07/05/2026
Oggi non porto a casa solo un premio.
Porto a casa un messaggio.
Essere nominato “Export Manager dell’Anno 2026” da IMIT Italian Managers for International Trade è un riconoscimento che mi rende orgoglioso, ma soprattutto mi ricorda una cosa che ripeto spesso alle aziende italiane:
La Germania, e più in generale l’export, non premiano chi improvvisa.
Premiano chi costruisce metodo, relazioni e presenza costante nel tempo.
Dietro ogni risultato non ci sono “trucchi”.
Ci sono chilometri, call infinite, fiere, errori, trattative p***e, aziende che avevano paura di partire e che oggi lavorano stabilmente all’estero.
Negli anni ho visto tante imprese italiane avere prodotti straordinari… ma poca struttura commerciale internazionale.
Ed è lì che si gioca davvero la partita.
L’export non è tradurre un catalogo.
È capire un mercato.
È adattarsi senza perdere identità.
È imparare a parlare la lingua del cliente, anche quando non si tratta di parole.
Questo premio per me non è un punto d’arrivo.
È la conferma che le PMI italiane hanno ancora un potenziale enorme fuori dai confini, se accompagnate nel modo giusto.
Grazie a chi ha creduto nel mio lavoro, ai clienti che ogni giorno mi permettono di entrare nelle loro aziende e a tutte le persone incontrate lungo questo percorso.
E un grazie speciale alla Germania.
Un mercato duro, esigente, ma capace di insegnarti tantissimo.