24/11/2025
🛑 Svolta sul Consenso: cosa cambia davvero?
La riforma sulla violenza sessuale, in attesa di essere approvata, introdurrebbe un principio cardine: conta solo un consenso libero, attuale. Un sì deve essere un sì. Niente zone grigie.
È un passo importante per proteggere chi subisce violenza, ma ha effetti delicati anche sul piano del processo penale.
⚖️ Il nodo della difesa: La Costituzione impone che sia l’accusa a provare la colpevolezza.
Eppure, quando il reato si fonda sull’assenza di consenso, la prova diventa complessa: spesso si indaga un “non detto”, un contesto, segnali verbali e non verbali.
In pratica, chi è accusato deve spiegare cosa gli abbia fatto ritenere che ci fosse un sì reale. Non perché la legge sposti l’onere della prova, ma perché dimostrare un fatto “interiore” — la convinzione del consenso — è estremamente difficile.
⚠️ Il rischio della discrezionalità: se il consenso viene ricostruito attraverso interpretazioni, il verdetto può dipendere molto dalla sensibilità del giudice, dal contesto narrato e da elementi non sempre verificabili.
🎯 L’obiettivo deve essere doppio:
-proteggere con fermezza chi subisce violenza;
-garantire un processo fondato su criteri chiari, non su interpretazioni soggettive.
🛡️ Il nostro impegno: ci battiamo perché la giustizia sia efficace contro lo stupro e, allo stesso tempo, salda nei diritti costituzionali.
Chi ha bisogno di assistenza legale merita una difesa competente, informata e rispettosa di entrambe le dimensioni del problema.
Domani ricordiamo l’incontro al liceo classico Spedalieri col nostro appuntamento
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