Dottor Matteo Merigo psicologo

Dottor Matteo Merigo psicologo psicologo, psicoterapeuta ipnotico iscritto AMISI, master sessuologo clinico e consulente di coppia. Effettuo anche consulenze via Skype.

Ricevo su appuntamento nel mio studio di Brescia, zona Mompiano.

13/06/2026

Quando una storia finisce, la prima cosa che senti è di essere rimasto solo sul fondo.
Sott'acqua c'è una regola che non si discute: non si scende mai da soli. Hai sempre un compagno, uno che ti tiene d'occhio l'assetto quando tu non ce la fai.
Quando una relazione finisce quel compagno sembra sparito. Ma non è così. Solo che adesso non è un sub. È un amico, un parente, chi ti è rimasto accanto.
La cosa più difficile non è risalire. È chiedere a qualcuno di guardarti mentre lo fai.
E non ti rende debole. Ti rende un sub che ha capito come si torna su.
Chi è stato il tuo compagno d'immersione, l'ultima volta che sei tornato in superficie?

Il panico sott'acqua non arriva quasi mai da dove pensi.Non è solo la corrente sbagliata o un problema all'attrezzatura....
21/05/2026

Il panico sott'acqua non arriva quasi mai da dove pensi.

Non è solo la corrente sbagliata o un problema all'attrezzatura. Spesso lo porti già tu quando entri nell'acqua. Un pensiero che non hai lasciato in superficie. La sensazione di non essere abbastanza. Un'ansia che respira con te dentro il regolatore.

E oltre i trenta metri, quando l'azoto inizia a fare il suo lavoro, tutto questo si amplifica.

Ho parlato di questo con Fanpage questa settimana. In queste slide ho raccolto quello che osservo più spesso — in studio e sott'acqua.

Hai mai vissuto un momento di panico o forte ansia durante un'immersione?
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10/05/2026

Togliamoci questo mito che amare sia facile.
Per qualcuno lo è. Per qualcun altro è una delle cose più impegnative della vita — e non perché amino di meno.
Amare è una skill. Una competenza. Richiede attenzione, impegno, e una scelta che va rinnovata ogni giorno.
La parte più difficile? Fare due cose insieme: sentirti — sapere cosa provi tu, cosa vuoi tu — e allo stesso tempo sentire l’altro. Dov’è. Cosa sta vivendo. Di cosa ha bisogno.
Non uno dei due. Tutti e due.
Questa roba non arriva da sola. Si impara. Si allena.
Quindi la domanda non è: vuoi bene a quella persona?
La domanda è: stai imparando ad amarla? E soprattutto — stai imparando ad amarti?

Amare é una skill
Relazione di coppia
Consigli

17/04/2026

Nella pratica clinica lo vedo spesso.
Persone con vite che reggono, relazioni stabili, e una tensione improvvisa verso qualcuno o qualcosa che sulla carta non ha senso. Un pensiero che torna, una persona che non c’entra niente con la tua vita, una domanda che non se ne va.
La lettura immediata è: c’è un problema.
Nella maggior parte dei casi quella tensione è un’informazione.
Raramente parla della persona che te la crea. Più spesso parla della vita che hai adesso, e di qualcosa che in quella vita si è spento. Non sempre è l’amore. Più spesso è la vitalità: quella sensazione di essere vista, toccata, riconosciuta come persona e non solo come funzione.
Romanticizzare è facile. Confonde il segnale con la soluzione.
Il segnale dice: manca qualcosa.
La soluzione non è quasi mai dove sembra.
Cosa ti fa sentire viva, adesso?

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Relazioni stabili
Tradimento
Consigli per le coppie

11/04/2026

C’è sempre qualcosa sotto.
Non parlo della passione per il mare. Quella arriva dopo. Parlo di quello che ti ha spinto a dire: adesso lo faccio davvero.
Per me è stata una delusione affettiva. Ho messo l’erogatore in bocca per la prima volta che dentro avevo ancora qualcosa che bruciava. Non lo sapevo allora. Lo so adesso.
Ho cominciato a chiederlo ad altri subacquei, e la risposta non è mai banale. C’è chi è sceso in acqua subito dopo uno scontro coi genitori — un atto di ribellione silenziosa. Chi lo ha fatto in coppia, quasi per caso, e poi è rimasto. Chi ha perso qualcuno e aveva bisogno di un posto dove il rumore smettesse.
Certo, può partire anche da lì — da una vacanza, da uno snorkeling, da una curiosità leggera. Ma di solito c’è qualcosa che spinge ad andare oltre. Raramente la risposta si ferma a: “Mi piaceva l’idea di fare snorkeling.”
La molla è quasi sempre altrove. Più in basso. Più dentro.
La subacquea non è solo uno sport. È anche quello che accetti di diventare quando la terra non basta più.
Cosa ti ha spinto tu, la prima volta?

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Motivazione e subacquea
Il dolore che si trasforma
Profondità inconscia

07/04/2026

Il cervello non lascia il pass in superficie.
Te lo porti dietro sott’acqua. In auto. Nel letto alle tre di notte. In quel momento in cui vorresti solo staccare e invece sei ancora lì a rimestare quella conversazione di tre giorni fa.

Ho girato questo video in Liguria perché quella mattina, a quindici metri, stavo pensando a una cosa che non c’entrava niente con il mare. E ho capito che non sono l’unico.

Nel video trovi cinque cose che uso io quando succede. Non sono tecniche da manuale. Sono cose che funzionano sott’acqua e funzionano anche fuori, perché il cervello è sempre lo stesso organo, che tu stia guardando una cernia o il soffitto di casa tua.

Ti è mai capitato di portarti un pensiero dove non doveva stare?
Grazie alla buddy

Consigli per vivere meglio
Pensieri in acqua
Psicologia e subacquea

28/03/2026

L’ho incontrata per caso.
Stava andando per la sua strada.
Ho smesso di filmarla e ho iniziato a nuotarle accanto.
Un secondo. Leggerissimo.
Poi ognuno per la sua.
Non tutto va inseguito.
Alcune cose vanno vissute accanto.
Con chi non riesci ancora a camminare accanto?

24/03/2026

La maggior parte delle persone non ha paura dell’intimità.
Ha paura di riaprire una porta che qualcuno ha già usato per farle del male.
Ci siamo stati tutti. Hai mostrato qualcosa di vero — una paura, un bisogno, una parte fragile. E quell’altra persona l’ha usata contro di te. O semplicemente è sparita.
Da quel momento hai imparato che mostrarsi costa. Che è più sicuro tenere quella porta chiusa.
Quello che vedo ogni giorno in studio non sono persone incapaci di amare. Sono persone stanche di ricominciare da capo. Stanche di spiegare chi sono, di dimostrare che meritano fiducia, di aspettare che l’altro capisca.
E a un certo punto smettono. Non per cattiveria. Per autodifesa.
Ma quella porta chiusa ha un costo. Lo paghi tu. Lo paga la relazione. Lo paga l’altro, che bussa e non capisce perché nessuno risponde.
Funziona, sì. Nessuno ti ferisce più.
Però non entra più nessuno neanche.
Porta aperta o porta chiusa?

Paura di amare
Relazioni sane
Intimità mentale

23/03/2026

Quando il panico arriva sott’acqua, il corpo urla una cosa sola: sali.
Ed è esattamente quello che non devi fare.
Il protocollo dice: Stop. Respira. Pensa. Agisci.
Quattro parole che fuori dall’acqua potrebbero cambiare tutto — in una lite, in una crisi, in un momento in cui stai per fare qualcosa di cui ti pentirai.
Il panico non è il nemico. È la risalita di corsa che fa danni.
Tu come reagisci quando perdi il controllo?

Grazie a .222

Attacco di panico
Subacquea in libertà
Vivere il mare

20/03/2026

Le fake news esistono eccome! Ma come mai funzionano? E quali sono gli aspetti psicologici che smuovono in noi?

In questo reel ti racconto cosa sono i BIAS COGNITIVI, caratteristiche delle fake news

Indirizzo

Via Della Lama, 10
Brescia
25133

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

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