Federica Murru

Federica Murru • Consulenza aziendale
• Direzione del personale
• Supporto al recruiting
• Formazione

Così come  .0, anche   4.0 rientra nel Piano Nazionale di transizione4.0 L.160/2019. La misura consente al datore di lav...
12/06/2022

Così come .0, anche 4.0 rientra nel Piano Nazionale di transizione4.0 L.160/2019.

La misura consente al datore di lavoro che eroga formazione su particolari tematiche, ben esplicitate dalla norma, di recuperare ben il 50% del costo del lavoro lordo dei dipendenti coinvolti nel progetto formativo, sia in qualità di docenti che di discenti!

L'organizzazione della formazione è a completa discrezione dell'azienda, deve esser svolta durante l'orario di lavoro, in aula e/o on the job, i docenti possono essere esterni (certificati EA37) o interni ... i tuoi stessi dipendenti!

Gli argomenti su ciò poter fare formazione sono:

▪︎ big data e analisi dei dati
▪︎ cloud e fog computing
▪︎ cyber security
▪︎ simulazione e sistemi cyber-fisici
▪︎ prototipazione rapida
▪︎ sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra)
▪︎ robotica avanzata e collaborativa
▪︎ interfaccia uomo macchina
▪︎ manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
▪︎internet delle cose e delle macchine
▪︎ integrazione digitale dei processi aziendali

Investire nella formazione delle Risorse con occhio attento alle nuove tecnologie consente all'azienda di crescere mantendo un forte vantaggio competitivo ... CHI SI FORMA NON SI FERMA!

Progetta sin da oggi la formazione 4.0 per il 2022, per info contattami 👉 www.federicamurru.it

L’assenteismo è un tema dibattuto, da sempre. Parliamoci chiaro, le assenze sono sempre un grosso problema per l’azienda...
02/03/2022

L’assenteismo è un tema dibattuto, da sempre.
Parliamoci chiaro, le assenze sono sempre un grosso problema per l’azienda.

Perché👉

❌ Il lavoratore “serve”, talvolta è ritemuto insostituibile
❌ L’assenza è un costo, soprattutto i primi di 3 giorni di “carenza” interamente a carico dell’azienda
❌ L’assenza è un doppio costo perché l’azienda deve pagare anche il lavoratore che prende il posto dell’assente.

Tutto questo è vero.
Ma la malattia è un diritto di ogni lavoratore.
Parlo di reali problemi di salute, non di scuse per evitare una giornata particolarmente pesante e/o fare il weekend lungo.

Parlo di reali problemi di salute.
Lavorare in malattia non è sano, non è consentito dalla legge ed è profondamente ingiusto.

Cosa fare se il datore di lavoro lo richiede⁉️

Parlo in prima persona dato che mi è stato “chiesto” più volte durante le mie esperienze di lavoro da dipendente, ma nonostante sia difficile e persino rischioso è importante dire di NO❌.

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

Il gioco crea di per sè un'atmosfera diversa, più serena, ma al contempo può fornire informazioni utili a delineare prof...
26/02/2022

Il gioco crea di per sè un'atmosfera diversa, più serena, ma al contempo può fornire informazioni utili a delineare profilo del candidato.

Questa soluzione ha diversi punti di forza:
📍Non richiede la presenza del selezionatore dunque consente di risparmiare tempo
📍 Rafforza la brand attraction dell'azienda che si differenza dalle altre.
📍Cattura l'attenzione del candidato, che vive un'esperienza "diversa" dal solito.

Sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie non significa affidare a queste ultime il peso di un Sì o un No ai candidati, ma il giusto mix fra gli strumenti a nostra disposizione può rendere il processo sempre più efficiente ed efficace!

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

.0

Chi è il CONSULENTE DI CARRIERA?Ecco una delle professioni contemporanee che rivestono un ruolo chiave all'interno di un...
21/02/2022

Chi è il CONSULENTE DI CARRIERA?

Ecco una delle professioni contemporanee che rivestono un ruolo chiave all'interno di un mercato del lavoro particolarmente difficile e disallineato come quello italiano.

Il consulente di carriera, è un professionista che assiste, supporta e guida il candidato nel confrontarsi in maniera più efficace e funzionale con il mercato del lavoro.

Dalla scuola alla pensione, tutti possono essere "orientati": attraverso l'analisi della propria storia professionale, se presente, e delle caratteristiche personali e motivazionali, il Consulente di carriera supporta la Risorsa nel comprendere a fondo i suoi punti di forza e di debolezza, a prendere consapevolezza di se stesso e delle proprie capacità, delle strade e delle opportunità che gli stanno intorno e quelle che può costruire.

E' un vero e proprio percorso di taglio sartoriale che conduce ad una crescita personale e professionale.

Si lavora insieme, attivamente, costruendo piani d'azione (possibilmente più di uno) e monitorando i risultati.

Questo tipo di servizio può essere utilissimo anche in età scolare, per combattere dispersione scolastica e gestire al meglio le scelte difficili!

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

Ecco una delle domande più rappresentative del colloquio di selezione nell'immaginario collettivo di Candidati e Selezio...
19/02/2022

Ecco una delle domande più rappresentative del colloquio di selezione nell'immaginario collettivo di Candidati e Selezionatori!

Partiamo da una considerazione basilare: chi conduce il colloquio sceglie le domande da presentare al candidato secondo una strategia di solito piuttosto personale.
Infatti non tutti i Recruiter rivolgono questa domanda e non per tutte le posizioni.

Personalmente la trovo molto utile, perchè mi consente di analizzare due categire di dati/info: la prima è legata al contenuto vero e proprio della risposta, ovvero dove il candidato crede/spera/vuole essere fra 10 anni. Questo consente di avere info su: ambizione, vita lavorativa e personale, desideri/leve motivazionali e tanto altro.

La seconda esula dal contenuto vero e proprio della risposta ed è inerente la capacità del candidato di "gestire" la domanda, implica l'utilizzo di immaginazione, creatività, analisi di se stessi e delle priorità, orientamento all'obiettivo.

Non solo: tono della voce, prontezza nella risposta, capacità di argomentazione, sono dati importanti da tenere in considerazione!

Non c'è una risposta giusta o sbagliata a questa domanda, ma è importante saper dare un taglio adeguato alla risposta da parte del Candidato, oltre a saper cogliere le info, anche quelle collaterali, dal Selezionatore.

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

Il   è lo squilibrio fra domanda e offerta nel mercato del lavoro. Oggi il 31% delle aziende non riesce a trovare le Ris...
18/02/2022

Il è lo squilibrio fra domanda e offerta nel mercato del lavoro.

Oggi il 31% delle aziende non riesce a trovare le Risorse che cerca e al contempo il 30% dei giovani candidati non trova un lavoro (In-Recruiting).

A mio avviso, spesso si parla di questo argomento in maniera un poi superficiale, mentre il fenomeno è molto complesso oltre che di difficile lettura.

Il mismatch ovvero il , può essere di tanti tipi:

📍TERRITORIALE: da sempre si parla di divario tra Nord e Sud.
📍DI SETTORE: basta pensare all'enorme divario di retribuzione fra gli stipendi in certi settori piuttosto che altri.
📍DI GENERE: è ormai noto che le donne che ricoprono posizioni manageriali vengono pagate meno degli uomini e che hanno meno facilità di accesso a ruoli dirigenziali.
📍EDUCAZIONALE: è il disallineamento tra i titoli posseduti dal candidato e quelli richiesti dall' azienda per determinate posizioni.
📍DI COMPETENZE: le skills che i candidati possiedono spesso non sono in linea con quelle richieste dal mercato.

Un caso lampante è il legato alla disponibilità sul mercato di specialisti in possesso di competenze tecnologiche e scientifiche, nonostante la richiesta sia davvero alta in tutta Italia!

⁉️I ragazzi studiano le materie sbagliate o non riescono ad adattarsi ciò che chiede il mercato?

⁉️Tutti i giovani cercano davvero un lavoro?

⁉️Quante aziende offrono posizioni con compenso e/o mansioni inadeguate al ruolo?

Oggi è importante più che mai sapersi nel mercato del lavoro, farsi guidare in mondo difficile per le Aziende e per i Candidati.

Il match giusto è possibile❗

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

Lavoro con incarichi di direzione in realtà aziendali eterogenee, per tutte l'attenzione alle persone è forte: i collabo...
13/02/2022

Lavoro con incarichi di direzione in realtà aziendali eterogenee, per tutte l'attenzione alle persone è forte: i collaboratori sono il cuore pulsante del business aziendale.

La peculiarità di alcuni modelli aziendali, ad esempio nel settore immobiliare, consiste nell'avere una struttura in cui gli agenti/assistenti non sono dipendenti bensì liberi professionisti, autonomi nel gestire il proprio tempo ed il proprio lavoro.

In questo settore, così come in altri che seguono un modello organizzativo affine (assicurativo, vendita di prodotti/servizi, ...) spesso ci si concentra solo sul reclutamento trascurando la "gestione" delle persone.

Che succede? Rischi di perdere persone valide, non sfruttare a pieno il potenziale di ciascuno, creare malumori e malcontento dettati da poche/troppe regole non-gestite... e tanto altro.

Il peolple management è la scienza umana che si occupa della "gestione della motivazione e del comportamento organizzativo delle persone", il World Economic Forum (WEF) nel report “Future of Jobs” ha stilato una classifica delle 10 soft skills fondamentali nel futuro del lavoro e tra queste compare proprio la competenza chiave di un buon leader, ovvero la capacità di gestione delle Persone.

Oggi i Candidati scelgono le aziende che coinvolgono, motivano e fanno crecere le proprie Risorse, che le ascoltano e valorizzano, che affidano loro compiti, mansioni e responsabilità in linea con le loro potenzialità.

La figura del Responsabile/Direttore del Personale di solito non coincide con il titolare dell'impresa, eccetto che in microimprese e PMI, dove questa prassi, soprattutto in alcuni territori, è ancora molto diffusa.

Ciò che è importante è che chi ricopre questo ruolo abbia adeguate competenze, esperienza, professionalità e che si formi continuamente ... gioca un ruolo chiave per il successo della tua azienda!

Per info e consulenza contattami 👉 www.federicamurru.it

I Recruiter utilizzano ancora il colloquio telefonico come strumento di selezione? La mia personale risposta è sì! Si tr...
11/02/2022

I Recruiter utilizzano ancora il colloquio telefonico come strumento di selezione?

La mia personale risposta è sì!

Si tratta di un tassello importante nel processo di reclutamento: è il link fra il cv e il colloquio con il selezionatore. Di solito si tratta di una telefonata che può durare dai 10 ai 30 minuti, il cui obiettivo non è certamente appurare conoscenze e competenze, quanto più avere un primo rapporto umano con il candidato.

Emergono in prima battuta capacità di eloquio, proprietà di linguaggio, coerenza fra cv e realtà (dato non ovvio visto che spesso - purtroppo - i cv non sono aggiornati), capacità di gestire l'imprevisto.

Le domande che il selezionatore rivolge al telefono di solito sono piuttosto semplici, ad esempio se il candidato al momento è lavorativamente occupato o meno, ciò che lo ha spinto ad inviare la sua candidatura, se conosce l'azienda per cui si candida, e simili. Di solito si tratta di domande semplici, che possono sembrare banali ... ma non lo sono affatto!

Possono emergere info inaspettate, il candidato:
📍non ricorda di aver inviato il cv
📍non conosce l'azienda per cui si candida, ha trovato lavoro
📍non ha compreso per quale posizione si è candidato
📍e tanto altro!

Al contempo, può emergere una buona capacità di gestire l'imprevisto, ovvero la chiamata di un Recruiter, una buona capacità di interazione, e simili.

Inoltre il colloquio telefonico è un ottimo filtro, dopo lo screening, per evitare di fare interviste di selezione che si rivelerebbero inutili facendo perder del tempo al selezionatore e al candidato.

Ecco i miei consigli:
👉 lato recruiter: rivolgere poche domande ma mirate, semplici, che implichino una risposta risposta utile per il selezionatore.
👉 lato candidato: fornire risposte coincise e centrate, senza troppi fronzoli.

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

Così come  .0, anche   4.0 rientra nel Piano Nazionale di transizione4.0 L.160/2019. La misura consente al datore di lav...
11/02/2022

Così come .0, anche 4.0 rientra nel Piano Nazionale di transizione4.0 L.160/2019.

La misura consente al datore di lavoro che eroga formazione su particolari tematiche, ben esplicitate dalla norma, di recuperare ben il 50% del costo del lavoro lordo dei dipendenti coinvolti nel progetto formativo, sia in qualità di docenti che di discenti!

L'organizzazione della formazione è a completa discrezione dell'azienda, deve esser svolta durante l'orario di lavoro, in aula e/o on the job, i docenti possono essere esterni (certificati EA37) o interni ... i tuoi stessi dipendenti!

Gli argomenti su ciò poter fare formazione sono:

▪︎ big data e analisi dei dati
▪︎ cloud e fog computing
▪︎ cyber security
▪︎ simulazione e sistemi cyber-fisici
▪︎ prototipazione rapida
▪︎ sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra)
▪︎ robotica avanzata e collaborativa
▪︎ interfaccia uomo macchina
▪︎ manifattura additiva (o stampa tridimensionale)
▪︎internet delle cose e delle macchine
▪︎ integrazione digitale dei processi aziendali

Investire nella formazione delle Risorse con occhio attento alle nuove tecnologie consente all'azienda di crescere mantendo un forte vantaggio competitivo ... CHI SI FORMA NON SI FERMA!

Progetta sin da oggi la formazione 4.0 per il 2022, per info contattami 👉 www.federicamurru.it

.0

Oggi zen, domani pure: il mantra del bicchiere mezzo pieno! Per me non è solo una frase fatta, un modo di dire, ma un ve...
07/02/2022

Oggi zen, domani pure: il mantra del bicchiere mezzo pieno!

Per me non è solo una frase fatta, un modo di dire, ma un vero è proprio approccio alla vita e al lavoro che può essere davvero di gran supporto se gestito con intelligenza.

Guardare verso se stessi e i propri risultati con spirito critico può produrre una spinta forte al miglioramento e al cambiamento, in ottica di crescita personale e professionale. Ma spesso si accompagna ad una tendenza disfattista, distruttuva, quasi all'insoddisfazione generale.

Anche no!
Fondamentale è saper valorizzare ciò che di buono e positivo c'è/si è fatto/prodotto con il proprio impegno e determinazione. Rivolgere la tua attenzione esclusivamente a ciò che non va e/o non è andato, guardando il bicchierre mezzo vuoto, genera alla lunga un malessere profondo che ti impedisce di godere delle soddisfazioni/gioie, piccole o grandi che siano.

Lasciare da parte il disfattismo ti consente di allenarti a guardare il bicchiere mezzo pieno, che ti aiuta a restare centrato e propositivo.

👉Non significa accontentarsi di poco, galleggiare, sopravvivere, bensì lavorare su obiettività ed equilibrio.
Essere critici verso se stessi spinge a migliorare, riconoscere ciò che di positivo c'è spinge a godere dei propri piccoli/grandi successi e alla gratificazione, funzionale anche questa alla crescita.

Allenati a vedere il bicchiere mezzo pieno!

Per info e consulenza 👉 www.federicamurru.it

Con il termine LIFELONG LEARNING, si intende  il processo di "educazione durante tutto l'arco della vita, dalla nascità ...
05/02/2022

Con il termine LIFELONG LEARNING, si intende il processo di "educazione durante tutto l'arco della vita, dalla nascità alla morte, quella che inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento" (Wikipedia).

La formazione continua è un processo individuale, volontario, che la Persona compie per acquisire nuovi ruoli e competenze in modo da renderle al passo con i nuovi bisogni sociali e/o lavorativi, in ambito personale e professionale. Si tratta di un approccio nuovo alla formazione, attivo, volontario appunto, che ha luogo soprattutto in ambito lavorativo/professionale ma che contamina anche la vita personale, e viceversa.

Ad oggi le Aziende sono sempre più oreintate alla formazione dei propri collaboratori, giovando anche delle numerose opportunità quali:
📍Fondi interprofessionali
📍FNC (Fondo Nuove Competenze),
📍Formazione 4.0

Di fondamentale importanza è l'analisi del fabbisogno formativo, da operare con attenzione e a seguito di una conoscenza intima dell'azienda e delle sue Risorse, meglio ancora se accompaganta da un'analisi del clima aziendale e incoraggiata da una richiesta attiva di spunti/suggerimenti da parte delle Persone.

Suggerimento 👉
È importante che il piano formativo sia frutto di un lavoro di progettazione accurato, che sia programmato a medio-lungo termine, che ne siano condivisi contenuti, tempi e modi con le Risorse.

Ci sarà sempre chi sarà reticente, ma si rivela di estrema importanza il coinvolgimento/engament di tutti con un approccio top-down.

👉per info e consulenza www.federicamurru.it

Indirizzo

Cagliari
09134

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393924458619

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Federica Murru pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Federica Murru:

Condividi