08/02/2020
🔴 Errore grave nel software di trasmissione delle Domande per ottenere l’accesso ai benefici del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nel Mezzogiorno
📌 Riceviamo e pubblichiamo, con l'autorizzazione dell'interessato, la lettera del collega Salvatore Atzori che riporta una segnalazione relativa ad un grave errore del software di trasmissione delle Domande per ottenere l’accesso ai benefici del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nel Mezzogiorno:
"Spett.le
SOGEI SpA
ROMA
Pec [email protected]
e p.c.
Spett.le
Direzione centrale servizi fiscali
ROMA
[email protected]
[email protected]
e p.c.
Spett.le Direzione regionale delle entrate
Via Baccaredda
CAGLIARI
Si porta all’attenzione degli Enti in oggetto l’errore grave commesso nella realizzazione del software di trasmissione delle Domande per l’accesso ai benefici del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nel Mezzogiorno, che nella configurazione attuale non consente alle Imprese e società della Sardegna di accedere ai benefici della normativa agevolativa prevista nella finanziaria del 2016 (art. 1 commi dal 98 al 108) per i nuovi investimenti da realizzare nell’anno 2020.
Infatti, il software non ha considerato che in base alla modifica intervenuta alla citata norma con il D,L 243 del 2016, che ha esteso l’Agevolazione all’intera Sardegna, tutti i Comuni isolani rientrano a pieno titolo nel riconoscimento del Credito d’imposta del 45% per le piccole imprese, del 35% per le medie imprese e del 25% per le grandi imprese.
Di fatto, il software fa confusione tra la su indicata norma agevolativa e quella prevista per le ZES (Zone Economiche Speciali di libero scambio, geograficamente delimitate in tutto il perimetro costiero dei porti della Sardegna) per cui inserendo il Comune nel quale devono essere realizzati gli investimenti dell’anno 2020, se questo Comune non è compreso fra quelli previsti dalle agevolazioni ZES non consente di inoltrare la domanda. La Regione Sarda ha inteso istituire una unica ZES mettendo in rete i sei porti con le aree retroportuali di Cagliari, Portovesme, Oristano, Porto Torres, Olbia, Tortolì-Arbatax.
Si prega pertanto di voler cortesemente adoperarsi per rimuovere, in tempi brevi data l’importanza, questo ostacolo burocratico/informatico che crea dei gravi pregiudizi nei confronti delle imprese sarde che hanno deciso di realizzare nuovi investimenti nell’anno 2020 e si trovano in questa situazione di imbarazzo perché non vorrebbero commettere degli errori che possano inficiare l’utilizzo di questa importantissima agevolazione per la Sardegna.
Dopo aver rimediato a questo errore si ritiene che sia necessario emanare un provvedimento di sanatoria per gli investimenti realizzati nel 2020 prima della data nella quale sarà possibile inoltrare la domanda, come già era stato fatto nell’anno 2016, nel quale la norma era entrata in vigore dall’1/1/2016 ma le domande poterono essere inoltrate solo dopo l’apprestamento del software di trasmissione.
Si ringrazia per l’attenzione che sarà alla presente richiesta e si porgono Distinti ossequi.
Salvatore Atzori"