03/09/2026
Quando il corpo ti chiede di rallentare, ascoltarlo non è una debolezza.
Quest’anno ho scoperto di avere una malformazione di Chiari di tipo 1, una condizione neurologica congenita in cui una parte del cervelletto si trova più in basso del normale e può interferire con il corretto flusso del liquido cerebrospinale.
I sintomi possono essere molto diversi da persona a persona e possono includere mal di testa, dolori cervicali, vertigini, problemi di equilibrio, affaticamento e altre manifestazioni che, a volte, vengono attribuite ad altre cause.
Per me ricevere questa diagnosi ha significato riuscire finalmente a dare un nome a molti segnali che per anni avevo attribuito alla stanchezza o ai ritmi intensi del lavoro.
Come tante persone che lavorano in proprio, ero abituata a stringere i denti, superare i miei limiti e mettere il lavoro davanti a tutto il resto.
Poi ho capito che ignorare il proprio corpo non significa essere più forti.
Questa consapevolezza ha cambiato anche il mio modo di guardare alla mia professione.
Per questo ho deciso di non accettare più incarichi che prevedano la movimentazione di opere particolarmente pesanti o attività incompatibili con le indicazioni mediche che devo seguire.
Non è stata una decisione semplice, ma era necessaria.
Allo stesso tempo, questa situazione mi ha portata a guardare il mio lavoro da una prospettiva diversa e a valorizzare competenze che avevo sviluppato negli anni accanto al restauro.
Ho quindi introdotto nuovi servizi, come la consulenza per la vendita online di opere d’arte e oggetti da collezione, e sto sviluppando nuove competenze nella comunicazione digitale e nella gestione dei social media per professionisti e realtà del settore artistico e culturale.
Il mio obiettivo, però, rimane lo stesso: lavorare nel mondo dell’arte, contribuire alla valorizzazione delle opere e mettere le mie competenze al servizio di chi opera in questo settore.
Questa esperienza mi ha insegnato che prendersi cura della propria salute significa anche creare le condizioni per poter continuare a costruire il proprio futuro professionale.