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Performer Da oltre 20 anni realizziamo software e supportiamo le PA nell’attuazione di politiche pubbliche.

29/05/2026

Nel settimo appuntamento con Maurizio De Fulgentiis, facciamo un salto in avanti nel cronoprogramma che deciderà le sorti dei fondi europei per il periodo 2028-2034.

Dopo le prime scintille, la macchina istituzionale ha accelerato:
➡️ Il 16 luglio la Commissione Europea ha presentato il primo corposo pacchetto di proposte (ben 38 atti), seguito a ruota da altri 18 atti a inizio settembre.
➡️ Il Comitato Europeo delle Regioni e il Parlamento Europeo hanno espresso i loro pareri ufficiali sulla proposta iniziale.
➡️ Il Consiglio Europeo ha appena definito il primo schema negoziale.

In parole povere è stata tracciata la mappa ufficiale entro la quale si giocherà la partita dei negoziati per tutto il 2026. 🗺️

💡 Per territori, imprese e professionisti, capire come e dove si discute è il primo passo per anticipare il futuro.

👇 Quali pensi saranno i temi più caldi di questo negoziato? Scrivilo nei commenti e resta sintonizzato su www.performer.it

I dati di Synergy Research Group ci dicono che la spesa globale in cloud, solo negli ultimi tre mesi del 2025, è stata d...
27/05/2026

I dati di Synergy Research Group ci dicono che la spesa globale in cloud, solo negli ultimi tre mesi del 2025, è stata di 119 MILIARDI di dollari.

Un balzo del +30% dettato da un unico grande driver: l'Intelligenza Artificiale.

I tre re del cloud rimangono immobili sul podio e si dividono il 70% del mercato.
Ma la sfida si fa sempre più serrata:
🥇 AWS domina al 28% (ma la leadership si accorcia)
🥈 Azure insegue al 21% (forte dell'effetto OpenAI)
🥉 Google Cloud chiude al 14% (in forte spinta sui servizi AI)

Il restante 30% è diviso tra tutti gli altri.

È inevitabile: chi controlla i data center e l'infrastruttura, controlla la direzione in cui andrà l'AI nei prossimi 5 anni.

Quale piattaforma pensi stia lavorando meglio a livello di ecosistema per sviluppatori e aziende? Scrivilo nei commenti! 👇

Il recente report Eurostat "Digitalisation in Europe 2026" scatta una fotografia chiara della trasformazione del nostro ...
21/05/2026

Il recente report Eurostat "Digitalisation in Europe 2026" scatta una fotografia chiara della trasformazione del nostro mercato del lavoro. Oggi, gli specialisti ICT superano la soglia dei 10 milioni, rappresentando il 5% degli occupati nell'Unione europea.

Nonostante una crescita solida e costante iniziata nel 2015, la sfida che ci attende è imponente: il programma del Decennio Digitale fissa l'obiettivo a 20 milioni di professionisti entro il 2030.

Il dato più significativo riguarda lo squilibrio tra i generi: l'81% dei professionisti è uomo, contro un limitato 19% di donne. Un divario che priva il settore di talenti essenziali.

Le divergenze geografiche restano marcate: se la Romania si conferma un’eccellenza nell’inclusione femminile (28%), la Repubblica Ceca mostra la maggiore necessità di intervento (13%). In Italia le donne non superano il 16%, fermandosi al 15,7%.

Dall'analisi Eurostat 2026 emergono altri due indicatori fondamentali per comprendere il contesto attuale:
- Competenze diffuse: Il 60% dei cittadini UE possiede oggi competenze digitali di base. Un passo avanti, ma ancora lontano dal target dell'80% previsto per la fine del decennio.
- Maturità delle imprese: L’adozione del Cloud ha raggiunto l’85% nelle grandi imprese europee, rendendo la gestione della sicurezza e delle reti una priorità assoluta per la stabilità economica del continente.

Raddoppiare il numero di esperti in pochi anni richiede una visione strategica che unisca istruzione, politiche attive del lavoro e un cambiamento culturale che renda le carriere tecnologiche accessibili e attrattive per tuttə.

Cosa ne pensi? Riuscirà l'UE a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata? Commenta qui sotto!

19/05/2026

Nella sesta pillola del nostro percorso sulla Programmazione Comunitaria, Maurizio De Fulgentiis ci porta nel cuore del dibattito europeo. 🌍

Tutto è iniziato con un documento dell'11 febbraio 2025, talmente dirompente da essere scambiato inizialmente per uno scherzo. Eppure, quelle linee guida contenevano già l'ossatura del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale.

Dalla proposta della Commissione al ruolo critico del Parlamento Europeo, fino alla posizione del Comitato Europeo delle Regioni, il percorso verso il 2028 è tutt'altro che lineare.

💡 Rimanere aggiornati è fondamentale per non farsi trovare impreparati dalle sfide del prossimo decennio.

👇 Hai già sentito parlare delle novità per il post-2027? Dicci la tua nei commenti o scopri di più su www.performer.it

#2028-2034

14/05/2026

L’implementazione del sistema ReGiS continua a sollevare sfide tecniche e organizzative per le amministrazioni. In questo nuovo appuntamento di , approfondiamo l'attuale stato dell'arte con Antonio Pascucci (Senior Developer di Performer) e Andrè Cuoco (Direzione Insfrastruttura Tecnica di Performer).

Dalle criticità emerse nel dialogo con il MEF ai tempi di risposta della piattaforma, fino alla necessità di una gestione dei dati più granulare e precisa: come si stanno muovendo le amministrazioni per superare lo scoglio della prevalidazione?

Guarda il video completo per scoprirlo!

Sei una PA e hai bisogno di aiuto nella gestione del monitoraggio? Devi adeguare il gestionale per le nuove normative ReGis?
Performer ti può supportare con la sua competenza strategica e operativa pluriventennale sui fondi comunitari e nazionali.

Scopri di più sul nostro sito www.performer.it

12/05/2026

Verso un "28° Stato" per le imprese innovative? 🇪🇺

La frammentazione normativa è uno dei freni principali alla competitività europea. Oggi, un’impresa che vuole operare in tutta l'UE deve scontrarsi con 27 sistemi giuridici differenti.

In questo nuovo appuntamento di Performer Talks, Alfredo Olivieri e Maurizio De Fulgentiis analizzano la proposta "EU Inc" (European Union Incorporated):

- Un regime societario sovranazionale armonizzato.
- Procedure digitali e semplificate per la nascita e la crescita delle startup.
- Un quadro normativo unico per attrarre capitali e investimenti.

È davvero possibile superare le barriere burocratiche nazionali senza intaccare i diritti dei lavoratori?

Guarda il video per approfondire l'argomento!

Da oltre 25 anni offriamo supporto e consulenza alla Pubblica Amministrazione nell’attuazione di politiche pubbliche per la formazione, il lavoro e l’inclusione sociale, con un focus sulla gestione dei Fondi strutturali europei, in particolare FESR e FSE.

Scopri di più su 👉🏻 www.performer.it/soluzioni-per-la-pa

Il 30 aprile scorso, l’Italia ha anticipato gli altri Stati membri dell’Unione europea definendo i requisiti dei profess...
07/05/2026

Il 30 aprile scorso, l’Italia ha anticipato gli altri Stati membri dell’Unione europea definendo i requisiti dei professionisti dell'Intelligenza Artificiale. Con la pubblicazione della norma UNI 11621-8:2026, il nostro Paese recepisce operativamente le linee guida dell’AI Act, trasformando i principi europei in regole concrete per il mercato del lavoro.

Sono stati stabiliti standard chiari per 12 profili specialistici, colmando il vuoto tra innovazione tecnologica e tutela contrattuale.

Cosa cambia per professionisti e imprese?

👉🏻 Riconoscimento delle Competenze: Figure come l’AI Machine Learning Engineer o l’AI Strategy Manager non sono più semplici etichette, ma profili con competenze certificate e standardizzate a livello europeo (e-CF).
👉🏻 Sicurezza Giuridica: Le aziende hanno finalmente un binario preciso per assunzioni, inquadramenti contrattuali e formazione continua.
👉🏻 Vantaggio Competitivo: Anticipando le scadenze dell’AI Act europeo, l’Italia si posiziona come hub d’eccellenza, attirando talenti e investimenti in un settore regolamentato e trasparente.

Tra le nuove figure spiccano i professionisti della Compliance e dell'Etica dell'IA: una scelta importante, si spera a supporto della tesi che l’innovazione debba essere sostenibile, trasparente e centrata sull'uomo.

Resta da capire quanto velocemente le imprese sapranno adottare questi standard per trasformare la norma in vantaggio competitivo.

05/05/2026

Il 16 febbraio 2026, il Parlamento Europeo ha inviato una direttiva chiara ai suoi funzionari: disattivare gli assistenti AI su tutti i dispositivi di lavoro. Alla base della richiesta c’è la necessità di difesa dei dati istituzionali.

Molte funzioni AI, come la sintesi di testi o la scansione di documenti, utilizzano il cloud per elaborare informazioni che i nostri dispositivi potrebbero gestire localmente. Il risultato? Dati sensibili che lasciano il perimetro di sicurezza europeo per finire su server esterni, dove la tracciabilità e la proprietà del dato diventano incerte.

I punti chiave della direttiva:
* Stop al Cloud non verificato: Blocco immediato per le funzioni che inviano dati a provider esterni senza garanzie di sicurezza.
* Estensione ai dispositivi personali: L'invito alla cautela riguarda anche i telefoni privati dei parlamentari, se usati per scopi professionali.
* Divieto di scansione e sintesi: Niente documenti riservati in pasto ai chatbot per evitare che finiscano nei dataset di addestramento.

30/04/2026

AWS lancia il primo server 100% "Made in UE", gestito interamente da personale residente in Europa e svincolato dalle altre regioni del mondo. Un passo avanti enorme per la privacy o solo una mossa strategica?

In questo video esploriamo i dettagli dell'investimento di Amazon in Germania e ci poniamo una domanda scomoda: cosa succede in caso di conflitti internazionali?

Guarda il video e dicci la tua nei commenti: ti fidi di più di un cloud localizzato? 👇

27/04/2026

Maurizio De Fulgentiis fa il punto sullo stato dell'arte della politica di difesa UE: dai piani nazionali finanziati per 18 Stati membri (tra cui l’Italia) ai nuovi programmi come EDIP e AGILE.

Non si tratta di una risposta emergenziale, ma di una visione a lungo termine che mira a integrare le politiche nazionali in un’unica strategia continentale. In questo contesto, le imprese hanno un ruolo chiave grazie a:

1️⃣ 325 milioni per progetti industriali collaborativi (EDIP).
2️⃣ Investimenti in tecnologie dual-use (programma STEP).
3️⃣ Focus sull’innovazione rapida entro 3 anni.

Guarda l'aggiornamento completo per scoprire come l'Europa sta riprogrammando i fondi (ben 12 miliardi di euro) per sostenere questo pilastro fondamentale.

Indirizzo

Via Della Liberazione 6/c
Bologna
40128

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 17:30
Martedì 08:30 - 17:30
Mercoledì 08:30 - 17:30
Giovedì 08:30 - 17:30
Venerdì 08:30 - 17:30

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