Paolo Visconti - Consulente Fiscale e Finanziario

Paolo Visconti - Consulente Fiscale e Finanziario Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Paolo Visconti - Consulente Fiscale e Finanziario, Consulente finanziario, Bollate.

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03/09/2026

Iscriverti all'AIRE NON basta per non pagare le tasse in Italia. Ecco perché.

Iscriverti all'AIRE non ti mette automaticamente al riparo dal Fisco italiano.

Ecco il caso di Luca (nome di fantasia, situazione reale e frequente):

📍 Si trasferisce alle Canarie
📍 Si iscrive all'AIRE
📍 Apre uno studio professionale lì
📍 Ma: famiglia in Italia + maggior parte dei clienti italiani

Risultato? L'Agenzia delle Entrate può considerare che il suo "centro degli interessi economici" sia ancora in Italia. E quindi tassarlo comunque come residente italiano.

La regola (Art. 2 TUIR): sei fiscalmente residente in Italia se, per almeno 183 giorni l'anno, hai anche solo UNO di questi requisiti:
→ residenza anagrafica in Italia
→ domicilio in Italia
→ centro degli interessi personali o economici in Italia

Se sei residente fiscale in Italia, vale la Worldwide Taxation: dichiari qui tutti i redditi prodotti ovunque nel mondo.

Lavori (o pensi di lavorare) da remoto con clienti italiani mentre vivi all'estero? Scrivimi "RESIDENZA" in DM: ti spiego in 10 minuti come stanno davvero le cose per la tua situazione specifica.



03/09/2026

Trasferirti all'estero senza una strategia fiscale è un rischio, non un risparmio.

"Mi trasferisco, così pago meno tasse."

Se la pensi così anche tu, fermati un attimo: non è automatico. Anzi, è uno degli errori più costosi che vedo fare a manager, investitori e imprenditori.

Perché? Perché se hai ancora investimenti, clienti o un'attività legata all'Italia dopo il trasferimento, rischi la doppia tassazione — o peggio, sanzioni e accertamenti anche anni dopo, quando ormai pensavi di essere "a posto".

La differenza la fa la pianificazione. Non dopo, prima.

Con una strategia fiscale costruita PRIMA del trasferimento, sai esattamente:
→ dove sarai fiscalmente residente
→ quanto pagherai davvero
→ quali rischi eviti nel tuo paese e in quello nuovo

Non è una questione di interpretazione personale: l'Art. 2 del TUIR fissa criteri precisi (183 giorni, centro degli interessi economici). Ma sono criteri che vanno letti e gestiti caso per caso — la tua situazione patrimoniale non è uguale a nessun'altra.

Ti stai trasferendo (o l'hai già fatto) e vuoi essere sicuro di non avere sorprese dal Fisco italiano?

Prenota una verifica della tua posizione fiscale: link in bio.



31/08/2026

# # Se non addebiti l'IVA ai clienti, potresti essere più competitivo dei tuoi concorrenti.

In alcuni casi, l'esenzione IVA del regime forfettario può diventare un vero vantaggio.

✅ Prezzi più competitivi
Non dovendo addebitare l'IVA al cliente finale, il prezzo può risultare più conveniente, soprattutto quando il cliente è un privato.

✅ Meno adempimenti amministrativi
Per alcune attività che effettuano esclusivamente operazioni esenti, è possibile beneficiare di semplificazioni contabili e fiscali.

✅ Maggiore liquidità
Nel regime forfettario non esistono liquidazioni periodiche IVA né versamenti dell'imposta, con una gestione finanziaria più semplice.

✅ Incassi immediati
I compensi non sono soggetti a ritenuta d'acconto, consentendo di incassare subito l'intero importo fatturato.

Attenzione però: ciò che rappresenta un vantaggio per un'attività potrebbe non esserlo per un'altra.
La convenienza dipende sempre da costi, investimenti e tipologia di clientela.
Prima di scegliere un regime fiscale, è fondamentale fare una valutazione personalizzata.

Scrivimi e scopri se questa soluzione può essere conveniente per la tua attività!

28/08/2026

📅 Settembre è un mese "pieno" per il fisco. Se salti anche solo una scadenza, rischi sanzioni evitabili.

Settembre 2026 porta con sé diverse scadenze fiscali importanti. Le riassumo qui, in versione semplice, così non devi andare a cercarle da nessun'altra parte 👇

🗓️ **15 settembre**

- IVA – fatturazione differita del mese precedente
- Ravvedimento speciale 2019-2023 (CPB 2025-2026) – versamento imposte sostitutive

🗓️ **16 settembre** (la data "clou" del mese)

- Modello 770/2026 semplificato – invio e versamento ritenute
- Dichiarazione dei redditi 2026 – versamento imposte per soggetti ISA con proroga
- Dichiarazione dei redditi 2026 – versamento rata imposte
- IVA – liquidazione e versamento mensile (anche per chi facilita vendite a distanza)
- Sostituti d'imposta – versamento ritenute e imposta sostitutiva incrementi produttività
- Split payment – versamento IVA da scissione dei pagamenti
- Locazioni brevi – versamento ritenute su canoni incassati
- Imposta sugli intrattenimenti – versamento mensile
- Tobin tax – versamento mensile

🗓️ **30 settembre**

- Bollo e superbollo auto
- IVA – dichiarazione mensile IOSS
- Libro Unico del Lavoro – compilazione/stampa mese precedente
- Ravvedimento speciale 2018-2022 (CPB 2024-2025) – versamento imposte sostitutive
- Enti non commerciali – dichiarazione INTRA 12 e versamento IVA intracomunitaria

Come vedi, il 16 settembre concentra quasi tutto: è lì che si commettono più errori per fretta o distrazione.

💡 Se gestisci una partita IVA, un e-commerce o un'attività con dipendenti, il consiglio è uno solo: non aspettare l'ultimo giorno. Verifica ora con chi ti segue i conti se sei in regola.

Vuoi essere sicuro di non aver dimenticato nulla per settembre? Scrivimi in DM "SETTEMBRE" e ti aiuto a fare il punto in 15 minuti. 📩

👉 Link in bio per prenotare una consulenza.

25/08/2026

# # Non hai ancora il CIN per il tuo affitto breve? Puoi rischiare fino a 8.000€ di sanzione.

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) non è un'opzione: è obbligatorio per chi affitta a breve termine, e senza non puoi pubblicare annunci su Airbnb, Booking o altre piattaforme.

La buona notizia? La procedura richiede pochi minuti, se sai dove guardare. Te la spieghiamo passo passo qui sotto ⬇️

1️⃣ Accedi alla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo.

2️⃣ Entra con SPID o CIE.

3️⃣ Seleziona la tua struttura.

4️⃣ Completa i dati obbligatori richiesti.

5️⃣ Inserisci i dati catastali dell'immobile.

6️⃣ Genera il **CIN Codice Identificativo Nazionale**.

7️⃣ Scarica il PDF protocollato con il codice assegnato.

Se la tua struttura non compare nell'elenco, puoi utilizzare la funzione di segnalazione presente sul portale.

⚠️ Attenzione: prima di richiederlo, verifica di essere in regola anche con gli obblighi fiscali e comunali collegati — è qui che nascono la maggior parte degli errori (e delle multe).

Hai dubbi sulla procedura o su cosa controllare prima di richiedere il CIN? Scrivici in DM "CIN" e ti aiutiamo a fare una verifica gratuita. 📩

06/08/2026

Anche i numeri, ogni tanto, vanno in pausa.

Dal 10 al 24 agosto (compresi) lo studio PAVI si ferma per le vacanze estive.

Torniamo operativi il 25, carichi come sempre per aiutarti a chiudere l'anno fiscale nel modo più efficiente possibile.

Nel frattempo, se hai una domanda urgente, scrivimi pure: leggerò i messaggi e ti risponderò appena rientro.

Buone vacanze a te e alla tua attività! ☀️

📩 Scrivimi ora se vuoi fissare una consulenza per settembre — i primi slot post-rientro si stanno già riempiendo.

03/08/2026

Un codice dimenticato può costarti più della sanzione: può costarti l'annuncio.

Molti host si concentrano sulle prenotazioni e dimenticano un dettaglio fondamentale: il Codice CIN Affitti Brevi.

La normativa prevede che il CIN Codice Identificativo Nazionale venga:
✔️ esposto all'esterno dell'immobile;
✔️ indicato in ogni annuncio pubblicato online;
✔️ riportato nelle comunicazioni commerciali relative alla struttura.

In caso di controlli, le autorità possono verificare la regolarità della struttura attraverso la Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR).

Inoltre:

⚠️ dichiarazioni non veritiere possono comportare responsabilità amministrative e penali;
⚠️ in presenza di irregolarità il CIN può essere revocato;
⚠️ la mancata osservanza degli obblighi può portare a sanzioni economiche.

Meglio dedicare qualche minuto alla verifica della propria posizione che affrontare costi e problemi successivamente.

Non sei sicuro che il tuo annuncio sia conforme? Scrivici e analizziamo insieme la situazione.

28/07/2026

Se vuoi 3.000€ netti in tasca ogni mese, sai quanto devi fatturare?

La risposta potrebbe sorprenderti: dipende dal tuo codice ATECO, dai contributi INPS e dal regime fiscale.

ipotizziamo l'adesione al Regime Forfettario con imposta al 15%.

Artigiano: Luca (Coefficiente 67%)

Luca ha un abbattimento forfettario del 33% e paga contributi fissi più una quota percentuale.

- Fatturato mensile necessario: ~ 3.935 €
- Fatturato annuo: ~ 47.220 €
- Abbattimento (33%): 15.582 €
- Contributi INPS (est. 24% sul lordo): - 7.593 € (ipotizzando riduzione 35%)
- Base Imponibile: 23.903 €
- Imposta Sostitutiva (15%): - 3.585 €
- Netto Annuo: ~ 36.042 € (3.003 €/mese)

---

1. Start-up (5%): Se sei nei primi 5 anni e hai i requisiti, ti basta fatturare circa il 7-8% in meno per ottenere lo stesso netto.
2. Spese Reali: In queste simulazioni, il "netto" è calcolato come Fatturato meno Tasse e INPS. Se sei un artigiano, i 3.000 € netti devono servire anche a pagare il tuo laboratorio, le attrezzature e tutto quanto necessario per svolgere la tua attività, poiché questi costi non sono deducibili analiticamente nel forfettario.

IVA: Ricorda che nel regime forfettario non addebiti l'IVA (il cliente paga solo il lordo indicato), ma non puoi nemmeno detrarre quella sui tuoi acquisti.

Ogni attività ha numeri diversi. Contattaci per una simulazione personalizzata e scopri come ottimizzare il tuo netto in modo legale e sostenibile.

23/07/2026

Se lavori con l'estero e non fai questo, l'Agenzia delle Entrate può sanzionarti

Se hai già pagato imposte all’estero sui tuoi compensi professionali, in molti casi puoi evitare di pagarle di nuovo in Italia grazie al **credito d’imposta**.

In pratica:

✅ le tasse pagate all’estero possono essere scalate dalle imposte dovute in Italia

✅ il calcolo va fatto in base alla quota di reddito prodotta nel singolo Paese estero

✅ se lavori in più Stati, il conteggio deve essere fatto separatamente per ciascuno

⚠️ Attenzione però:

se non dichiari i redditi prodotti all'estero nella dichiarazione dei redditi italiana, il credito d’imposta non spetta e rischi pesanti sanzioni per omessa dichiarazione

Molti professionisti e imprenditori scoprono questo problema solo dopo controlli o richieste dell’Agenzia delle Entrate.

Una gestione fiscale internazionale corretta ti aiuta a:

- evitare doppie tasse
- ridurre errori dichiarativi
- proteggere i tuoi margini
- lavorare con clienti esteri in modo più sicuro

Hai redditi o clienti all’estero e vuoi capire se stai pagando più tasse del necessario? Contattami per una consulenza personalizzata.

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