13/10/2026
Sul blog de La scribacchina ho scritto un articolo su come gli assistenti AI, come ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity, scelgono quali aziende nominare quando qualcuno chiede loro un consiglio.
Sono partita dalle rilevazioni che ho fatto quest’anno per alcuni clienti e da una prova in tre lingue, tedesco, italiano e inglese, per un articolo che uscirà su ICEX, l’agenzia pubblica sp****la per l’internazionalizzazione delle imprese.
Le fonti che l’assistente legge cambiano con la domanda. Quando la domanda è puntuale cerca la pagina che risponde esattamente e ne riprende i dati scritti in modo esplicito. Quando la persona confronta più aziende mette insieme recensioni, portali, testate ed elenchi, ovvero quello che altri scrivono di loro. Sulle domande aperte, in cui la persona descrive soltanto un bisogno, usa entrambe le cose.
Da qui le due leve su cui si lavora: il contenuto del proprio sito, che agisce nel giro di poche settimane, e la reputazione, ovvero la conferma di fonti indipendenti, che si costruisce in mesi e dipende in buona parte dal lavoro di altri.
Nell’articolo ci sono anche gli studi usciti negli ultimi mesi sulle fonti citate dagli assistenti, ciascuno con i suoi limiti, e alcune indicazioni pratiche su come organizzare le pagine del sito e su come costruire la presenza sui siti altrui.
L’articolo è qui:
Come ChatGPT, Gemini e Perplexity scelgono chi nominare, e come si lavora sul contenuto del sito e sulla presenza nei siti altrui per comparire nelle risposte.