29/09/2016
Qual'è l'utile giusto? Meglio chiudere in utile o in perdita? E' la domanda forse più frequente che mi capita di ricevere da clienti di ogni dimensione e tipo. In generale, i clienti che chiudono in utile farebbero di tutto per nasconderlo, gli imprenditori che chiudono in perdita farebbero di tutto per mascherare una gestione andata male.
Questo perchè, se chiudi in utile paghi le imposte, se chiudi in perdita ti tolgono i fidi. In linea generale, quello che si sottovaluta è la portata informativa del risultato di esercizio: una volta chiuso il bilancio (in utile o in perdita, a seconda del proprio estro) non ci si preoccupa di analizzare le ragioni di una perdita (che, al di là delle formalità, DEVE essere un campanello di allarme) entrando in "terapia" per sanare il problema. Chiuso il bilancio, chiuso il problema sino all'anno successivo. Allo stesso tempo, se l'imprenditore chiude in utile, dovrebbe chiedersi già in corso d'opera come sfruttare il fisco, nella legalità, a proprio vantaggio per non essere costretto a ricorrere a quei trucchetti di fine anno che creano solo, alla lunga, dei mostri contabili...