12/12/2016
Voucher o contributo asilo nido alle lavoratici autonome: istruzioni dall’INPS
Con la circolare n. 216 del 12 dicembre 2016 l’INPS ha fornito chiarimenti in merito all’erogazione dei voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, oppure contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati per le madri lavoratrici autonome o imprenditrici.
Il contributo è stato previsto in via sperimentale per l'anno 2016, nel limite di spesa di 2 milioni di euro (art. 1, comma 283, della legge di stabilità per il 2016) e con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali dell’1 settembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2016, sono stati definiti i criteri di accesso e le modalità di utilizzo del beneficio relativamente alla predette lavoratrici.
Beneficiarie
Possono accedere ai voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, oppure al contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati le madri lavoratrici autonome o imprenditrici ed in particolare:
- le coltivatrici dirette, mezzadre e colone;
- le artigiane ed esercenti attività commerciali;
- le imprenditrici agricole a titolo principale, nonché le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne di cui all’art. 66, comma 1, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.
La domanda di beneficio (voucher o contributo asilo nido) è consentita alle lavoratrici aventi diritto al congedo parentale.
Sono escluse dal beneficio:
· le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati;
· le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.
Misura e durata del beneficio
Il contributo è pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili.
Se la madre lavoratrice richiede il contributo per l’acquisto dei servizi di baby sitting, l’INPS corrisponderà alla lavoratrice madre 600 euro in voucher per ogni mese di congedo parentale al quale la stessa rinuncia.
Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, invece, verrà erogato attraverso pagamento diretto da parte dell’INPS alla struttura prescelta dalla lavoratrice madre, dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.
Il contributo per la fruizione dei servizi per l’infanzia erogati da strutture della rete pubblica e private accreditate, potrà essere erogato esclusivamente se il servizio viene svolto - entro e non oltre il 31 luglio 2017 - da una struttura scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti nell’elenco gestito dall’Istituto e relativo all’anno 2016.
Le procedure telematiche di iscrizione/conferma di iscrizione resteranno attive fino al 31 dicembre 2016.
Presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata all’INPS in modo esclusivo attraverso il sito web istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo oppure tramite patronato.
Possono presentare domanda le madri lavoratrici autonome che dall’11 novembre 2016 (data di entrata in vigore del DM 1.9.2016) e fino al 31.12.2016 (salvo esaurimento anticipato dello stanziamento), si trovino nelle seguenti condizioni:
- sia concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità;
- non sia decorso 1 anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia (nei casi di adozione e affidamento).
Il provvedimento di accoglimento o rigetto è pubblicato sul sito web istituzionale ed è consultabile mediante accesso personale della lavoratrice madre alla procedura di presentazione della domanda.
Monitoraggio dell’INPS
L’INPS provvederà a tenere aperta la procedura di presentazione delle domande fino al 31 dicembre 2016.
Al raggiungimento del limite di spesa di 2 milioni di euro, l’Istituto non prenderà in considerazione ulteriori domande.