09/02/2023
APPRENDIMENTO ED EMOZIONI da "Il talento del cervello" "Memorizziamo meglio quando ci emozioniamo. L'ippocampo è la parte del cervello deputata al mantenimento dell'informazione spaziale, ma è anche la struttura in prima linea nell'immagazzinamento di ogni tipo di informazione. L'ippocampo è fortemente connesso con l'amigdala, una piccola struttura a forma di mandorla, considerata il centro delle emozioni. Quando ci emozioniamo, l'amigdala comincia a mandare dei segnali che arrivano all'ippocampo, che diventa più bravo nel raccogliere e immagazzinare le informazioni. Ecco perché, quando leggiamo o studiamo qualcosa che ci emoziona sul serio, l'argomento in questione si consolida nella nostra memoria molto più facilmente. Mentre quando ci dedichiamo a cose che non ci colpiscono o prive di connotati emotivi, le informazioni rimangono meno radicate. La capacità di conservare le informazioni è regolata anche dalla serotonina, chiamata ormone o neurotrasmettitore della felicità. Per quanto riguarda la memoria, si è capito che la trasmissione mediata della serotonina ci rende capaci di imparare meglio. La sfida principale degli insegnanti (e dei formatori) è riuscire a trasferire agli studenti l'emozione, non soltanto i dati, perché questa aiuta a trattenere l'informazione all'interno del loro ippocampo e poi a trasferirla nei magazzini sicuri che sono localizzati nella corteccia cerebrale". (Con l'avvertenza per noi formatori di evitare di trasferire solo emozioni. Puntando solo alla "pancia" degli utenti, si rischia di generare "polli che si credono aquile", come si usava dire negli anni '90).