Casella Restauro Dipinti

Casella Restauro Dipinti Diretto dal restauratore dott. Alberto Casella, operiamo su dipinti, affreschi e intonaci.

GIUSEPPE CANELLAolio su tela, cm 56 x 73“Brillantezza recuperata”L’attenta analisi della superficie pittorica ha fatto e...
06/02/2024

GIUSEPPE CANELLA
olio su tela, cm 56 x 73

“Brillantezza recuperata”

L’attenta analisi della superficie pittorica ha fatto emergere una caratteristica interessante: il pittore, principalmente per la parte del cielo, utilizzò dei colori particolarmente ricchi di olio e un’asciugatura troppo veloce della materia pittorica, a causa di un ambiente troppo caldo, ha portato alla formazione di una “rugosità” irreversibile che ha caratterizzato la superficie dipinta.
Dopo aver rimosso la tela dal vecchio telaio fiso, abbiamo verificato il livello di tenacità del supporto tessile originale che è risultato sufficientemente resistente e senza lacerazioni per questo, abbiamo deciso di non interve**re con una foderatura conservando così il valore aggiunto dell’opera in prima tela rinunciando in parte alla totale planarità della superficie dipinta.
La necessità della sostituzione del vecchio telaio ha comunque richiesto l’esecuzione di fasce perimetrali di rinforzo/tensionamento eseguite con un tessuto leggero di cotone chiamato “cencio della nonna” applicate con colla pasta reversibile dopo di che, si è potuti interve**re con il fissaggio del colore focalizzando l’attenzione lungo il perimetro del dipinto e così procedere con la
pulitura dell’intera superficie dipinta.
Le fasi successive sono proseguite senza problemi restituendo così luminosità ai colori che da tempo risultavano spenti e migliorando la lettura della scena rappresentata e dei particolari che la arricchiscono.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.
A vostra disposizione anche nel caso vogliate segnalarci la necessità e l’intenzione di recuperare opere d’arte di vostri amici e/o presenti nelle parrocchie da voi conosciute.

Al prossimo post…
dott. Alberto Casella

ANTONIO MANCINIPastello su cartone incollato su tela, cm 73,5 x 53,5“Un degrado inaspettato”L’attenta analisi dell’opera...
05/02/2024

ANTONIO MANCINI
Pastello su cartone incollato su tela, cm 73,5 x 53,5

“Un degrado inaspettato”

L’attenta analisi dell’opera ha fatto concretizzare il critico stato di conservazione che ci ha portato a dover interve**re con estrema delicatezza.
Il dipinto venne eseguito da Mancini con pastelli su cartoncino e non essendo mai stato fissato, nel corso degli anni si è purtroppo perso buona parte dei pigmenti alleggerendo i tratti e il disegno che anche se ancora leggibile ha perso di profondità e chiarezza; è come se i pigmenti dei colori a pastello fossero solo appoggiati al cartoncino senza alcuna protezione.
L’analisi ravvicinata con lenti di ingrandimento ci ha permesso di capire che quelli che sembravano dei semplici corpi estranei sulla superficie dipinta, erano in realtà muffe createsi principalmente in coincidenza dei colori scuri che, avendo probabilmente al loro interno un legante organico, a causa di un tasso di umidità superiore a quello ideale, ha degenerato fino alla formazione delle spore che hanno ricoperto buona parte della superficie.
Nel corso dei lavori è stato anche riscontrata la presenza di un’infestazione da insetti provenienti dal telaio ligneo, più precisamente si trattava della “Camponotus ligniperda”, meglio conosciuta come formica carpentiere che si può osservare nelle immagini.
Abbiamo anche potuto constatare che gli strappi presenti nel cartoncino vennero sicuramente causati da una serie di urti avuti sul retro dell’opera.
La presenza di una serie di buchi causati da vecchie chiodature conclude il preoccupante stato di conservazione prima del restauro.
La precarietà e la delicatezza della situazione, ci ha spinti a dover interve**re con un lavoro mirato a garantire nel possibile la conservazione futura dell’opera.
Fase fondamentale è stata la rimozione di tutte le spore della muffa che abbiamo eseguito a secco asportando ogni minuscolo granellino anche grazie all’ausilio di una particolare lente d’ingrandimento che ci ha permesso un intervento quasi chirurgico.
Il restauro è proseguito in modo molto attento raggiungendo il risultato auspicato in partenza come si evince anche dalle immagini.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.
A vostra disposizione anche nel caso vogliate segnalarci la necessità e l’intenzione di recuperare opere d’arte di vostri amici e/o presenti nelle parrocchie da voi conosciute.
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dott. Alberto Casella

UN’IMPORTANTE OPERA DEL NUVOLONE È TORNATA A SPLENDERENella chiesa di S. Giovanni Evangelista a Brescia, una delle più i...
15/09/2023

UN’IMPORTANTE OPERA DEL NUVOLONE È TORNATA A SPLENDERE

Nella chiesa di S. Giovanni Evangelista a Brescia, una delle più importanti della città dal punto di vista storico-artistico, nella quale sono collocati dipinti di inestimabile valore, è tornata a splendere una tela dipinta ad olio nel 1692 da Giuseppe Nuvolone (Milano 1619 - 1703), raffigurante la “Purificazione di Maria”.
Il restauro, eseguito nel nostro studio, ha permesso di recuperare quest’opera di alto pregio, garantendo la sua buona conservazione nel futuro ma, soprattutto, consentendo di riscoprire, grazie all’asportazione degli spessi strati di vernice e di impurità, la data e la firma autentiche, infatti, in basso a sinistra, ora si vede chiaramente che il dipinto è firmato e datato per esteso: “Ios.h Pamphi.s F. 1692”.
Il titolo di Pamphilus è il segno di appartenenza ad una delle più importanti famiglie lombarde di pittori, protagonista di tutto il Seicento, quella di Panfilo Nuvolone.
I colori, dopo aver riacquistato con il restauro le tonalità originali, mostrano gli esiti di una raffinata ricerca di effetti di luce, intensa ma non violenta come in Caravaggio.
Il restauro, viste le ampie dimensioni del dipinto (300x420 cm), ha richiesto un lungo lavoro e facendo richiamo alla nostra lunga esperienza maturata negli innumerevoli interventi su dipinti di grandi dimensioni, in stretta collaborazione con la Soprintendenza incaricata, siamo riusciti ad ottenere un risultato più che ottimo, restituendo un capolavoro ai suoi antichi splendori pronto per essere ammirato dei fruitori negli anni avve**re.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.
A vostra disposizione anche nel caso vogliate segnalarci la necessità e l’intenzione di recuperare opere d’arte di vostri amici e/o presenti nelle parrocchie da voi conosciute.

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dott. Alberto Casella

06/09/2023

EMERGENZA!!!
SALVIAMO IL NOSTRO PATRIMONIO ARTISTICO!!!

Nell’anno in corso, Brescia e Bergamo sono capitali della cultura e dell’arte ed in occasione di questo, con l’aiuto di storici dell’arte qualificati, sono stati individuati nel territorio della provincia di Brescia una ristretta serie di capolavori della pittura che richiedono l’intervento di recupero e messa in sicurezza.
Inseriti in programma e in lista per una serie di finanziamenti, alcune opere sono state salvate grazie a privati e fondazioni ma, ad oggi, purtroppo non si è riusciti ad interve**re su tutte le opere in programma e, tra queste, ve ne sono quattro che spiccano nel gruppo per la loro unicità e importanza.
Prestandomi con la mia pagina Facebook, mi rivolgo a chi mi segue, ai vostri amici e conoscenti per cercare persone, aziende, fondazioni lungimiranti con un profondo amore per l’arte che possano prestarsi ad essere sponsor per il recupero e salvataggio di questi capolavori tesoro dell’umanità ottenendo che il loro contributo e il loro nome venga ricordato per sempre dalle generazioni future.
Chiunque voglia informazioni aggiuntive sulle opere che necessitano di uno sponsor e/o informazioni più chiare in merito, vi prego di contattarmi privatamente via messaggio sulla mia pagina.
Ringraziandovi per la vostra attenzione, vi auguro una buona giornata.
Cordialmente,
dott. Alberto Casella

Dipinto ad olio su tela sec. XVII, autore Giovanni Raffaele Badaracco (Genova 1648 – 1717)“Ultima cena” (cm 205 X 550).U...
30/08/2023

Dipinto ad olio su tela sec. XVII, autore Giovanni Raffaele Badaracco (Genova 1648 – 1717)
“Ultima cena” (cm 205 X 550).

UN INTERVENTO LUNGO E COMPLICATO!
E’ stato finalmente portato a termine l'intervento di restauro sul dipinto in oggetto.
Va specificato che questo dipinto raffigurante "l’Ultima Cena", nel corso del tempo, per cause ancora da chiarire, era stato tagliato con la conseguente separazione in due parti. Circa 150 anni fa esse furono ricongiunte, nel tentativo di ricomporre l’opera, ma purtroppo tale operazione venne eseguita in modo errato, unendo la tela raffigurante "Quattro Santi" alla più grande “Comunione degli Apostoli” non sul lato corretto ma su quello opposto. Durante la prima fase dei lavori, su indicazione della Soprintendenza, ci siamo limitati a separare le due parti, assemblate nel passato in modo errato, per cui, nella seconda fase d’intervento, al fine di portare a termine il restauro nel migliore dei modi, è stata avviata una scrupolosa e critica valutazione delle possibili metodologie di intervento per le operazioni di stuccatura e ritocco delle lacune, che tenessero conto sia delle specifiche necessità conservative/iconografiche delle opere. Così, dopo generosi contributi, la Soprintendenza autorizzava l’avvio operativo della seconda fase di restauro e specificava le indicazioni per l’esecuzione dell’intervento stesso, scegliendo per il trattamento estetico delle lacune una “… chiusura a tono delle piccole lacune, il tratteggio intensificato per le grandi lacune, con una cura maggiore nelle aree figurative”. Inoltre, riguardo alle due parti separate dell’Ultima Cena, si indicava “… l’unione dei due dipinti che andranno a ricomporre il telero”. Alla luce di quanto detto, si è proceduto rispettando scrupolosamente tali direttive, oltre a quelle esplicitate durante i suoi sopralluoghi seguenti in corso d’opera.
Smontati dai relativi telai, dopo un attento studio e il ritrovamento di vecchie tracce di un braccio dipinto, sono stati “agganciati” fra loro con un lavoro minuzioso e congiunti, utilizzando colla in pasta tradizionale, il dipinto è stato così ricomposto nelle sue misure originali (cm 560 X 210).
In considerazione delle moltissime lacune, è stata realizzata una stuccatura speciale ad hoc, infine, dopo la rasatura a livello di tali stuccature, è stata stesa una tempera testurizzante, al fine di riprodurre la texture del colore originale.
A completamento, come prescritto dalla Soprintendenza, si è proceduto con l’integrazione pittorica seguendo le indicazioni con tre differenti metodologie riuscendo a raggiungere un risultato soddisfacente anche in considerazione delle condizioni di conservazione iniziali.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.

BERNARDINO LANINO(Mortara, 1512 – Vercelli, 1578)UN ALTRO RESTAURO CONCLUSO CON SUCCESSO!Annoverata tra i capolavori del...
24/07/2023

BERNARDINO LANINO
(Mortara, 1512 – Vercelli, 1578)

UN ALTRO RESTAURO CONCLUSO CON SUCCESSO!
Annoverata tra i capolavori del pittore, il dipinto ad olio su tavola di 144 x 126 cm, raffigurante “Sacra Famiglia, Sant’Anna e Santi”, presentava diversi punti caratterizzati da sollevamenti del colore e di preparazione originali causati dal bloccaggio delle traverse rigide presenti sul retro, relative a precedenti interventi di restauro.
È stato eseguito un graduale e capillare fissaggio della superficie pittorica, di tutte le parti di colore e preparazione che risultavano sollevate e/o pericolanti.
Accertata l’assoluta messa in sicurezza della pellicola pittorica sono state sfilate le due traverse bloccate e sono state sostituite inserendone due nuove assemblate in molte sezioni di piccole dimensioni per garantire la possibilità di assecondare il libero movimento del legno.
La superficie dipinta è stata liberata dalle vecchie vernici ingiallite, dai diffusi ritocchi alterati e da tutte le stuccature ormai fatiscenti poi, con la stuccatura delle lacune e con la successiva integrazione pittorica, si è concluso l’intervento che ha garantito la messa in sicurezza dell’opera e il ritorno agli antichi splendori figurativi.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.

ANTONIO MOLINARI(Venezia, 21 gennaio 1655 – 3 febbraio 1704)POCO DEGRADATI???Un restauro lungo e impegnativo, le tre gra...
14/07/2023

ANTONIO MOLINARI
(Venezia, 21 gennaio 1655 – 3 febbraio 1704)

POCO DEGRADATI???
Un restauro lungo e impegnativo, le tre grandi tele, prodotte in area veneta alla fine del XVII secolo, raffigurano tre episodi biblici: “Mosè bambino calpesta la corona del faraone”, “Jefte sviene nell’apprendere di dover sacrificare la figlia” e “Ester e Assuero”.
Racchiuse in bellissime cornici d'epoca, realizzate in legno finemente intagliato, esse si presentavano in uno stato conservativo non omogeneo, infatti una delle tele, quella raffigurante “Ester e Assuero”, non era mai stata oggetto di un restauro conservativo e risultava ancora in prima tela.
Le altre due, erano già state oggetto di un primo intervento realizzato da noi precedentemente nel corso del quale le tele originali vennero foderate, fu eseguita la pulitura del colore e vennero sostituiti i vecchi telai con due nuovi. In questa fase si è intervenuti con la reintegrazione pittorica delle diffuse lacune, anche di grandi dimensioni.
Per quanto riguarda invece il dipinto “Ester e Assuero”, si è dovuto condurre un restauro completo, sia conservativo che estetico.
In considerazione dello stato prima del restauro dei dipinti, il risultato finale è stato più che ottimo.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.

GUIDO RENI(Bologna, 4 novembre 1575 – Bologna, 18 agosto 1642)MODELLETTO?Facente parte di un’importante collezione, abbi...
10/07/2023

GUIDO RENI
(Bologna, 4 novembre 1575 – Bologna, 18 agosto 1642)

MODELLETTO?
Facente parte di un’importante collezione, abbiamo potuto sistemare questo capolavoro della pittura, il quale ha stimolato non solo la nostra curiosità ma anche quella di storici dell’arte che attualmente lo stanno studiando attentamente.
Raffigurante “Cleopatra morsa dall’aspide” misura 67 x 54 cm e sembra possa essere il modelletto del dipinto che fa parte della collezione Reale Inglese e che misura 113,7 x 94,9 cm.
La qualità pittorica lascia a bocca aperta e anche se particolarmente alterato nelle cromie dalla presenza di abbondanti vecchie vernici assieme a depositi secolari di impurità, fortunatamente non presentava lacune significative.
Oggetto di interventi nel passato, siamo proceduti con un restauro minuzioso e particolarmente attento vista l’importanza e la delicatezza del dipinto.
Il risultato è stato eccellente, il dipinto è tornato a splendere, i colori hanno riacquistato la loro cromia originaria e l’iconografia, prima in parte celata, è tornata perfettamente leggibile.

Come sempre vi invito a contattarci nel caso anche voi vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.

GIACOMO ANTONIO MELCHIORRE CERUTIEsposto recentemente in un’importante mostra d’arte tenutasi in occasione dell'anno del...
07/07/2023

GIACOMO ANTONIO MELCHIORRE CERUTI
Esposto recentemente in un’importante mostra d’arte tenutasi in occasione dell'anno della cultura per Brescia, poco prima è stato oggetto di un restauro conservativo che ne ha esaltato la sua originalità.
Un’opera particolare del pittore che ha rappresentato una scena d’interno catturando l’atmosfera del momento. In discrete condizioni di conservazione è stato da noi restaurato andando a risolvere quelle problematiche che non permettevano di godere pienamente della luce che oggi trasmette e dell’equilibrio dei colori che risultavano spenti.
Anche questo si aggiunge alla lunga serie di capolavori che abbiamo avuto l’onore di restaurare e che ci auguriamo sia solo uno dei tanti che ancora siamo pronti a sistemare e riportare in uno stato di sicurezza conservativa.
Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.

Indirizzato a tutte le persone interessate.Vi comunico che dopo 67 anni in corso Cavour n.37, lo studio di Restauro Dipi...
04/07/2023

Indirizzato a tutte le persone interessate.
Vi comunico che dopo 67 anni in corso Cavour n.37, lo studio di Restauro Dipinti Casella, si è trasferito nella nuova sede.
Ci potete trovare in piazza Tebaldo Brusato al n° 35 al piano terreno di Palazzo Maggi Cigola Fenaroli.
Nuovamente operativi da circa due mesi, in caso di bisogno saremo ben lieti di ricevere la vostra visita e di potervi essere utili.

Altra notizia più recente è che, tra i lavori in atto, abbiamo cominciato anche l’intervento di controllo e verifica del...
10/08/2022

Altra notizia più recente è che, tra i lavori in atto, abbiamo cominciato anche l’intervento di controllo e verifica del precedente restauro che venne eseguito su un grande dipinto che misura 233 x 484 cm del pittore Jean Adolphe Beaucé e che raffigura “La battaglia di Solferino e San Martino”.
Sicuro che sia un dipinto che magari vi è già noto, interveniamo prima che venga portato definitivamente nella sua nuova collocazione finale che scoprirete solo nei mesi a ve**re.
Ho deciso di proporre delle immagini dal mio archivio che fanno capire le condizioni di questo importante dipinto prima che intervenissimo.
Buona visione…

Scusandomi per l’assenza prolungata, proseguo da dove arrivammo.Il restauro del dipinto di Ceruti del quale presentai so...
10/08/2022

Scusandomi per l’assenza prolungata, proseguo da dove arrivammo.
Il restauro del dipinto di Ceruti del quale presentai solo uno scorcio, è terminato e vi riporto un sunto dell’intervento. È stato un lavoro interessante e di soddisfazione; l’opera presentava differenti problematiche conservative e principalmente una evidente alterazione cromatica dei vecchi ritocchi del passato.
Secondo il nostro solito iter di intervento finalizzato alla salvaguardia dell’opera, si è riusciti a raggiungere un ottimo risultato riportando all'antico splendore un ulteriore dipinto del grande maestro.
Senza dilungarmi troppo, sarò che siano le immagini a parlare.
Buona visione

Indirizzo

Piazza Tebaldo Brusato N° 35
Brescia
25121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 12:00
14:00 - 18:00

Telefono

+393202728224

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