03/09/2026
Il 16 settembre UNI mette a catalogo la nuova edizione della ISO 9001. In queste settimane si legge che la revisione, toccando la struttura comune dei sistemi di gestione, si propagherà a ISO/IEC 27001 e 42001: chi gestisce audit integrati dovrebbe prepararsi a un effetto domino.
La direzione è esattamente opposta. La struttura armonizzata non appartiene alla ISO 9001: vive nelle direttive ISO/IEC ed è stata aggiornata nel 2021. La 27001 l'ha adottata nel 2022, la 42001 vi è nata sopra nel 2023. La 9001, ferma al 2015, era l'unica delle tre rimasta indietro. Non è una propagazione, è un allineamento — e chiude un disallineamento che oggi costa giornate di audit.
Un esempio concreto: sulla clausola 6.1 la 9001:2015 chiede di pianificare azioni per rischi e opportunità, senza imporre metodologia né documentazione del processo. La 27001:2022 chiede criteri di rischio, risultati «coerenti, validi e comparabili» su valutazioni ripetute, informazioni documentate. Dove una chiede di pensare al rischio, l'altra chiede di dimostrare come lo si valuta. Da qui i due registri paralleli che tante PMI si trovano a mantenere.
Nel pezzo: cosa UNI dichiara davvero, perché il periodo di transizione di tre anni non è ancora confermato (lo delibera IAF, non ISO), cosa diventa unificabile con tre sistemi sulla stessa struttura e cosa resta necessariamente separato.
👉 https://www.tomato.blue/blog/iso-9001-2026-audit-integrato