Tomato Blue. A RegTech Company

Tomato Blue. A RegTech Company Tomato Blue è un team che opera all'intersezione tra tecnologia, diritto e innovazione.

Progettiamo architetture dove tecnologia e compliance sono un'unica struttura portante. eIDAS 2, MiCAR, GDPR, AI Act, DORA, PSD2/3: requisiti che diventano design.

Il 16 settembre UNI mette a catalogo la nuova edizione della ISO 9001. In queste settimane si legge che la revisione, to...
03/09/2026

Il 16 settembre UNI mette a catalogo la nuova edizione della ISO 9001. In queste settimane si legge che la revisione, toccando la struttura comune dei sistemi di gestione, si propagherà a ISO/IEC 27001 e 42001: chi gestisce audit integrati dovrebbe prepararsi a un effetto domino.

La direzione è esattamente opposta. La struttura armonizzata non appartiene alla ISO 9001: vive nelle direttive ISO/IEC ed è stata aggiornata nel 2021. La 27001 l'ha adottata nel 2022, la 42001 vi è nata sopra nel 2023. La 9001, ferma al 2015, era l'unica delle tre rimasta indietro. Non è una propagazione, è un allineamento — e chiude un disallineamento che oggi costa giornate di audit.

Un esempio concreto: sulla clausola 6.1 la 9001:2015 chiede di pianificare azioni per rischi e opportunità, senza imporre metodologia né documentazione del processo. La 27001:2022 chiede criteri di rischio, risultati «coerenti, validi e comparabili» su valutazioni ripetute, informazioni documentate. Dove una chiede di pensare al rischio, l'altra chiede di dimostrare come lo si valuta. Da qui i due registri paralleli che tante PMI si trovano a mantenere.

Nel pezzo: cosa UNI dichiara davvero, perché il periodo di transizione di tre anni non è ancora confermato (lo delibera IAF, non ISO), cosa diventa unificabile con tre sistemi sulla stessa struttura e cosa resta necessariamente separato.

👉 https://www.tomato.blue/blog/iso-9001-2026-audit-integrato

Da gennaio gli eventi cyber registrati da ACN sono cresciuti in modo netto. Ma ACN stessa mette in guardia: «all'ampliam...
22/08/2026

Da gennaio gli eventi cyber registrati da ACN sono cresciuti in modo netto. Ma ACN stessa mette in guardia: «all'ampliamento della visibilità garantita dal nuovo flusso informativo non corrisponde un aumento degli impatti causati dagli incidenti». La curva sale perché è salito l'obbligo di notificare, non perché l'Italia sia più sotto attacco di prima.

Il nuovo articolo spiega come usare l'Operational Summary mensile di ACN per ancorare le stime di probabilità in un registro dei rischi ISO 27001 — e i tre errori che rendono il registro peggiore invece che migliore, a partire dal confondere la superficie di reporting con la minaccia.

https://www.tomato.blue/blog/registro-rischi-dati-acn

Quindici studi professionali con i database compromessi, oltre tremila clienti senza accesso ai propri archivi, ammortiz...
17/08/2026

Quindici studi professionali con i database compromessi, oltre tremila clienti senza accesso ai propri archivi, ammortizzatori sociali per i dipendenti. È accaduto in Trentino nella primavera 2026, e ad agosto le prime segnalazioni sono arrivate in Alto Adige.

C'è un dettaglio, nelle cronache, che merita di essere letto due volte: l'attacco ha compromesso «i database utilizzati da» almeno quindici studi. Non quindici studi bucati uno per uno. Un punto di concentrazione — un archivio centralizzato, un gestionale condiviso — e quindici professionisti a terra insieme. Uno studio può avere antivirus aggiornato, password robuste e personale formato, e finire comunque fermo perché il fermo è arrivato dal fornitore.

Nel Rapporto Clusit 2026 gli attacchi a «obiettivi multipli» sono quasi un incidente grave su cinque, in crescita del 96% in un anno. Nel pezzo: perché uno studio è un bersaglio razionale, chi notifica al Garante nelle prime 72 ore (titolare o responsabile ex art. 28?), che cosa una polizza cyber copre davvero, e le sette domande da mettere per iscritto prima dell'incidente.

La domanda non è «quanto costa la sicurezza». È: per quanti giorni il tuo studio può restare fermo prima che il danno diventi irreversibile?

👉 https://www.tomato.blue/blog/ransomware-studi-professionali

Il Garante ha ammonito R.T.I. per i deepfake di Enrico Mentana andati in onda a Striscia la Notizia: immagine e voce man...
09/08/2026

Il Garante ha ammonito R.T.I. per i deepfake di Enrico Mentana andati in onda a Striscia la Notizia: immagine e voce manipolate con l'AI, dichiarazioni mai pronunciate. Ma un deepfake è davvero, prima di tutto, un problema di protezione dei dati?

Il volto di Mentana è un dato personale nel filmato autentico, nella fotografia, nella caricatura e nel deepfake. La qualifica non cambia mai. Eppure il problema giuridico compare solo nell'ultimo caso: non è il dato a spiegare l'illecito, è l'apparenza ingannevole di autenticità. Ed è esattamente la proprietà attorno a cui è costruito l'articolo 50 dell'AI Act, applicabile dal 2 agosto 2026.

Un articolo di Davide Carboni e Massimo Simbula sul rischio di GDPR overreach e sulla lettura a tre livelli — AI Act, diritti della personalità, GDPR.

👉 https://www.tomato.blue/blog/deepfake-privacy-ai-act-gdpr-overreach

«Stop trying to build a model that cannot be fooled. Build the system around it.» Con questa postura OWASP ha pubblicato...
08/08/2026

«Stop trying to build a model that cannot be fooled. Build the system around it.» Con questa postura OWASP ha pubblicato il GenAI/LLM Top 10 2026 — la prima edizione testata contro 6.639 incidenti reali, non solo sul giudizio degli esperti.

Il prompt injection resta il rischio n.1 nonostante quasi sparisca dai dati (le difese funzionano, la superficie resta). Excessive Agency sale sul podio spinta dai sistemi agentici. E il gap più pericoloso è la Misinformation: gli esperti la votano in fondo, il registro degli incidenti la mette in cima.

Nell'articolo: la lista completa con i movimenti, il paradosso metodologico, e tre modi concreti di usarla in azienda — dalla due diligence sui fornitori al risk assessment ISO/IEC 42001.

🔗 https://www.tomato.blue/blog/owasp-genai-llm-top-10-2026

Il 1° agosto è scaduto il termine fissato dall'Executive Order 14409: il governo USA ha ora un framework per esaminare i...
07/08/2026

Il 1° agosto è scaduto il termine fissato dall'Executive Order 14409: il governo USA ha ora un framework per esaminare i modelli AI di frontiera fino a 30 giorni prima del rilascio — con benchmarking classificato, criteri non pubblicati e autorità finale al Direttore della NSA.

L'AI Act europeo scrive le sue soglie in Gazzetta Ufficiale; Washington le tiene segrete. Per un'azienda europea che costruisce processi su modelli americani non è politica estera: è rischio di fornitura, e va trattato nel risk register come qualsiasi altro rischio di continuità.

🔗 https://www.tomato.blue/blog/governance-segreta-modelli-frontiera-usa

Se non puoi garantire come si comporterà un agente AI, smetti di difendere il comportamento: difendi il dato.Nell'archit...
02/08/2026

Se non puoi garantire come si comporterà un agente AI, smetti di difendere il comportamento: difendi il dato.

Nell'architettura che quasi tutti stanno costruendo l'autorizzazione vive nell'applicazione e nel token dell'agente. Con dieci agenti e trenta strumenti i punti da presidiare diventano il prodotto delle due cifre. Il dato invece sta in pochi posti: sposta lì l'enforcement e la regola vale per chiunque interroghi. Row-level security, masking, ABAC, identità propagata: l'agente non sceglie di non guardare — non vede.

Non è nemmeno una novità: è quello che l'art. 25 del GDPR chiede da otto anni.

Terzo e ultimo articolo della serie sulla sicurezza agentica.

🔗 https://www.tomato.blue/blog/autorizzazione-si-sposta-sul-dato

Combustibile, comburente, innesco: togli un lato e l'incendio non parte. Per gli agenti AI esiste lo stesso triangolo: a...
31/07/2026

Combustibile, comburente, innesco: togli un lato e l'incendio non parte. Per gli agenti AI esiste lo stesso triangolo: accesso a dati privati, esposizione a contenuti non fidati, capacità di comunicare verso l'esterno. Quando ci sono tutti e tre, l'esfiltrazione è solo questione di tempo — come ha dimostrato il caso GitHub MCP.

I filtri anti prompt-injection "efficaci al 95%" non sono una difesa: la sicurezza degli agenti si fa spezzando il triangolo a livello di architettura. Nel secondo articolo della nostra serie sulla sicurezza agentica: la griglia in 3 domande da applicare a ogni agente in azienda.

https://www.tomato.blue/blog/lethal-trifecta-agenti-ai

Il 29 luglio la Commissione europea ha adottato le linee guida sulla trasparenza dei contenuti generati da AI. Dal 2 ago...
30/07/2026

Il 29 luglio la Commissione europea ha adottato le linee guida sulla trasparenza dei contenuti generati da AI. Dal 2 agosto si applica l'articolo 50 dell'AI Act: chatbot dichiarati, output sintetici marcati in formato machine-readable, deepfake etichettati.

Riguarda anche le PMI: chi usa l'AI per contenuti, video o assistenti virtuali è "deployer" e ha obblighi propri — con sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato. Ma ci sono eccezioni importanti, a partire dalla revisione editoriale umana documentata.

Cosa cambia e come prepararsi, nel nostro approfondimento:
https://www.tomato.blue/blog/trasparenza-contenuti-ai-art-50

Quando installi un agente AI in azienda stai creando una nuova utenza — e nella maggior parte dei casi opera con le cred...
29/07/2026

Quando installi un agente AI in azienda stai creando una nuova utenza — e nella maggior parte dei casi opera con le credenziali del suo utente umano, spesso un amministratore. Nei log non compare l'agente: compari tu.

Le identità macchina superano già quelle umane di 25-80 volte, e gli agenti aggiungono una proprietà nuova: decidono a runtime cosa fare. Il loro unico perimetro sono i permessi che gli hai dato. ISO 27001, ISO 42001 e NIS2 dicono già come governarli — basta applicarle anche alle utenze senza badge.

Primo articolo della serie sulla sicurezza agentica: perché l'agente non è un service account, cosa chiedono le norme, e le 6 pratiche per governare un'identità agentica.

🔗 https://www.tomato.blue/blog/agente-ai-utenza-privilegiata

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