01/08/2018
Ognuno di noi faccia la nostra parte
Oggi è il giorno del non ritorno. Da oggi, cioè, inizieremo a usare più risorse naturali di quelle di cui dispone il nostro Pianeta.
Stiamo chiedendo troppo alla Terra e, anno dopo anno, questo giorno arriva sempre prima. Si chiama : allo stato attuale, ci ricorda il Wwf, è come se stessimo utilizzando 1,7 Terre.
Secondo i calcoli del Global Footprint Network, il nostro mondo è andato in overshoot nel 1970, e da allora il giorno del sovrasfruttamento è caduto sempre più presto.
L'Italia è decima in classifica dei più voraci di natura: se tutti vivessero come noi, servirebbero 2,6 Pianeti per alimentarsi.
Questi sono i dati. A noi, a ognuno di noi, toccano le azioni.
Non esiste un'unica soluzione, ma un insieme di pratiche: per esempio, giusto per citarne qualcuna, ridurre gli sprechi, a partire da quelli alimentari, fermare il consumo di suolo e l’abuso di risorse naturali ed energetiche. Chi ha l'onore e l'onere di amministrare il Paese deve ancora di più impegnarsi e fare la propria parte.
Abbiamo iniziato creando un grande contenitore comunicativo per le azioni del ministero: . Che non è solo uno slogan ma un modo di essere.
Chiediamo al Parlamento che al più presto approvi la migliore legge possibile per fermare il consumo di suolo: non possiamo più permetterci di aspettare.
Vogliamo farci promotori di politiche attive per la riduzione degli sprechi: stop all’uso di usa e getta, a partire dalle bottiglie di acqua ma non solo. Abbiamo detto, e stiamo muovendoci in questo senso, che il 4 ottobre il ministero dell’Ambiente sarà , perché la maggior parte della plastica che usiamo finisce dispersa nell’ambiente e quindi in mare.
Stiamo lavorando a una legge che tuteli il , che lo preservi per le future generazioni. Per farlo occorre cambiare, rivoluzionare il paradigma economico ed ecologico delle nostre scelte.
Chiedo a ogni cittadino di essere al nostro fianco in questo percorso che ha un solo obiettivo: la tutela della Natura e del nostro Pianeta. Ad maiora semper