08/05/2026
proposte per informare i clienti effettivi e potenziali che si sta utilizzando l'IA. Bene, ma perchè è necessario indicare quale tipo di IA e per cosa? Non è praticabile informare il mondo che oggi si sta usando ChatGPT, domani si usa Claude e dopodomani Gemini. Ragionevolmente si può dichiarare che si sta usando l'IA Generativa, piuttosto che applicazioni specifiche, agenti o altro.
Poi è pienamente condivisibile che la responsabilità dei contenuti è del professionista o dell'impresa che pubblica o fornisce un contenuto, non dell'IA generativa, ma qualcuno sa spiegarmi che differenza passa fra un contenuto (un parere legale, una consulenza fornita via e-mail a un cliente, un articolo su un sito web o un social network) che è stato redatto da un praticante o uno stagista di uno studio professionale o dalla GenIA? In entrambe i casi deve essere verificato e validato dal responsabile dello Studio Professionale, ma nel primo caso non scriviamo che è stato redatto dallo stagista/praticante. Pensiamo anche a pubblicazioni in ambito Universitario o di ricerca: redatte dall'assistente e pubblicate dal professore.
Credo che prima di fare leggi e norme sia necessario verificarne la possibile applicazione nel mondo reale ed eventualmente fornire interpretazioni successive che siano praticabili.
La Legge italiana sull'intelligenza artificiale è la prima regolamentazione nel panorama europeo che integra l'AI Act.