11/06/2026
𝐆𝐈𝐀𝐍𝐃𝐔𝐈𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐈𝐆𝐏: «𝐈𝐋 𝐆𝐈𝐀𝐍𝐃𝐔𝐈𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐏𝐏𝐀𝐑𝐓𝐈𝐄𝐍𝐄 𝐀𝐋 𝐏𝐈𝐄𝐌𝐎𝐍𝐓𝐄, 𝐍𝐎𝐍 𝐀 𝐔𝐍𝐀 𝐒𝐈𝐍𝐆𝐎𝐋𝐀 𝐀𝐙𝐈𝐄𝐍𝐃𝐀»
Confartigianato Imprese Piemonte e CNA Piemonte esprimono forte preoccupazione per il ricorso presentato da Lindt & Sprüngli contro il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) del Gianduiotto. Secondo le due organizzazioni, la questione va oltre gli aspetti giuridici e riguarda il diritto di un territorio a vedere riconosciuta la propria storia produttiva.
Per Confartigianato e CNA, il Gianduiotto non è semplicemente un prodotto dolciario, ma 𝙪𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙚𝙨𝙥𝙧𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙥𝙞𝙪̀ 𝙧𝙖𝙥𝙥𝙧𝙚𝙨𝙚𝙣𝙩𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙖𝙧𝙩𝙞𝙜𝙞𝙖𝙣𝙖 𝙥𝙞𝙚𝙢𝙤𝙣𝙩𝙚𝙨𝙚, 𝙛𝙧𝙪𝙩𝙩𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤, 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙘𝙤𝙢𝙥𝙚𝙩𝙚𝙣𝙯𝙚 𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙣𝙤𝙫𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙨𝙫𝙞𝙡𝙪𝙥𝙥𝙖𝙩𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤 𝙙𝙖 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙢𝙖𝙚𝙨𝙩𝙧𝙞 𝙘𝙞𝙤𝙘𝙘𝙤𝙡𝙖𝙩𝙞𝙚𝙧𝙞. Proprio per questo, sostengono, il Gianduiotto appartiene alla storia del Piemonte e non può essere identificato con una singola azienda.
Le associazioni ricordano che le Indicazioni Geografiche nascono per tutelare il legame tra un prodotto e il territorio che lo ha reso celebre, valorizzando il patrimonio di conoscenze e professionalità che ne costituisce l’identità.
In quest’ottica, il riconoscimento IGP del Gianduiotto rappresenterebbe uno strumento di tutela della storia, della cultura produttiva e del lavoro degli artigiani piemontesi.
Il Gianduiotto è uno dei simboli più celebri della tradizione dolciaria torinese e piemontese. La sua storia affonda le radici nella prima metà dell'Ottocento (1865) , quando i maestri cioccolatieri di Torino iniziarono a utilizzare le nocciole locali per compensare la scarsità e l'alto costo del cacao, aggravati dal blocco commerciale imposto durante l'epoca napoleonica.
Secondo la tradizione, il nuovo cioccolatino venne presentato al pubblico durante il Carnevale e prese il nome da Gianduja, la maschera simbolo del Piemonte.
Nel comunicato viene inoltre respinta l’idea che l’origine geografica di un prodotto debba coincidere con quella di tutti i suoi ingredienti. Ciò che rende unico il Gianduiotto, spiegano le associazioni, è il sapere artigiano sviluppato in Piemonte e il legame storico con il territorio, rafforzato dall’utilizzo della tradizionale Nocciola Piemonte IGP.
Secondo i rappresentanti delle due organizzazioni, 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐥 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐝𝐮𝐢𝐨𝐭𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐢𝐞𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢.
Per questo Confartigianato e CNA ribadiscono che il riconoscimento IGP rappresenta un atto di tutela verso una storia collettiva costruita da generazioni di artigiani, imprese e lavoratori, e un riconoscimento dell’identità culturale ed economica del territorio.
Pasticceria Massera Gino srl Pasticceria Cioccolateria Coggiola Panificio Pasticceria Piantanida Caffè del Teatro Biella Michela Brusa