Ecometrics s.r.l.

Ecometrics s.r.l. Spin-off dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Ci occupiamo, in particolare, di pianificazione di emergenza, comunicazione del rischio e politiche di adattamento al cambiamento climatico

Un Piano di Protezione Civile non si costruisce solo in ufficio, ma anche ascoltando il territorio.A settembre prenderan...
25/08/2026

Un Piano di Protezione Civile non si costruisce solo in ufficio, ma anche ascoltando il territorio.

A settembre prenderanno avvio gli incontri pubblici di pianificazione partecipata in alcuni dei Comuni calabresi qui quali stiamo lavorando alla redazione e all’aggiornamento dei Piani. Saremo a Palmi (RC), Caulonia (RC), Corigliano-Rossano (CS), San Ferdinando (RC), Rosarno (RC) e Rocca Imperiale (CS).

Gli incontri saranno un’occasione per condividere con la cittadinanza il percorso di redazione del Piano e raccogliere contributi su:
- percezione dei rischi e memoria degli eventi passati
- modalità più efficaci per informare la popolazione
- bisogni informativi della comunità
- ruolo di cittadini, volontariato e amministrazione nella prevenzione e nella gestione delle emergenze

La pianificazione partecipata non sostituisce le analisi tecniche: serve a costruire un Piano più comprensibile, più vicino al modo in cui la comunità vive il territorio e più efficace nella comunicazione dei rischi.

Perché un Piano funziona meglio quando è tecnicamente solido, ma è davvero efficace quando è conosciuto, condiviso e compreso dalla comunità.

Dipartimento Protezione Civile Protezione Civile Calabria Associazione Nazionale Disaster Manager CIMA Research Foundation Comune di Palmi Città di Rosarno Comune di Corigliano-Rossano Comune di Caulonia Comune di Rocca Imperiale Comune di San Ferdinando

Questa sera saremo a  , in Valle d'Aosta, per presentare alla cittadinanza il Piano di Protezione Civile comunale.Un mom...
24/07/2026

Questa sera saremo a , in Valle d'Aosta, per presentare alla cittadinanza il Piano di Protezione Civile comunale.

Un momento importante, perché un non è davvero utile se resta conosciuto solo dai tecnici o dagli amministratori.
La Protezione Civile funziona quando diventa consapevolezza condivisa:
- conoscere i rischi del proprio territorio
- sapere quali comportamenti adottare
- capire come funziona il sistema di allertamento
- riconoscere il ruolo del Comune, del volontariato e dei cittadini

Il Piano di Protezione Civile non è solo un documento, ma uno strumento che aiuta una comunità a prepararsi, organizzarsi e reagire meglio quando serve.

Grazie al Comune di Brusson e alla Protezione Civile della Valle D'Aosta per il percorso condiviso!

Dipartimento Protezione Civile Centro Funzionale Valle d’Aosta Regione Valle d'Aosta Fondazione Montagna sicura CIMA Research Foundation Associazione Nazionale Disaster Manager Valle D'Aosta Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente LibraRisk

Parlare di   significa anche parlare di  .Non solo rendicontazione, strategie e comunicazione.Ma anche conoscenza del  ,...
28/05/2026

Parlare di significa anche parlare di .
Non solo rendicontazione, strategie e comunicazione.

Ma anche conoscenza del , e capacità di .

Su invito di ASA - Alta Scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, sabato interverremo al Master “Gestione e Comunicazione della Sostenibilità” con una lezione dedicata alla dei ambientali.

Porteremo l’esperienza di Ecometrics s.r.l. nella di Protezione Civile, nell’analisi delle pericolosità territoriali, nella costruzione degli scenari di rischio e nella del rischio a livello locale.

Perché un territorio è più anche quando è più consapevole delle proprie fragilità. E quando trasforma dati, pianificazione e comunicazione in strumenti concreti di prevenzione

Dipartimento Protezione Civile Associazione Nazionale Disaster Manager CIMA Research Foundation

Abbiamo concluso il percorso formativo rivolto alla Struttura Comunale di Protezione Civile del Comune di Cornaredo, con...
23/05/2026

Abbiamo concluso il percorso formativo rivolto alla Struttura Comunale di Protezione Civile del Comune di Cornaredo, con amministratori, dipendenti comunali e volontariato.

Un momento importante perché un Piano non diventa davvero utile nel momento in cui viene approvato.
Diventa utile quando chi dovrà applicarlo ne conosce contenuti, ruoli, procedure e scenari.

Durante il corso abbiamo lavorato su un punto centrale:
👉 trasformare il Piano da documento tecnico a strumento operativo.

Questo significa capire:
- come funziona il sistema locale di Protezione Civile
- quali sono ruoli e responsabilità della struttura comunale
- come leggere scenari di rischio e fasi operative
- come usare le informazioni territoriali nella gestione delle emergenze

La nel “tempo di pace” è parte integrante della .
Perché quando arriva un’emergenza, non c’è tempo per iniziare a capire il Piano.

Grazie al Comune di Cornaredo e a tutti i partecipanti per il confronto e l’attenzione

Dipartimento Protezione Civile Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Associazione Nazionale Disaster Manager CIMA Research Foundation Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente LibraRisk

L’AI può supportare la costruzione degli scenari di rischio?Sì. Ma solo se parte da una solida conoscenza del territorio...
18/05/2026

L’AI può supportare la costruzione degli scenari di rischio?
Sì. Ma solo se parte da una solida conoscenza del territorio.

In questi giorni stiamo lavorando all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale per caratterizzazione della del territorio e supporto nella definizione degli scenari di .

Perché nella di Protezione Civile il punto non è solo raccogliere dati.
👉 È interpretarli.
👉 Metterli in relazione.
👉 Trasformarli in scenari utili per decidere.

L’AI può aiutare a individuare pattern, accelerare e integrare grandi quantità di informazioni territoriali.

Ma non sostituisce la tecnica.
Senza lettura del contesto, conoscenza dei fenomeni e capacità di interpretazione, i restano strumenti incompleti.

L’AI non costruisce da sola scenari di rischio.
Può però aiutarci a costruirli meglio.

Dipartimento Protezione Civile Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Associazione Nazionale Disaster Manager CIMA Research Foundation Il Giornale della Protezione Civile Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente

Nel ciclo di gestione del  , tutte le fasi sono importanti.Ma ce n’è una che condiziona tutte le altre:👉 la fase di  .È ...
23/04/2026

Nel ciclo di gestione del , tutte le fasi sono importanti.
Ma ce n’è una che condiziona tutte le altre:
👉 la fase di .

È lì che si costruisce la conoscenza della del territorio.
Ed è su quella base che si definiscono e dell’emergenza. Se cambia la conoscenza del pericolo, cambiano anche le valutazioni di rischio.

Nel lavoro Ecometrics s.r.l. di aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di San Ferdinando, il confronto tra le diverse versioni del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni ( ) è stato chiaro:
👉 le superfici potenzialmente allagabili risultano oggi più estese rispetto al passato

Non è cambiato il territorio. È cambiata la conoscenza del pericolo.
E questo incide direttamente sulle scelte di e sulla gestione delle

Dipartimento Protezione Civile CIMA Research Foundation Protezione Civile Calabria Regione Calabria Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Associazione Nazionale Disaster Manager Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente LibraRisk Il Giornale della Protezione Civile

Questa sera saremo al Comune di Cornaredo per presentare il nuovo Piano di Protezione Civile alla "Commissione Pianifica...
17/04/2026

Questa sera saremo al Comune di Cornaredo per presentare il nuovo Piano di Protezione Civile alla "Commissione Pianificazione, Territorio, Viabilità e Ambiente".

Un’occasione per portare al centro un tema che spesso resta sullo sfondo:
- l’integrazione tra pianificazione urbanistica, territoriale, ambientale e di emergenza.

Troppo spesso questi strumenti vengono sviluppati separatamente.
Ma i rischi non seguono compartimenti distinti.
Le scelte sul territorio, le trasformazioni urbane e le politiche ambientali incidono direttamente sulla gestione delle emergenze.

Per questo un Piano di Protezione Civile non può essere considerato isolatamente.
- deve essere coerente e integrato con le altre pianificazioni.

È in questo allineamento che la pianificazione diventa realmente efficace.

Grazie al Comune di Cornaredo e alla Protezione Civile Cornaredo per il lavoro condiviso

Dipartimento Protezione Civile Regione Lombardia Associazione Nazionale Disaster Manager Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente Il Giornale della Protezione Civile LibraRisk

I Piani di Protezione Civile stanno cambiando.Le recenti indicazioni operative del "Catalogo Nazionale dei Piani di Prot...
16/04/2026

I Piani di Protezione Civile stanno cambiando.
Le recenti indicazioni operative del "Catalogo Nazionale dei Piani di Protezione Civile" introducono un passaggio chiave:
- non più solo documenti, ma dati strutturati, condivisibili e interoperabili.

Un cambiamento che ha impatti molto concreti sulla pianificazione.
Regione Toscana ha già avviato questa trasformazione, definendo un dataset standard che i Comuni devono compilare per la pianificazione di livello comunale.

Su questo tema, Ecometrics s.r.l. sta già supportando diversi Comuni toscani nella compilazione del dataset .

Perché oggi il punto non è solo predisporre un Piano.
- è costruire una base dati realmente utilizzabile.

I Piani con cui lavoriamo oggi sono già pronti per questo passaggio?

Dipartimento Protezione Civile Regione Toscana Associazione Nazionale Disaster Manager Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente LibraRisk

Ci sono rischi meno percepiti, ma con impatti potenzialmente enormi.Uno di questi è il rischio legato alle  .In Regione ...
11/04/2026

Ci sono rischi meno percepiti, ma con impatti potenzialmente enormi.
Uno di questi è il rischio legato alle .
In Regione Valle d'Aosta, dove in questo periodo stiamo lavorando su diversi Piani di Protezione Civile, questo tema è centrale.
Perché in questi scenari:
- gli effetti a valle possono essere molto rapidi
- le aree esposte devono essere individuate con precisione
- il sistema di allertamento deve funzionare in modo efficace e tempestivo
Nell’immagine:
- un estratto di Documento di Protezione Civile di una diga
- la rappresentazione delle aree potenzialmente allagabili, derivata dalla piattaforma "PiaProCiv"
- una sintesi del sistema di allertamento per il Comune
Tre elementi che devono funzionare insieme.
Perché il punto non è solo , ma capire cosa succede davvero quando il tempo di preavviso potrebbe essere minimo.
Quanto è considerato questo rischio nei territori con cui lavorate?

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Come è cambiato, dopo il ciclone Harry, il quadro della potenziale esposizione a mareggiata sul litorale del Comune di G...
02/04/2026

Come è cambiato, dopo il ciclone Harry, il quadro della potenziale esposizione a mareggiata sul litorale del Comune di Giardini Naxos (ME)?
Dopo gli eventi che hanno colpito la costa tra il 19 e il 21 gennaio 2026, i tecnici di Ecometrics s.r.l., con il supporto dell’Amministrazione Comunale e della Protezione Civile Giardini Naxos, hanno:
- identificato le aree maggiormente colpite
- aggiornato il quadro conoscitivo post-evento
- revisionato il modello di intervento per il rischio mareggiata
Un passaggio fondamentale per rafforzare la capacità di risposta e migliorare la pianificazione in un contesto sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici

Dipartimento Protezione Civile Arpa Sicilia Regione Siciliana - Dipartimento Regionale della Protezione Civile Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera Associazione Nazionale Disaster Manager Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Università Cattolica del Sacro Cuore ASA - Alta Scuola per l'Ambiente LibraRisk

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