14/05/2020
VENDERE
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Ecco le risposte alle domande di ieri.
Le armi sono proprio le domande!!!
Non dipende dal settore o se siamo B2B, B2C o altro, né dalle dimensioni dell'azienda.
Per tutti vale la stessa regola.
Quando hai davanti un potenziale compratore e ti sei già fatto una prima idea di chi possa essere, solo con le domande giuste sarai in grado di capire di cosa ha veramente bisogno. E tu dovrai essere in grado di fornirgli esattamente ciò che vuole.
Fare le domande giuste è un esercizio impegnativo, ma necessario.
Esiste tuttavia una "scorciatoia". Con il tempo, e la prarica, si diventa in grado di costruire un set di domande preimpostate che però riescano ad essere il più mirate possibili.
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Quindi, ricapitolando l'ultima settimana di post:
Quando si entra in contatto con una persona per la prima volta questa ci lascia una prima impressione di sé e noi, a nostra volta, diamo una prima impressione di noi stessi.
Da questa prima impressione si passa al primo approccio e, affinché esso risulti positivo ed efficace, deve essere eseguito al fine di entrare in empatia con l'altro.
Per fare ciò, bisogna capire come pensa, cosa desidera e quali sono le sue necessità.
Quindi porremo una serie di domande adatte allo scopo, domande che lo facciano riflettere e gli facciano capire che voi siete lì per risolvere i suoi problemi.
Voi non vendete, voi risolvete i problemi. Solo se fate passare questo concetto, il potenziale acquirente diventerà un acquirente a tutti gli effetti.
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Ma dopo una settimana di post sulla vendita, sono curioso di sapere se vi sono interessati e se volete che proseguo su questo argomento. C'è ancora tanto da discutere...
Aspetto i vostri feedback.
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