12/11/2025
QUELLA SEGHETTATA LINEA OBLIQUA 🏔️
Quando mi sento stanco,
ricordo a me stesso di non aver mai percepito la vita come una curva che tenda ad appiattirsi,
diventando una linea orizzontale:
al contrario,
più le stagioni diventano anni ed il tempo m’imbianca i capelli,
più questa vita mi arriva come un processo orientato alla crescita ed al progressivo cambiamento.
Un processo che somiglia più ad una linea obliqua e seghettata,
risalendo la quale attraversare esperienze e cambiar forma:
un processo che probabilmente non si esaurisce in quest'esistenza,
ma richiede d’attraversare più vite
(ed è, questa, una consapevolezza ristoratrice).
Se infatti vivo il cammino come privo di scadenza,
questi non sarà «da compiersi entro il»:
posso allora sceglierne il ritmo e le pause,
i tempi ed il respiro,
armonizzandolo naturalmente al mio.
Forse non arriverò al compimento della meta ultima ma quantomeno imparerò ad ascoltarmi,
a conoscere ed accogliere i miei limiti:
per dirla breve, imparerò ad amarmi.
Ad amar me,
ad amare il prossimo
(e se fosse questa, la meta ultima?)
Quando mi sento stanco,
da questo clima di sano amor proprio accolgo la stanchezza e me ne prendo cura,
consapevole che il mio compito non sia rincorrere una scadenza ma, piuttosto, coltivare amore.
Giungerà così il tempo per un ultimo promemoria,
con cui ricordar a me stesso che ogni singolo passo avanti sul percorso sia una festa da celebrare in tutta la sua pienezza.
Come un'alba nuova.
Enrico 👉 arcieridiluce.com/chi-siamo/