09/06/2026
Conviene sempre il regime forfettario per un architetto?
Non sempre: dipende dai costi dello studio, dagli investimenti e dalle detrazioni personali.
Nel regime forfettario il reddito si calcola applicando ai compensi un coefficiente di redditività, mentre nel regime ordinario il reddito deriva dalla differenza tra compensi e costi effettivi, con tassazione IRPEF progressiva.
Prendiamo il caso di Andrea, architetto con studio professionale.
Per le attività professionali il coefficiente di redditività del regime forfettario è 78%, quindi il fisco presume costi del 22%.
Facciamo due simulazioni:
**1️⃣** Fatturato: 50.000 € - Costi effettivi: 25.000 € (50%) per affitto studio, software e altro, calcoliamo il reddito al netto dei contributi INPS e delle tasse:
📌 Forfettario
Reddito netto entro i 5 anni 14.158 €
Reddito netto dopo i 5 anni 11.194 €
📌 Ordinario
Reddito netto 14.630
In questo scenario l’ordinario è più conveniente.
Caso 2
La situazione cambia se ad esempio Andrea ha lo studio a casa e risparmia 12.000 € di affitto.
2️⃣ Fatturato: 50.000 € - Costi effettivi 13.000 €
📌 Forfettario
Reddito netto entro i 5 anni 26.158 €
Reddito netto dopo i 5 anni 23.194 €
📌 Ordinario
Reddito netto 21.652 €
In generale, se Andrea sostiene spese superiori al 22% previsto dal forfettario — ad esempio collaboratori esterni, software CAD e rendering, leasing auto, canone dello studio, attrezzature informatiche, corsi di aggiornamento, plotter, assicurazione professionale o trasferte per i cantieri — il regime ordinario può ridurre la base imponibile e quindi abbassare tasse e contributi.
Ci sono poi altri fattori importanti che influenzano la convenienza:
➡️ investimenti in beni strumentali
Il regime forfettario non consente di dedurre gli ammortamenti, quindi non permette di distribuire fiscalmente negli anni il costo degli investimenti.
Se Andrea investe in workstation professionali, strumenti di rilievo, arredi per lo studio, software BIM o tecnologie digitali avanzate, la quota eccedente rispetto ai costi riconosciuti forfettariamente non viene recuperata fiscalmente.
Inoltre, alcune agevolazioni sugli investimenti tecnologici e digitali risultano sfruttabili solo in regime ordinario.
➡️ detrazioni personali
Spese sanitarie, figli a carico, interessi sul mutuo o bonus ristrutturazioni riducono in modo significativo l’IRPEF, ma non l’imposta sostitutiva del regime forfettario.
Il regime più conveniente dipende sempre dalla struttura dei costi e dalla situazione personale.
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