06/02/2024
GIUSEPPE CANELLA
olio su tela, cm 56 x 73
“Brillantezza recuperata”
L’attenta analisi della superficie pittorica ha fatto emergere una caratteristica interessante: il pittore, principalmente per la parte del cielo, utilizzò dei colori particolarmente ricchi di olio e un’asciugatura troppo veloce della materia pittorica, a causa di un ambiente troppo caldo, ha portato alla formazione di una “rugosità” irreversibile che ha caratterizzato la superficie dipinta.
Dopo aver rimosso la tela dal vecchio telaio fiso, abbiamo verificato il livello di tenacità del supporto tessile originale che è risultato sufficientemente resistente e senza lacerazioni per questo, abbiamo deciso di non interve**re con una foderatura conservando così il valore aggiunto dell’opera in prima tela rinunciando in parte alla totale planarità della superficie dipinta.
La necessità della sostituzione del vecchio telaio ha comunque richiesto l’esecuzione di fasce perimetrali di rinforzo/tensionamento eseguite con un tessuto leggero di cotone chiamato “cencio della nonna” applicate con colla pasta reversibile dopo di che, si è potuti interve**re con il fissaggio del colore focalizzando l’attenzione lungo il perimetro del dipinto e così procedere con la
pulitura dell’intera superficie dipinta.
Le fasi successive sono proseguite senza problemi restituendo così luminosità ai colori che da tempo risultavano spenti e migliorando la lettura della scena rappresentata e dei particolari che la arricchiscono.
Come sempre vi invito a contattarci nel caso vogliate salvaguardare i vostri beni artistici ricevendo a priori un nostro preventivo gratuito.
A vostra disposizione anche nel caso vogliate segnalarci la necessità e l’intenzione di recuperare opere d’arte di vostri amici e/o presenti nelle parrocchie da voi conosciute.
Al prossimo post…
dott. Alberto Casella