AUTONOMIELOCALI S.R.L.

AUTONOMIELOCALI S.R.L. CONSULENTI ALLE AUTONOMIE LOCALI E ALLE AZIENDE DAL 1989

Dr.Roberto Russo dal 1989 Economista d'Impresa Business Adviser Via Cesare Battisti, 33 40123 Bologna (Italia) Telefono +3905534621
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12/05/2017

Gentilissimi,
in considerazione del vostro interesse a realizzare un percorso export strutturato, la nostra Società é a disposizione per assistervi nella sua pianificazione e successiva realizzazione,
facendo anche ricorso ai Finanziamenti previsti dalla nostra Regione, di cui in allegato trovate un documento riassuntivo. Per approfondimenti siamo a disposizione:

Il nostro team ha una specializzazione ventennale in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione e saremmo felici di collaborare con voi.

Progetti di promozione dell'export e per la partecipazione ad eventi fieristici
Il bando, approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 452 del 10 aprile 2017 è volto a rafforzare la presenza delle imprese emiliano-romagnole sui mercati internazionali, contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.
Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese finanziamenti a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.
Gli elementi cruciali sono la creazione delle condizioni interne per la pianificazione, l’avvio e il consolidamento di percorsi di internazionalizzazione di medio periodo.
Il bando, inoltre, supporta i progetti finalizzati alla penetrazione di mercati esteri attraverso le partecipazioni fieristiche all’estero, la realizzazione di eventi promozionali e l’attivazione di consulenze per l’ottenimento di certificazioni per l’export e per la registrazione e la protezione del marchio sui paesi target.

Beneficiari
Possono partecipare al bando:

Tipologia A
• le imprese di piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna;
• le reti formali di imprese piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

Tipologia B
• le imprese piccole e media dimensione aventi sede o unita operativa in Regione Emilia-Romagna;
• le reti formali di imprese di piccola e media dimensione, aventi tutte sede o unita operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

Interventi ammessi

Progetti tipologia A
Progetti realizzati da piccole e medie imprese non esportatrici o esportatrici non abituali, finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa;
Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività:
1. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni finalizzati a:
 Valutare e sviluppare le capacita e potenzialità dell’impresa per affrontare un percorso di internazionalizzazione, anche predisponendo un piano export;
 Valutare la fattibilità di azioni di internazionalizzazione su determinati mercati, inclusi gli studi di settore;
 Contribuire alla realizzazione di un percorso di internazionalizzazione, e a rafforzare l’organizzazione dell’impresa;
 Ricercare potenziali clienti o distributori in particolare sui mercati esteri e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari;
 Sviluppare un sito internet aziendale in lingua estera e pubblicizzarlo tramite internet.
2. Temporary export manager (TEM): cioé servizi prestati da consulenti finalizzati a pianificare e/o gestire successivamente il percorso di internazionalizzazione oggetto del progetto presentato dall’impresa al presente bando e a favorire l’accrescimento delle capacita manageriali dell’impresa nel settore dell’internazionalizzazione;
3. Certificazioni per l’export: cioé le consulenze esterne finalizzate a ottenere le certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione sui mercati internazionali indicati dal progetto o individuati nel corso del suo svolgimento;
4. Partecipazione come espositori ad un massimo di 2 fiere con qualifica internazionale o nazionale svolte all’estero.

I progetti devono basarsi su di un piano export.

I progetti avranno inizio a partire dalla data di presentazione della domanda e dovranno essere conclusi entro il 31/12/2018.
Il costo del progetto dovrà essere di minimo 50.000,00 Euro.

Progetti tipologia B
Progetti realizzati da piccole e medie imprese, anche già esportatrici, per la partecipazione a un programma costituito da almeno 3 fiere svolte in paesi esteri.
L’intervento e rivolto esclusivamente a imprese di micro, piccola e media dimensione.
La tipologia B supporta progetti finalizzati alla penetrazione di mercati esteri attraverso le partecipazioni fieristiche all’estero, la realizzazione di eventi promozionali e l’attivazione di consulenze per l’ottenimento di certificazioni per l’export e per la registrazione e la protezione del marchio sui paesi target. L’iniziativa prevede la partecipazione a minimo tre (3) fiere di qualifica internazionale e nazionale all’estero e si svolgerà nell’arco di massimo due annualità.
In coerenza con la disciplina comunitaria in materia di Aiuti di Stato a PMI per servizi di consulenza e per la partecipazione alle fiere, sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività:
1. Partecipazione come espositori ad almeno 3 fiere all’estero con qualifica internazionale o nazionale. L’impresa può prevedere, in sostituzione della partecipazione a una fiera, l’organizzazione di un proprio evento promozionale all’estero, come l’organizzazione di b2b, visite aziendali, forum, degustazioni, sfilate, esposizioni in show room, manifestazioni analoghe organizzate dal richiedente o alle quali il richiedente aderisce.
2. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni finalizzati a:
 Ottenere certificazioni per l’export (certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione sui mercati internazionali indicati dal progetto);
 Ottenere la registrazione del proprio o dei propri marchi sui mercati internazionali indicati dal progetto;
 Ricercare potenziali clienti o distributori e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari contestualmente alle partecipazioni fieristiche;
 Organizzare eventi promozionali all’estero.

I progetti avranno inizio a partire dalla data di presentazione della domanda e dovranno essere conclusi entro il 31/12/2018.
Il costo del progetto dovrà essere di minimo 20.000,00 Euro.

Contributo regionale
Progetti della tipologia A
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 40% delle spese ammissibili. Il contributo regionale non potrà comunque superare il valore di Euro 100.000,00.
Per le reti di impresa, il contributo massimo concedibile è calcolato nella misura di Euro 100.000,00 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di Euro 400.000,00 per progetto.

Progetti della tipologia B
Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 30% delle spese ammissibili. Il contributo regionale non potrà comunque superare il valore di Euro 30.000,00.
Per le reti di impresa il contributo massimo concedibile è calcolato nella misura di Euro 30.000,00 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di Euro 120.000,00 per progetto.

Scadenze
Il bando prevede per la presentazione delle domande due diverse chiamate:
• la prima dal 15 maggio al 15 giugno 2017
• la seconda dal 11 settembre al 11 ottobre 2017

07/07/2016

Dal 14 luglio 2015, firma degli accordi sul nucleare, l’Iran è diventata la destinazione di migliaia di aziende in cerca di nuovi territori in cui espandersi, un mercato al centro di un’area strategica del mondo, animato da una popolazione giovane e preparata, dotato di un sistema industriale con grandi tradizioni che chiede, con urgenza, di essere aiutato a rinnovarsi e reso più concorrenziale.
In questa grande competizione internazionale che ruolo può giocare l’Italia? Come può sfruttare il pregiudizio positivo di cui gode in Iran? Qual è il valore aggiunto che il made in Italy può garantire? Con quali strumenti? Per quali aziende?
Siamo a vostra disposizione per aiutare la vostra azienda a cogliere questa opportunità.

Aderente Asocunsult
30/01/2015

Aderente Asocunsult

06/11/2014

ACCORDO PER VENDERE MACCHINE AGRICOLE IN UCRAINA by autonomielocali s.r.l. via slideshare

24/10/2014
24/10/2014

UNA PROPOSTA PER LE AZIENDE DI MACCHINE AGRICOLE PER VENDERE IN UCRAINA

24/10/2014

Le NEWS di internationalize.co www.internationalize.co 1 MAROCCO: EDILIZIA, AGRICOLTURA, MECCANICA Tra tutti i Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo il M…

17/10/2014

MOZAMBICO
L’Italia è riconosciuta come partner privilegiato nei rapporti bilaterali. Nel paese si sono affermate compagnie italiane che operano in diversi settori: costruzioni, turismo, legno e in futuro, bio-combustibili. Il volume degli scambi con l’Italia presenta un saldo commerciale negativo (€ 400 milioni) in cui la principale partita importata sono lingotti di acciaio, e quelle esportate sono prodotti di siderurgia (commesse di binari ferroviari) e macchinari specializzati. Grazie alla presenza di molte ONG, al ruolo svolto dalla Comunità di S. Egidio dalla pace ad oggi, all’impegno della cooperazione italiana, dell’Università e alla vicinanza culturale e linguistica, l’immagine dell’Italia per i mozambicani è quella di paese amico e di potenziale partner.
Principali settori di riferimento per gli operatori italiani:
1. Energie rinnovabili
o Idroelettrico
o Biocombustibile (jatropha, olio di palma, olio di girasole)
2. Agricoltura/ Agroindustria
o Zucchero
o Prodotti ortofrutticoli
o Anacardi
o Fornitura macchinari agricoli
o Soya, sesamo
3. Costruzioni/ Infrastrutture
4. Immobiliare/ Turismo

14/10/2014
29/09/2014

Società Offshore
Prendiamo l'esempio di Dubai.
Dubai non figura su nessuna black list come tale consentirebbe di operare in piena autonomia e legalità rispetto ad altri cerntri offshore finiti nel mirino dell'Ocse.
Gli Emirati Arabi sono stati inseriti nella tabella di adeguamento alla trasparenza fiscale Ocse al livello 3.
Questo vuole dire che il Paese risponde pienamente ai regolamenti internazionali in materia di riciclaggio di denaro.
Non ultimo poi chi vuole investire a Dubai può godere di un sistema di corporate tax pari a zero.
E lo stesso vale anche per i redditi personali.
Le società di Dubai garantiscono al tempo stesso un certo grado di anonimato, la legge locale non prevede in fatti l'obbligo di inserimento del nominativo degli azionisti o dei vertici aziendali all'interno dei registri pubblici.
Inoltre gli Emirati Arabi sono una delle poche giurisdizioni a non avere sottoscritto accordi di natura fiscale con altri Paesi.

Indirizzo

Bologna
40138

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