è stato messo in piedi dalla SEIF. Quindi ci tengo a tener presente l’impegno costante della SEIF nell’ operare in modo più ottimale rispettando le norme e le linee guida che vigono nel nostro settore. Sottolineo che la seif non intende stoccare 225000 tonnellate nella zona industriale di Benevento, bensì “GESTIRE”un tale quantitativo in quanto la suddetta società dispone di un opificio industriale di 2000 mq, quindi inverosimile sarebbe stoccare una tale quantità. Confido nuovamente in via esclusiva negli enti preposti i quali valuteranno ogni documento esibito dalla SEIF srl , pertanto invito tutti i cittadini di Benevento a concedere il loro voto a chi veramente lo merita e di non cambiare le strade vecchie per quelle nuove senza avere la giusta certezza riguardo l’efficienza e la tutela dei cittadini e della comunità. Mi tutelerò nelle sedi opportune a nome di tutta la collettività al solo scopo di difendere me stesso, la mia società e la collettività contro coloro i quali si avvalgono di mezzi e posizioni provocando preoccupazioni e paure inesistenti.
Stefano Falzarano
“Un danno per le aziende dell’agroalimentare”