12/12/2025
🩺 Certificati di malattia: ATTENZIONE alla differenza tra Inizio, Continuazione e Ricaduta
Quando un lavoratore non può svolgere la propria attività per motivi di salute, è tenuto ad avvisare il datore di lavoro e ad inviare all’INPS un certificato di malattia.
È fondamentale che il lavoratore verifichi che nel certificato sia indicata correttamente una delle tre opzioni: *inizio, continuazione o ricaduta.*
La scelta non è formale: cambia molto sia per il lavoratore che per il datore di lavoro.
Ecco cosa sapere 👇
*✅ 1. Inizio malattia*
È il primo certificato che apre un nuovo evento di malattia.
🔹 Quando si usa:
- all’avvio di una malattia
🔹 Effetti per il datore di lavoro:
➡️il datore di lavoro è tenuto a pagare i tre giorni di carenza a totale suo carico, dal 4° giorno interviene l’Inps (salvo diverse previsioni del CCNL)
*✅2. Continuazione*
Prolunga un evento di malattia ancora in corso, senza interruzioni.
🔹 Quando si usa:
- Se il medico ritiene che il lavoratore non sia ancora guarito e serve più tempo di recupero.
🔹 Effetti per il datore di lavoro:
➡️Lo stesso evento già aperto prosegue, senza ripartenze, quindi il datore di lavoro non è tenuto a ripagare la carenza.
*✅3. Ricaduta*
È il certificato legato alla riapparizione della stessa malattia entro un tempo limitato dalla precedente guarigione.
🔹 Quando si usa:
- Se la patologia ritorna entro 30 giorni dalla fine della malattia precedente ed è collegata alla stessa diagnosi.
👉 Attenzione: anche se il lavoratore torna in ufficio per uno o più giorni, la ricaduta non apre un nuovo evento.
🔹 Effetti per il datore di lavoro:
➡️ L’INPS la considera prosecuzione dell’evento precedente, quindi non si ripaga la carenza.
*👉 Pertanto affinché il datore di lavoro non si ritrovi a pagare ingiustamente più volte la carenza è bene porre attenzione alle 3 casistiche indicate.*