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Con Circolare 7 febbraio 2025, n. 38, l'INPS ha fornito le annuali indicazioni per la contribuzione per l'anno 2025 per ...
10/02/2025

Con Circolare 7 febbraio 2025, n. 38, l'INPS ha fornito le annuali indicazioni per la contribuzione per l'anno 2025 per gli artigiani e gli esercenti attività commerciali.
Nello specifico, è stato stabilito che:
- le aliquote per il finanziamento delle gestioni pensionistiche per il 2025, anche per i coadiuvanti e coadiutori di età non superiore ad anni 21, sono pari al 24% per gli artigiani e al 24,48% per i commercianti;
- continua ad applicarsi la riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dai commercianti con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'Istituto;
- è dovuto il contributo per le prestazioni di maternità pari a € 0,62 mensili.
L'INPS ricorda che, la Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) ha previsto una riduzione del 50% dei contributi previdenziali dovuti a favore dei lavoratori che si iscrivono per la prima volta nell'anno 2025 a una delle Gestioni speciali autonome degli artigiani e commercianti e che percepiscono redditi di impresa, anche in regime forfetario.
I redditi minimale e massimale di riferimento per il 2025 sono:
- reddito minimale: € 18.555,00;
- reddito massimale: € 92.413,00 (€ 120.607,00 per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995).

L'INPS, con la Circolare n. 27 del 30 gennaio 2025, ha comunicato le aliquote contributive e i redditi minimale e massim...
31/01/2025

L'INPS, con la Circolare n. 27 del 30 gennaio 2025, ha comunicato le aliquote contributive e i redditi minimale e massimale per il 2025 relativi alla Gestione Separata INPS. Tali indicazioni sono fondamentali per il calcolo e il versamento dei contributi previdenziali dovuti da diverse categorie di lavoratori.

Aliquote Contributive 2025

Le aliquote contributive per il 2025 variano in base alla tipologia di lavoratore e alla sua situazione previdenziale:

35,03%: Collaboratori non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL, nonché magistrati onorari del contingente a esaurimento confermati che esercitano le funzioni in via non esclusiva, senza altra forma di previdenza obbligatoria.
33,72%: Collaboratori non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL, venditori porta a porta, lavoratori occasionali autonomi e associati in partecipazione.
25% (con aggiunta del 2,03% per prestazioni non pensionistiche): Collaboratori sportivi (compresi quelli amministrativo-gestionali) non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.
26,07%: Professionisti titolari di partita IVA non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie (inclusi i professionisti del settore sportivo dilettantistico).
26,03%: Magistrati onorari del contingente a esaurimento confermati che esercitano le funzioni in via non esclusiva, in presenza di altra forma di previdenza obbligatoria.
24%: Collaboratori (compresi quelli del settore sportivo) già pensionati o assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie, lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche che svolgono anche attività sportive, liberi professionisti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.
Reddito Minimale e Massimale 2025

Per il 2025, i livelli di reddito da considerare ai fini del calcolo dei contributi sono stati aggiornati come segue:

Reddito Minimale: 18.555,00 euro
Reddito Massimale: 120.607,00 euro

23/11/2022

Il Consiglio dei ministri, con il Comunicato stampa n. 5 del 22 novembre 2022, ha approvato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025 e l’aggiornamento del Documento programmatico di bilancio.
Tra gli argomenti di interesse per i datori di lavoro si segnalano:
- Taglio del cuneo fiscale: confermato per i lavoratori dipendenti nella misura del 2% per redditi fino a 35.000 euro annui e del 3% per redditi non superiori a 20.000 euro annui;
Assegno unico: per le famiglie con 3 o più figli per il 2023 è prevista una maggiorazione del 50% per il primo anno e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli. Si conferma l’assegno per i disabili;
- Assunzioni a tempo indeterminato: si prevedono agevolazioni sulle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6 mila euro per chi ha già un contratto a tempo determinato e per le donne under 36 ed i percettori di reddito di cittadinanza;
Premi di produttività detassati: per i dipendenti viene prevista un'aliquota al 5% per i premi di produttività fino a 3.000 euro;
- Nuovo schema di anticipo pensionistico per il 2023: consentirà di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica (quota 103). Per chi prosegue a lavorare è prevista una decontribuzione del 10%;
Opzione donna prorogata per il 2023 con delle modifiche: si potrà andare in pensione a 58 con due figli o più, a 59 anni con un figlio, a 60 anni negli altri casi;
- Ape sociale: viene confermata per i lavori usuranti;
- Reddito di cittadinanza: dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7/8 mensilità (al posto delle attuali 18 rinnovabili). Si prevede un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione ad un corso di formazione o riqualificazione professionale, in mancanza del quale si decade dal beneficio. È prevista decadenza dal beneficio anche in caso di rifiuto della prima offerta congrua.

05/05/2022

Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti con POS

Intervenendo sull’art. 15, c. 4-bis, D.L. n. 179/2012, si anticipa dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2022 l’entrata in vigore delle sanzioni per gli esercenti e i professionisti che non accettano i pagamenti con POS (articolo 18, comma 1).

La sanzione è pari a 30 euro per ciascuna transazione e a prescindere dall’ammontare della spesa sostenuta, aumentata del 4% del valore della transazione. Viene esclusa la possibilità, prevista dalla legge n. 689/1981 di procedere al pagamento in misura ridotta (oblazione amministrativa).

13/04/2022

Con il Messaggio n. 1588 dell'8 aprile 2022, l'INPS interviene in merito alle agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati (di cui all'articolo 1, comma 355, Legge 11 dicembre 2016, n. 232). In particolare, l'Istituto rende noto che, per le domande presentate lo scorso anno, riferite alle mensilità del 2021, il termine per la presentazione delle ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette (non allegate all'atto della domanda), precedentemente fissato al 1° aprile 2022, si intende prorogato al 1° luglio 2022.

04/03/2022

Il Decreto legge n. 228/2021, convertito con modificazioni dalla Legge n. 15 del 25 febbraio 2022, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2022, ha introdotto la possibilità per i contribuenti con piani di rateizzazione decaduti prima della sospensione dell’attività di riscossione conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (8 marzo 2020*), di presentare una nuova richiesta di dilazione per le somme ancora dovute entro il 30 aprile 2022, senza necessità di saldare le rate scadute del precedente piano di pagamento.

Per i nuovi piani di rateizzazione, la decadenza viene determinata nel caso di mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive (ai sensi dell’art. 19 del DPR n. 602/1973).

* Il periodo di sospensione decorre dal 21 febbraio 2020 per i soli contribuenti che, alla medesima data, avevano la residenza, la sede legale o la sede operativa nei comuni della cosiddetta “zona rossa” (allegato 1 del DPCM 1° marzo 2020).

13/10/2021

Obbligo Green Pass per Colf e Badanti
In base al Decreto n. 127 del 21/09/2021 a partire dal 15 ottobre 2021 è resa obbligatoria la certificazione verde COVID-19 per accedere ai locali di lavoro.

Questo comporta che anche per colf e badanti si renda necessario avere il Green Pass per poter svolgere le proprie attività e, allo stesso tempo, sarà compito dei datori di lavoro verificare il possesso di tale certificazione da parte del lavoratore.

Per meglio approfondire le tematiche in questione potete inviare una email a [email protected].

11/03/2021

Clausola di riduzione del canone di locazione per Covid-19 e cedolare secca

Con Risposta ad Interpello 9 marzo 2021, n. 165, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla compatibilità tra una clausola di riduzione del canone di locazione per l'emergenza da Covid-19 e il regime della cedolare secca.
Nel caso di specie il locatore chiede se può mantenere i benefici fiscali previsti per la cedolare secca, di cui all'art. 3, comma 11, D.Lgs. n. 23/2011, su un contratto di locazione del proprio immobile per il quale il conduttore ha chiesto l'applicazione della riduzione del 10% del canone, ovvero una riduzione "eccezionale e temporanea" per emergenza da Covid-19, prevista da un Accordo territoriale delle locazioni abitative agevolate sottoscritto tra Comune e OO.SS. (art. 21).
L'Agenzia delle Entrate chiarisce che la citata clausola contrattuale presenta i caratteri della temporaneità e dell’obbligatorietà, infatti, al sussistere delle condizioni di cui all'art. 21 dell'Accordo, le parti contrattuali "non manifestano alcuna volontà e/o facoltà in ordine alla sua automatica applicazione temporanea all'interno del contratto di locazione immobiliare".
L'Agenzia ritiene quindi che la clausola di riduzione del canone, giustificata dalla situazione emergenziale esistente, è compatibile con il regime della cedolare secca.

29/10/2020

La scadenza per l’invio telematico dei dichiarativi per il modello Redditi PF/SP/SC/ENC ed Irap è fissata a lunedì 30/11/2020.

Fa eccezione il modello 770/2020 ordinario, la cui scadenza è stata posticipata al 10/12/2020.

27/04/2020

Contributi straordinari per l’emergenza Covid-19

Regione Lombardia ha approvato la concessione di contributi straordinari a fondo perduto a favore di famiglie in situazione di temporanea difficoltà a seguito dell’emergenza COVID-19, finanziati con una dotazione complessiva di € 16.500.000.

Tipologie contributo /entità /requisiti dei beneficiari:
1) Contributo mutuo prima casa: pari ad € 500,00 (fisso una tantum) per il pagamento di rate di mutuo, riferite all’anno solare 2020, ai nuclei familiari con almeno un figlio di età minore o uguale a 16 anni.
2) Contributo e-learning: pari all’80% delle spese sostenute, fino a un massimo di € 500,00 per ogni nucleo familiare, con figli di età compresa tra 6 e 16 anni, per l’acquisto di pc fisso, o portatile, o tablet con microfono e fotocamera. Nei figli sono compresi eventuali minori in affidamento, se facenti parte del nucleo familiare.
3) Fattore Famiglia Lombardo: quota aggiuntiva di contributo, variabile in base a parametri relativi a condizioni di maggiori complessità e fragilità presenti all’interno del nucleo familiare (es.: presenza di anziani, disabili, ecc.).

Possono accedere al contributo famiglie in cui il richiedente sia residente in Regione Lombardia, con un ISEE ordinario o corrente di valore minore o uguale a € 30.000 per il quale si sia verificata una delle situazioni specificate sopra a seguito dell’emergenza COVID-19, in relazione alla situazione familiare/lavorativa.

La domanda di partecipazione da presentarsi esclusivamente on line all’indirizzo http://www.bandi.servizi.it, a partire dalle ore 12.00 del 04/05/2020 alle ore 12.00 dell’11/05/2020.

20/04/2020

Ricordiamo che il nostro ufficio è APERTO

E' pertanto possibile contattarci tramite mail e telefono attraverso i consueti canali.

Segnaliamo tuttavia che resteranno CHIUSI AL PUBBLICO fino a nuove disposizioni,

pertanto non sarà possibile accedervi fisicamente .

Indirizzo

Via Betty Ambiveri 11
Bergamo
24126

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Martedì 09:30 - 12:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30
Giovedì 09:30 - 12:00
Venerdì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30

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